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Anarchici, tirano vernice contro la sede di Fratelli d'Italia e sfondano la vetrina di un esercente di estrema destra

Dopo la manifestazione contro Casa Pound che celebrava le vittime delle foibe il gruppo che protestava ha attraversato la città lasciando il segno 

Pubblicato il - 10 February 2018 - 14:17

TRENTO. Il concentramento è avvenuto in via Verdi, davanti alla sede di Sociologia e gli anarchici che si sono convocati per inscenare la protesta contro Casa Pound che di lì a poco avrebbe reso omaggio alle vittime delle foibe erano un centinaio.

 

Poco dopo le 20.30 si sono diretti verso piazza Venezia, a pochi passi da largo Pigarelli dove si trova la targa in ricordo degli infoibati, a cui gli attivisti di estrema destra avrebbero reso gli onori in occasione della Giornata del Ricordo

 

Molti i giovani con caschi e mazza, pronti allo scontro. Scontro che però non è mai avvenuto: gli anarchici si sono limitati a scandire slogan contro il gruppo di Casa Pound, cercando di rovinare il momento della celebrazione.

 

Lungo il percorso che porta da via Verdi a piazza Vicenza, però, gli anarchici hanno vergato alcune scritte sui muri, lanciato vernice contro la sede di Fratelli d'Italia che si trova in passaggio Zippel e in via delle Orne hanno infranto la vetrina di un negozio di abbigliamento

 

"Stanotte vigliacchi anarchici, figli della dissoluzione, hanno sfondato le vetrine del negozio di abbigliamento di Nicola, esercizio commerciale in centro a Trento", scrive su Facebook Emilio Giuliana, storico esponente dell'estrema destra trentina, che aggiunge: "Peggio per loro".

 

Si tratta dell'esercizio commerciale di Nicola Paolini, esponente del gruppo di Giuliana e noto alle cronache per i fatti di Arco quando, nel 2014 fu accoltellato un ragazzo per motivi politici. In primo grado Paolini fu condannato per lesioni gravissime a 3 anni ma il secondo grado inasprì la pena a 5 anni riconoscendo la fattispecie del tentato omicidio.

 

Una vicenda giudiziaria ancora aperta ma che non ha impedito agli anarchici di 'sanzionare' le azioni di Paolini infrangendo la vetrina del suo negozio di abbigliamento del centro storico. 

 

Ma come dicevamo anche la sede di Fratelli d'Italia è stata presa di mira: "Ieri sera a Trento i soliti imbecilli, urlando contro il fascismo ben coperti da passamontagna e cappucci, sono venuti a lordare l'esterno della sede con la loro presenza prima ancora che con uova e vernice. Talmente temerari che sono scappati subito", scrive Marika Poletti, la presidente trentina del partito di Giorgia Meloni.

 

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