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| 12 gen 2018 | 20:49

Andrea Diprè vuole andare in Parlamento e fa un appello a destra e sinistra: ''Candidatemi''

Il sedicente critico d'arte di origine trentina, alla ribalta del gossip e della cronaca giudiziaria, vorrebbe andare nei bagni di Montecitorio per "fare quella cosa lì". In un video su Facebook l'auto-candidatura

Andrea Diprè vuole andare in Parlamento e fa un appello a destra e sinistra: Candidatemi''
di db

TRENTO. Pronto a scendere in campo "con qualsiasi partito, destra e sinistra non me ne frega nulla", Andrea Dipré si mette a disposizione con un video che posta sulla sua seguitissima pagina Facebook. L' (ex) avvocato trentino, da poco entrato nel mondo del porno, fa un appello alla politica: "Candidatemi". 

 

Il suo collegio naturale sarebbe in provincia di Trento perché il sedicente critico d'arte, spesso alla ribalta della cronache di gossip e di quelle giudiziarie, è nato a Tione, nelle Giudicarie. "Voglio andare in Parlamento per andare nei bagni di Montecitorio e fare quella cosa lì".

 

E non lascia tanto spazio all'immaginazione: sulla sua maglietta c'è il disegno di un personaggio dei cartoni che si tura una narice e con l'altra 'tira su'. E lo stesso Diprè, nel descrivere lo scarno sfondo del video che realizza home made, mostra al suo pubblico la neve, "ma non è la neve quella da sniffare". 

 

Visibilmente alticcio, il nostro potenziale candidato maneggia plichi di banconote di taglio diverso, mostrando solo quelle da 500 euro, "le altre non mi interessano, le butto via". Un Diprè eccezionale per gli appassionati che lo seguono, per i cultori del trash ritenuto un'espressione artistica da non sottovalutare. 

 

Se ci fosse anche un piccolo partito che lo candida, sarebbe bello vedere il confronto con Panizza, oppure con Mario Malossini. E perché non con l'ex governatore Lorenzo Dellai? In fondo troverebbero elementi di confronto, perché in passato Diprè si è candidato con la Margherita.

Ora non sappiamo se questo sia un fotomontaggio, e nemmeno se sia stato, come racconta, nel Consiglio pastorale della Diocesi di Trento. E' (stato) però avvocato, iscritto all'Ordine di Trento. Nel video cerca disperatamente il suo tesserino e quando lo trova lo mostra a tutti orgogliosamente.

 

E' stato anche giornalista, iscritto all'Albo qui in Trentino. Ha lavorato pure a Telepace. Insomma, la gavetta se l'è fatta, poi si è dato al porno. Ora vuol diventare deputato: qualcuno lo candidi, lo faccia eleggere, lo porti nel bagni di Montecitorio. Poi tiri l'acqua. 

 

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