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Arriva la scure di Fugatti sui richiedenti asilo. Stop ai corsi di italiano e ai trasporti gratuiti. Cinformi ridotto al 50%

Stravolto il sistema di accoglienza trentina. Tagli drastici al personale, chiusura del supporto psicologico ai richiedenti asilo: "Il Cinformi ha esagerato con i servizi ai profughi, per questo venivano tutti in Trentino"

Di Donatello Baldo - 22 dicembre 2018 - 05:01

TRENTO. Dal 1° gennaio la chiusura dei corsi di cultura e lingua italiana per richiedenti asilo. Dal 1° febbraio la riduzione del servizio di supporto psicologico. Dal 1° marzo la riduzione del personale che lavora nelle strutture collettive. Dal 1° aprile chiusura dei servizi di orientamento al lavoro.

 

Maurizio Fugatti lo aveva promesso: "basta buonismo", perché l'integrazione per la nuova giunta è soltanto questo. Ai profughi soltanto vitto e alloggio, il resto è superfluo. Un letto e un piatto caldo, niente di più.

 

"La riduzione del personale partirà dal mese di marzo sugli addetti al supporto legale e socio-assistenziale. Se fosse da applicare la legge così com'è - concede Fugatti - si sarebbe dovuto ridurre dal 1° di gennaio". Il governatore si riferisce al taglio dei trasferimenti dallo Stato che per volere di Salvini si abbassano da 35 a 24 euro al giorno a richiedente asilo. "In due mesi possono organizzarsi", spiega risoluto.

 

Taglio drastico anche per i trasporti, per quella famosa tessera gratuita per la circolazione su tutto il territorio trentino assegnata ai richiedenti asilo. "Entro febbraio riduzione dell'uso della tessera a soli 4 viaggi al mese. Se uno è a Borgo - spiega Fugatti - può andare a Trento gratis una volta alla settimana, dopodiché il viaggio se lo paga oppure non ci va. Stessa cosa anche per i viaggi urbani in città".

 

Ma la nuova politica del governo leghista ribalta anche uno dei capisaldi del Sistema dell'accoglienza trentina, quello della diffusione territoriale della presenza di richiedenti asilo. Per prima cosa basta trasferimenti di uomini nelle valli del Trentino, "solo donne e famiglie con figli". Uomini che rimarranno nella residenza Fersina, considerato che l'altro obiettivo sarà quello della chiusura del campo di Marco di Rovereto.

 

"Entro giugno dismissione del 30% degli alloggi della provincia - afferma il governatore - perché noi siamo da sempre contrari alla accoglienza diffusa. A medio termine, nel 2020, considerato che non ci sono più sbarchi, il Sistema di accoglienza chiuderà". E già dal mese di aprile le ore di lavoro-servizio nell'accoglienza straordinaria saranno ridotte del 50%". 

 

Nel taglio draconiano voluto da Fugatti non poteva rimanere escluso il 'famigerato' Cinformi. Rimarranno i nove addetti in forza alla Questura per sbrigare la burocrazia legata al rinnovo dei permessi di soggiorno, su richiesta esplicita del questore. Ma il resto viene ridotto drasticamente.

 

"A partire dal mese di aprile le attività saranno notevolmente ridotte, anche se in modo graduale, per arrivare al mese di ottobre con la chiusura del 50% degli sportelli. Ma dopo ottobre - assicura Fugatti - vogliamo andare avanti ancora".

 

Ma non è finita per il Cinformi. "Saranno ridotti del 60% i fondi da destinare alla redazione del Rapporto annuale". Un  lavoro puntuale che restituiva la fotografia della situazione dei migranti in Trentino ma che per il governatore si dilungava un po' troppo "su quanto fosse utile il processo di integrazione". Il Rapporto si continuerà a fare, "ma con pochi soldi e al minimo indispensabile".

 

"Crediamo che la presenza di tutti questi servizi e di questi corsi per i richiedenti asilo siano stati motivo di richiamo da altri territori: Andiamo a Trento che lì stiamo meglio. Il Cinformi - afferma il governatore - aveva esagerato".

 

Fugatti evita la sforbiciata soltanto al canale umanitario aperto con la Siria, che ha portato in Trentino 19 persone. Forse il governatore si sarà fatto commuovere dal fatto che tra queste c'è anche un bambino affetto da una terribile malattia all'apparato scheletrico. "Si tratta del bambino dalle ossa di cristallo di cui abbiamo letto tutti", dice colpito, confermando che il progetto non subirà variazioni. Questo è salvo.

 

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