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Arriva Matteo Salvini, il Centro sociale Bruno scende in piazza per contestarlo: ''Cercheremo di avvicinarci al luogo del comizio''

L'appuntamento alle 18.30 in piazza Pasi. "Saremo in presidio per sostenere Afrin, la città curda siriana accerchiata dalle milizie di Erdogan. Resisteremo anche noi contro la xenofobia della Lega"

Di db - 14 marzo 2018 - 19:14

TRENTO. Il post sta girando su Facebook: "Autoconvochiamoci in piazza Pasi per portare il nostro appoggio alla resistenza curda e poi dirigerci verso la sala della Cooperazione Trentina per contestare la presenza del leader xenofobo Matteo Salvini".

 

Il centro sociale Bruno si prepara per una giornata di contestazioni e proteste. Unisce "necessità di scendere in piazza" per la situazione che sta vivendo Afrin, la enclave curda in Siria accerchiata dalle milizie di Erdogan, con quella di mobilitarsi contro la xenofobia, che per gli esponenti del Bruno è rappresentata dall'arrivo a Trento del leader del Carroccio.

 

"La situazione ad Afrin sta precipitando - scrive il centro sociale in una nota - l'esercito turco e le milizie jhiadiste si trovano a pochissimi chilometri dal centro della città mentre si consuma un bagno di sangue con decine di civili uccisi solo negli ultimi giorni".

 

"Centinaia di migliaia di persone che vivono ad Afrin sono a rischio genocidio! Il KCDK-E (Congresso Società Democratica Curda Europea) invita a scendere in piazza tutti e tutte al più presto", e così faranno anche nel capoluogo, ritrovandosi in piazza Pasi alle 18.30.

 

"Ma a necessità di prendere posizione contro gli infami bombardamenti di Erdogan che vorrebbe mettere in campo una pulizia etnica nei confronti del popolo curdo - continua la nota - non può lasciarci indifferenti alla passerella post elettorale di Salvini nella nostra città".

 
"Salvini - scrivono - è lo stesso personaggio che ha costruito la propria identità politica facendo leva su odio, xenofobia e securitarismo. Lo stesso che difende e legittima azioni terroristiche come quelle avvenute a Macerata - affermano - colui che accende la miccia sociale attraverso lo scontro verso i poveri".

 

"La nostra città -  si legge nel post - allo stesso modo in cui sa denunciare il genocidio in atto ad Afrin, deve essere in grado di ripudiare la presenza di fondamentalisti come Salvini. Scendiamo in piazza nuovamente - concludono - per mostrare e ribadire che in ogni città esiste un'opposizione sociale antirazzista determinata a non indietreggiare".

 

Sabato scorso la mobilitazione contro la presenza di Forza Nuova in città, e nel giorno dell'arrivo di Matteo Salvini a Trento, in tour per ringraziare gli elettori leghisti che l'hanno premiato con il voto, il Centro sociale Bruno si prepara a una nuova contestazione. 

 

Dopo il presidio nel centro della città, i militanti del centro sociale cercheranno di avvicinarsi alla sede della FederCoop dove Salvini terrà, in serata, il suo comizio. 

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