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Asse del Brennero, una strategia comune dell'Euregio per abbassare il traffico dei veicoli pesanti

La Giunta del Gect, riunita a Bolzano, ha toccato molti punti importanti. Rossi: "Oggi scriviamo una pagina importante di una politica comune il documento sulla mobilità è la dimostrazione che lavorando insieme e rispettando le sensibilità di ciascuno si possono ottenere risultati concreti"

Pubblicato il - 15 gennaio 2018 - 18:40

BOLZANO. Sul tavolo della Giunta dell'Euregio il tema del valico del Brennero, ormai saturato dalla presenza di troppi veicoli. I tre presidenti hanno affrontato il problema, emanando alcuni provvedimenti che vanno nella direzione di un abbassamento dell'impatto sull'importante arteria che corre tra Nord e Sud.

 

I rappresentanti dei tre land - Trentino, Tirolo e Sudtirolo - hanno approvato un documento d'intenti. "Oggi scriviamo una pagina importante di una politica comune – ha spiegato il governatore trentino Rossi – il documento sulla mobilità è la dimostrazione che lavorando insieme e rispettando le sensibilità di ciascuno si possono ottenere risultati concreti"

 

"Il tema della mobilità si affronta su una scala più ampia che va da Monaco a Verona, in una logica di macroregione alpina ed europea. È quindi assolutamente importante che dentro questa scala ci sia una posizione comune e condivisa dei tre territori". 

 

La fotografia della situazione del valico del Brennero è riassumibile così: oltre 11 milioni di auto e quasi 2,1 milioni di mezzi pesanti nel 2016, dati in ulteriore aumento per l'anno appena concluso con un volume di passaggi di tir destinato a superare i 2,2 milioni.

 

Le infrastrutture autostradali lungo il corridoio del Brennero sono giunte alla capacità massima, quindi, ed è dunque inevitabile un intervento in grado di abbattere in maniera drastica il peso dell'inquinamento acustico ed ambientale su una zona particolare come quella alpina.

 

Da qui la necessità di unire le forze e scrivere congiuntamente un documento strategico per il traffico."A livello di Euregio abbiamo lavorato con impegno per giungere ad una posizione comune su un tema così delicato - ha spiegato il presidente dell'Euregio Arno Kompatscher - tutto ciò per poterci presentare in maniera unitaria non solo al vertice del 5 febbraio a Monaco con i ministri dei trasporti di Italia, Austria e Germania".

 

Ma il documento comune servirà anche per presentarsi uniti nell'ambito delle trattative in corso a Roma per la definizione dei contenuti tecnici legati al rinnovo della concessione autostradale per A22. "L'obiettivo è garantire una migliore qualità di vita alla popolazione, rendere la mole di traffico più sostenibile dal punto di vista ambientale, e abbattere i passaggi di mezzi pesanti attirati dai pedaggi più convenienti".

 

Nel provvedimento è previsto che le tariffe di transito attraverso il Brennero debbano essere allineate a quelle previste per gli altri valichi alpini, al fine di limitare l'attuale volume di traffico cosiddetto "deviato". Ma non appena verrà formalizzato il rinnovo della concessione autostradale verranno dunque applicati dei pedaggi più elevati, ma solamente a carico dei mezzi pesanti.

 

Questa, assieme ad altre misure come il potenziamento dell'autostrada viaggiante RoLa e un monitoraggio dei transiti tramite un sistema unico e armonizzato per i diversi territori, saranno il cuore della strategia che, una volta completato il tunnel di base del Brennero e le sue tratte d'accesso, potrà consentire di lavorare sul cosiddetto Modal Split.

 

Si tratta, in sostanza, del rapporto fra transiti su gomma e transiti su rotaia. "Attualmente questo rapporto è di 71 a 29 per la gomma - ha spiegato Kompatscher - ma puntiamo a raggiungere il pareggio entro il 2027 e, una volta entrato a regime il BBT, di invertire la rotta a partire dal 2035 muovendoci verso l'esempio della Svizzera, dove già oggi il Modal Split è 70 a 30 a favore del ferro".

 

Il presidente del Land Tirolo, Günther Platter, ha sottolineato che "l'Euregio ha dimostrato di saper lavorare assieme e in maniera unitaria sulle tematiche più importanti per i nostri territori", e ha confermato che saranno ancora possibili interventi di contingentamento del traffico in situazioni particolarmente critiche, ma con un migliore sistema di comunicazione e coordinamento. 

 

Ma vediamo nel dettaglio i punti toccati dal provvedimento:

 

Gestione del traffico. Con particolare attenzione sulla sicurezza e alla fluidità. Per evitare situazioni di pericolo per gli automobilisti, a causa del traffico elevato, possono essere ammissibili alcuni interventi volti a limitare la circolazione.

 

Monitoraggio del traffico. Per garantire una costante e trasparente informazione dovrà essere istituito un sistema omogeneo tra tutti i territori interessati di monitoraggio dell'evoluzione del traffico e dei suoi effetti, compresi quelli relativi all'inquinamento acustico stradale e ferroviario. 

 

Sicurezza stradale. Per garantire la fluidità e la sicurezza del trasporto su strada saranno istituiti punti di controllo dei mezzi pesanti per gestire il traffico conformemente alla legge ed eventualmente attivare il contingentamento. Previsti controlli mirati per verificare gli standard sociali minimi per i conducenti.

 

Trasporto merci su rotaia. Il modal-slit, che attualmente è di 71 a 29 per cento dovrà andare in pareggio entro il 2027 e poi essere invertito rispetto ai valori attuali entro il 2035. Questo presuppone la costruzione del tunnel del Brennero e delle sue tratte di accesso.

 

Pedaggio di corridoio. Le tariffe dovranno essere in linea con quelle previste per altri valichi alpini per evitare l'uso del Brennero per convenienza. Dovrà essere introdotto un sistema di pagamento elettronico dei pedaggi.

 

Traffico deviato. Il numero di mezzi pesanti che deviano attraverso il Brennero deve essere drasticamente ridimensionato rispetto al 2017 con l'obiettivo di ridurlo di un terzo entro il 2020. 

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