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Biancofiore: ''L'1% in Alto Adige vuol dire il 3% in Italia perché lì gli italiani sono un terzo''. I giovani: ''Rivendichiamo Forza Italia''

Dopo il magro risultato elettorale in queste provinciali oggi la pasionaria forzista era all'Aria che Tira e ha lasciato sconcertati gli ospiti con le sue valutazioni. Intanto Luca Bazzanella spiega: ''Serve ricambio generazionale dopo il disastro Biancofiore''

Pubblicato il - 23 ottobre 2018 - 18:57

TRENTO. ''Continuando di questo passo il partito sarà destinato all'estinzione''. Così Luca Bazzanella, Coordinatore Regionale Forza Italia Giovani, dopo l'esito delle elezioni provinciali in Trentino e Alto Adige. In provincia di Bolzano il partito di Silvio Berlusconi ha chiuso all'1% superando di un soffio CasaPound, mentre in Trentino si è fermata al 2,82% riuscendo a portare in consiglio solo Leonardi. Risultati deludenti che mostrano un declino inesorabile legato a doppio filo con la figura del suo anziano leader e alla gestione di Michaela Biancofiore. Proprio la deputata oggi su La7 a ''L'Aria che Tira'' è stata protagonista di un siparietto con studio allibito per quel che stava dicendo in collegamento.  

 

QUI IL VIDEO DEL SUO INTERVENTO

 

 

"In Alto Adige - ha cercato di spiegare - l'1 per cento di Forza Italia sarebbe il 3 per cento su scala nazionale perché la popolazione italiana lì è un terzo". "Certo non è un dato edificante - ha proseguito Biancofiore - ma ormai è Matteo Salvini che è percepito come leader. Ma vi assicuro che le folle in Trentino Alto Adige erano in piazza per Silvio Berlusconi". La presenza dell'ex Cavaliere a Bolzano, per la forzista "non è stato un successo. Di più" (tra l'altro Berlusconi è stato anche protagonista di un siparietto con alcuni cittadini che gli hanno chiesto se preferisca bionde o more QUI IL VIDEO CON LA RISPOSTA).

 

La Biancofiore ha aggiunto che "i voti di Forza Italia si sono spostati sulla Lega'' perché ''oggi Salvini è l'emblema del centrodestra". "Io non so ora qual è la soluzione" ma, per la deputata, Forza Italia dovrebbe prendere una decisione e "cominciare a prendere di mira Salvini seriamente per le sue incongruenze" o appoggiarlo. Insomma ''o di qua o di là''. Per il giovane Bazzanella, però, i problemi, qui in regione, nascerebbero proprio da lei. ''Per Forza Italia in Trentino è mancato il ricambio generazionale, portato avanti invece con successo dalla Lega Nord con il giovane Bisesti che ha incassato il record di preferenze oltre quota 3000. Nel partito hanno prevalso egoismo e personalismi che hanno allontanato sempre più gli elettori e portato alla scissione del partito. Il consigliere uscente Bezzi messo alle corde dall’onorevole Biancofiore ha dovuto correre ai ripari con la “Lista del Presidente” facendo così dimezzare i voti a Forza Italia che avrebbe altrimenti incassato il secondo seggio in Provincia''.

 

E alla domanda che la stessa Biancofiore si è posta (come mai nonostante le molte passerelle in campagna elettorale con i big del partito, i voti non arrivano?) Bazzanella risponde così: ''La risposta è evidente: classe dirigente e candidati poco credibili con l’aggiunta di un programma politico improvvisato e fumoso che non convince più nemmeno la tradizionale base elettorale moderata. Personalmente in qualità di Coordinatore Regionale del movimento Giovanile di Forza Italia, avendo intuito da tempo la situazione ho preferito tenermi in disparte con il mio gruppo in questa tornata elettorale caratterizzata da discordia piuttosto che da propositività, supportando invece l’intera coalizione tramite la “Think Tank Trentino 2030” lavorando sui contenuti tecnico-economici del programma. Sono tuttavia profondamente addolorato per la situazione drammatica del partito che seguo ormai dal 2014''.

 

Insomma, pare che Bazzanella si sia messo sulla famigerata riva del fiume in attesa di veder transitare il suo ''nemico'' ed ora che il momento è arrivato è pronto alla resa dei conti. ''L’area moderata sia a livello regionale che nazionale deve ripartire da una classe dirigente giovane e competente - conclude - e da una proposta programmatica concreta e più chiara in sinergia con gli amici e alleati Leghisti. Continuando di questo passo altrimenti il partito sarà destinato all’estinzione. Per questo il mio obiettivo è quello di cominciare a lavorare da subito a partire dai contenuti e dalle competenze assieme all’attuale capogruppo in consiglio comunale Cristian Zanetti, al neo eletto in consiglio provinciale Giorgio Leonardi, facendo squadra con i colleghi della circoscrizione Nord-Est Cristian Sartorato (Veneto), Stefano Cavedagna (Emilia) e Piero Geremia (Friuli) anche in vista dei prossimi appuntamenti Europei''.

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