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Boso a La Zanzara (ALL'INTERNO L'AUDIO). Bisesti: ''Denuncia penale per chi ha realizzato il video''

Il segretario della Lega vuol trovare i responsabili che hanno prodotto il video con protagonista l'ex senatore. E ieri sera è arrivata anche la telefonata di Cruciani e Parenzo che in diretta lo hanno intervistato sulla questione

Di Luca Pianesi - 09 ottobre 2018 - 11:48

TRENTO. ''E' stata presentata una denuncia penale in merito al video circolante in questi giorni, riguardante il nostro candidato Enzo Erminio Boso", così il segretario della Lega Mirko Bisesti sul video in stile backstage che mostra l'ex senatore che, tra un errore e l'altro, piazza qualche ''ostia'' di troppo. Un video esilarante che, probabilmente, lo ha reso ancor più popolare e che se fosse stato diffuso dalle Lega stessa, avrebbe avuto del geniale sul piano comunicativo (“Nel bene o nel male purché se ne parli” diceva sempre Giulio Andreotti rimasto non a caso ai vertici della politica italiana finché è vissuto). 

 

Un video pubblicato da ilDolomiti domenica e che ieri sera è stato ripreso anche dalla mitica trasmissione radiofonica di Radio24 La Zanzara. Cuciani e Parenzo hanno chiamato Boso chiedendogli conto per quanto successo e questo è il risultato.

Qui sotto l'audio gentilmente concessoci dalla trasmissione

 

 

A quanto pare, insomma, è stato un fuori programma non voluto del quale la Lega adesso si vergogna (detto che, comunque, il protagonista indiscutibile è Boso stesso e non pare essere stato costretto sotto minaccia a comportarsi così: ECCO QUI IL VIDEO).

 

"Una volta identificati dalle forze dell’ordine - tuona Bisesti - i responsabili di tale atto ne risponderanno in sede penale, oltre che civile, per il risarcimento dei danni materiali e d’immagine. Spiace infatti constatare che ancor’oggi vi siano soggetti che si riducano a simili comportamenti al solo scopo di screditare l’avversario, deridendolo agli occhi dell’opinione pubblica e criminalizzandolo. Sono persino arrivati a usare in maniera fraudulenta il simbolo della Lega per queste elezioni pur di attaccarci. Atteggiamenti che ben conosciamo e che cristianamente subiamo nei limiti del possibile, come è del resto nel nostro stile".

 

"Enzo Erminio Boso - prosegue Bisesti - non doveva essere trattato così: innanzitutto perché Enzo rappresenta una figura storica della Lega in Trentino e in secondo luogo perché si deve portare rispetto per età. Molti giovani della Lega, e io personalmente, lo conoscono fortunatamente anche personalmente e non è sicuramente l'immagine che traspare da quel video. Sono certo di come i trentini sapranno distinguere tra coloro che ricorrono ai mezzi più subdoli, dalla falsificazione delle immagini, al furto d’identità, alla diffamazione aggravata, per alterare il loro giudizio che, il 21 ottobre, non potrà che avere un’unica conseguenza: il cambiamento per migliorare il futuro del Trentino".

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