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Bufera sulla candidata della Lega che non vuole i profughi in classe. Serbini (Futura): ''Follia''. Maschio (M5S): "Inquietante''

In difesa della candidata leghista contraria alle iniziative della Settimana dell'Accoglienza che prevedono incontri di rifugiati e richiedenti asilo nelle scuole, interviene Mirko Bisesti: "Non occorre strumentalizzare i bambini, l'accoglienza è già un patrimonio dei trentini e delle nostre radici cristiane"

Di db - 30 settembre 2018 - 19:08

ARCO. Il grido indignato della segretaria della Lega di Arco, che ha denunciato con orrore che alcuni rifugiati e richiedenti asilo entreranno nelle scuole in occasione della Settimana dell'Accolgienza, ha generato un grido ancor più indignato. "Parole inquietanti", afferma Andrea Maschio dei 5 Stelle. "Pura follia", dice invece Chiara Serbini di Futura. 

 

Nicoletta Malfer, l'esponente leghista candidata alle elezioni provinciali, si era fatta portavoce del malcontento di un genitore che non tollerava l'idea che dei profughi potessero insegnare qualcosa al proprio figlio. L'iniziativa non voleva certo essere una lezione, da quello che si apprende dalle iniziative sviluppate all'interno della Settimana dell'Accoglienza, ma il racconto delle storie di chi arriva sul nostro territorio perché spinto da guerra e povertà. Se di lezione poteva trattarsi, sarebbe stata civica, quella che tutti vorrebbero fosse insegnata nelle nostre scuole. 

 

"Trovo particolarmente inquietanti le manifestazioni della candidata della Lega in merito alle strategie di sensibilizzazione alla multietnicità praticate in alcune scuole - afferma Andrea Maschio - e ho sempre pensato che la solidarietà, la tolleranza e l'umanità debbano essere valori comuni. Gli ultimi anni ci hanno accompagnato da reati impuniti che ci hanno fatto perdere la capacità di tollerare, anche a ragione".

 

"Ma gli errori che ci portano alla mancanza di una pena certa non devono in alcun modo essere scusa per atteggiamenti razzisti, intolleranti e disumani. Mi auguro che la candidata riveda le sue espressioni e il suo atteggiamento che non aiuta in alcun modo la nostra società ad affrontare le problematiche che possono derivare da i pochi delinquenti che si nascondo in queste ondate migratorie. Cerchiamo di isolare le persone che delinquono - sottolinea l'esponente pentastellato - ma non confondiamo la cittadinanza facendo credere che sia il colore della pelle che differenzia il buono dal cattivo".

 

Duro anche il commento della candidata di Futura Chiara Serbini: "Follia pura. Se non avessi letto l'articolo, se solo me l'avessero raccontato, non ci avrei creduto che si potesse arrivare tanto in basso". Serbini condanna le parole della leghista: "Seminano odio, inculcano l'idea che il diverso, lo straniero, sia la raffigurazione del male. E lo fanno tirando in ballo anche i bambini". 

 

"La segretaria della Lega afferma che ai genitori, e non alla scuola spetta il compito di educare i figli. Ma non è così - spiega Serbini - perché è proprio il compito precipuo della scuola la formazione della nuova cittadinanza, anche attraverso l'educazione all'inclusione e all'accoglienza, valori che dovrebbero essere patrimonio universale. Ma a quanto pare - dice amara - sembra non siano patrimonio di certi esponenti politici". 

 

In difesa della segretaria della Lega di Arco interviene il segretario provinciale Mirko Bisesti: "Ho letto il comunicato di Nicoletta Malfer e lo condivido. Si è limitata a riportare una preoccupazione espressa da un genitore. Credo che l'accoglienza sia un valore radicato nelle nostre tradizioni trentine e nella nostra appartenenza alla cultura cristiana. Non occorre strumentalizzare i bambini su questo tema con iniziative che portano nelle scuole, tra i bambini,  il dibattito politico degli adulti".

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