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| 19 set 2018 | 19:35

Claudio Civettini, scaricato dal centrodestra, sarà candidato per Autonomia Dinamica. E attacca la Lega

Ad affiancarlo nel momento dell'annuncio anche Mauro Ottobre: "Siamo orgogliosi di avere nella nostra lista la persona più importante del centrodestra"

di Donatello Baldo

TRENTO. Fugatti non lo vuole? Niente paura, Claudio Civettini trova ospitalità nella lista di Mauro Ottobre e correrà con Autonomia Dinamica. "Ho chiesto asilo politico - afferma - perché devo rispettare la volontà di tanti elettori che mi hanno incitato ad esserci. Con Autonomia Dinamica ho la possibilità di far scegliere loro, gli stessi elettori che si esprimeranno sulla mia persona, decidendo se sostenermi o se mandarmi a casa". 

 

Con Civica Trentina nessun rancore, almeno apparentemente. "Ho parlato con Rodolfo Borga - afferma - con lui ci siamo tenuti in stretto contatto". Il suo partito ha deciso di accettare l'editto della Lega che aveva imposto a Civica Trentina di cassare il nome di Civettini, lui però si era organizzato: "Da venti giorni avevo un accordo con Ottobre". 

 

Sapeva di cascare in piedi, insomma. "Cosa dovevo fare? Aspettare sulla graticola le decisioni della Lega?". Appena ha visto che tirava brutta aria si è mosso per non rimanere schiacciato nella logica dei veti: "I veti - dice amaro - ad altre latitudini vengono usati da gruppi di potere per imporre le proprie regole". 

 

Civettini è arrabbiato con Fugatti. "Che nessuno dica che non ho versato i soldi quando ero iscritto al gruppo della Lega - tuona il consigliere - che lo vengano a dire pubblicamente. Ho versato fino all'ultimo centesimo, ovviamente fino a che non mi sono dimesso". 

 

E le dimissioni dal Carroccio, avvenute un anno dopo le elezioni, sono dovute all'incompatibilità con l'attuale candidato presidente della coalizione di centrodestra: "Non ero messo nelle condizioni di lavorare", afferma Civettini, che al congresso di quell'anno aveva sostenuto l'avversario di Fugatti, Sergio Divina

 

E a proposito di Divina: "Guardate che fine gli hanno fatto fare, escluso da tutto. Perché non sono una mosca bianca - afferma Civettini - non sono l'unico che è uscito dalla Lega, che è stato costretto ad allontanarsi: Eccher, Penasa, Sembenotti, Paternostr, Filippin". 

 

"Teste pensanti - chiosa Mauro Ottobre, che gli siede vicino - come nel Patt, che quelli che pensano vengono mandati via". Ottobre è orgoglioso del colpaccio: "Abbiamo detto subito di sì alla persona più importante del centrodestra, quello che ha macinato più chilometri di tutti per andare in lungo e in largo sul territorio". 

 

Ottobre, galvanizzato dalla new entry, parte lancia in resta contro il centrodestra, contro il centrosinistra: "Vedrete la sorpresa - spiega orgoglioso - saremo noi il centro del nuovo Consiglio provinciale". E già che c'è scarica qualche colpo contro il Patt: "Se Rossi vorrà fare il presidente del Consiglio regionale - avverte - ci saremo noi a impedirlo. Lui è indegno di sedersi sulla sedia che ha occupato Diego Moltrer". 

 

 

 

 

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