Da Vanni Ceola a De Godenz, da Marzi a Vergnano ecco chi ha detto ''sì treno'' e quindi merita ''sì voto''
Transodolomites ha lanciato la campagna ''no treno, no voto'' e ha chiesto ai candidati di iscriversi per essere sicuri che in caso di elezioni avrebbero portato avanti le ''battaglie'' in favore del treno in Trentino. Non si sono iscritti in tanti, ma sono nomi di peso

TRENTO. Si potrebbe dire pochi ma buoni. Sono nomi importanti quelli che hanno aderito alla sfida lanciata dall'associazione Transdolomites, la campagna ''No Treno, No Voto''. Un modo per aiutare gli elettori ad orientare il loro voto verso chi si è impegnato a sostenere la ''battaglia'' del treno e dello sviluppo delle ferrovie a tutti i livelli.
Hanno dato la loro adesione Vanni Ceola, ex presidente di Trentino trasporti, oggi candidato con Futura, Pietro De Godenz, dell'Upt e ancora Gianni Marzi del Movimento 5 Stelle, Paolo Vergnano di Autonomia Dinamica, Mariano Papa e Rosa Michela Rizzi, ancora per l'M5S, Lorenzo Modanese del Pd, Stefano Weiss del Moviment Ladin de Fascia e Mara Lona dell'Upt.
Adesso, agli amici di Transdolomites non resta che votare per questa rosa di candidati. La campagna, infatti, era chiara: ''candidato, non sostieni il treno? Allora non ti becchi il voto''. ''Quello che ti chiediamo - si legge nella lettera rivolta ai candidati - è un semplice impegno a elaborare sinergie e presentare proposte condivise per l’accesso ai fondi europei nel periodo di programma 2021-2027, per poi procedere alla loro fase di progettazione e realizzazione". Insomma un impegno concreto, reale, misurabile e dai ritorni certi sul piano sociale.
A maggior ragione se si pensa a quante siano le sfide in campo e quanti settori verranno coinvolti (una nuova ferrovia vuol dire nuovi lavori da fare, vuol dire un modello di turismo che si reinventa, vuol dire nuovo approccio con la natura e con i servizi pubblici) e infatti, anche grazie a Transodolomites, il dibattito è aperto su progetti come la Circolare tranviaria cittadina di Trento, il “Nordus”, le ferrovie di vallata Trento-Canazei, la proposta di prolungamento della ferrovia Trento-Mezzana verso Tirano, la ferrovia della Valsugana, la funivia per il monte Bondone, il collegamento funiviario tra Levico e Altopiano di Lavarone, la proposta ricollocazione dell’attuale stazione autocorriere dall’aerale ferroviario in altra zona.
A due giorni dal voto questi sono i candidati che hanno aderito e che si sono mostrati interessati ad ''impegnarsi a tessere una rete di interazioni finalizzata a ottenere l’accesso ai fondi europei nel periodo di programma 2021-2027 per poi procedere nella fase di progettazione e realizzazione delle linee ferroviaria di vallata in Trentino?". Buon voto a tutti.













