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| 21 nov 2018 | 16:26

''Deficit per il reddito di cittadinanza? Usiamo le risorse per pagare i debiti dello Stato con le imprese'', bocciata la proposta Testor

La senatrice forzista trentina ha presentato un ordine del giorno in commissione che è stato respinto. Intanto l'Europa boccia la manovra del Governo. ''Sbagliato fare debito per misure assistenzialistiche. Si facciano investimenti per la crescita''

di Redazione

TRENTO. ''Noi crediamo nella crescita, nel creare sviluppo. Qui invece si preferisce investire le risorse nell'assistenzialismo e intanto l'Europa boccia la manovra e questo ci espone ad ulteriori sanzioni''. E' la senatrice di Forza Italia Elena Testor a parlare. Da capogruppo in commissione politiche dell'Unione europea ha presentato un ordine del giorno firmato anche da altri senatori forzisti che chiedeva di dirottare alcune delle risorse previste per il famigerato 'reddito di cittadinanza' per pagare i debiti pregressi dello Stato alle imprese e ai liberi professionisti che attendono quelle risorse.

 

''L'ordine del giorno era riferito alla Legge europea 2019 - spiega Testor - e noi in commissione legiferiamo per cercare di risolvere le questioni che comportano delle infrazioni per il mancato recepimento di leggi europee. Ebbene uno dei temi chiave è quello del mancato rispetto della direttiva che prevede che lo Stato paghi i committenti privati tra i 30 e i 60 giorni. In Italia la media dei pagamenti è a 104 giorni e questa è una di quelle situazioni che mettono in ginocchio i nostri imprenditori e i nostri artigiani. Crediti che le aziende sanno di avere ma che sono congelati proprio per colpa delle amministrazioni centrali. La nostra proposta, quindi, era quella di utilizzare in via prioritaria rispetto al reddito di cittadinanza, una parte del maggior deficit per pagare i debiti pregressi già certificati delle pubbliche amministrazioni''.

 

La bocciatura dei partiti di governo, però è stata immediata ed è stata motivata dal pericolo di creare deficit. "E' davvero risibile e curioso che il governo abbia giustificato la bocciatura della mia proposta con il fatto che pagando quanto dovuto alle imprese e ai professionisti si creerebbe deficit - spiega Testor - mentre si ricorre a maggior deficit per il reddito di cittadinanza. Noi di Forza Italia riteniamo invece che la vera priorità è liquidare nei tempi previsti dalla direttiva europea tutti i soggetti creditori dello Stato ciò consentirebbe di iniettare liquidità garantendo il loro lavoro e creando nuova occupazione".

 

Il tutto mentre l'Europa boccia la manovra italiana proprio per il deficit spinto fino al 2,4% già da previsione governativa, con una crescita che mese dopo mese, in assenza totale di politiche attive dedicate al lavoro, viene ridimensionata da tutti gli istituti di controllo. Un deficit che sarebbe servito a reperire poche decine di miliardi per finanziare, comunque solo parzialmente, manovre come il reddito di cittadinanza, e che, comunque, sono in parte già stati bruciati dalla crescita dello spread. ''Siamo tutti molto preoccupati - conclude Testor - anche in senato. Qui si punta a sostenere politiche di assistenzialismo rispetto a quelle espansive di crescita. Fare deficit può essere giusto se serve a a creare sviluppo. Noi riproporremo il nostro ordine del giorno in Aula. Speriamo che il Governo cambi idea''.

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