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| 09 set 2018 | 14:06

Doppia cittadinanza, Fraccaro accusa l'Austria e nemmeno Kaswalder (né Salvini) difendono l'dea del doppio passaporto

Il ministro trentino: "Ogni ulteriore passo in tale direzione si presterebbe inevitabilmente ad influenzare le prossime elezioni amministrative in Alto Adige". E dall'accordo tra  Autonomisti popolari e centrodestra, accettato da Salvini, scompare il riferimento all'argomento

di Redazione

TRENTO. "La volontà del governo austriaco di insistere con il progetto del doppio passaporto per i sudtirolesi è da considerarsi un'iniziativa ostile". Questo lo dice a chiare lettere il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro all'Ansa

 

"La condivisione della cittadinanza europea - prosegue Fraccaro - rende quest'atto puramente propagandistico e su un tema così importante non possiamo accettare provocazioni. È evidente che ogni ulteriore passo in tale direzione si presterebbe inevitabilmente ad influenzare le prossime elezioni amministrative in Alto Adige".

 

"L'Austria peraltro ricopre la presidenza pro tempore dell'Ue - osserva il ministro - ed è a maggior ragione inaccettabile che dia luogo ad azioni divisive. Vienna metta pertanto da parte ogni strumentalizzazione politica ed elettorale che il nostro Governo intende respingere seccamente".

 

Nelle stesso ore che il ministro dice questo, a Trento il consigliere Walter Kaswalder e il candidato presidente del centrodestra Maurizio Fugatti presentano i punti dell'accordo programmatico che lega gli Autonomisti popolari al centrodestra. Punti che sono stati vidimati anche da Matteo Salvini che ha incontrato il consigliere autonomista durante il suo soggiorno a Pinzolo delle scorse settimane.

 

Tra i punti la valorizzazione dell'Autonomia, della Regione, dell'agricoltura di montagna. Ci doveva essere anche il punto sulla doppia cittadinanza, ma sembra che lo stesso ministro dell'Interno abbia chiesto di cassarlo. Salvini, rappresentante dello Stato, non avrebbe mai potuto siglare questo accordo se ci fosse stato il richiamo all'argomento tanto caro a Kaswalder e ai suoi amici Freiheitlichen.

 

L'autonomista ha accettato di togliere il riferimento alla doppia cittadinanza, accontentandosi dell'agricoltura di montagna e di quel regionalismo di cui si parla ormai da decenni senza fare nulla di concreto. In cambio ha la possibilità di far parte della coalizione. I principi autonomistici possono aspettare, per Kaswalder e pure per Salvini.

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