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Fraccaro presidente della Camera? Per il dopo Boldrini circola il suo nome. Ma anche la Lega punta su Montecitorio

Entrambe le forze politiche mirano alla Camera dei Deputati. E i motivi sono tattici. Nel caso Mattarella volesse affidare un mandato esplorativo 'istituzionale' per la formazione di un possibile governo, la scelta cadrebbe sulla seconda carica dello stato, il presidente del Senato

Di Donatello Baldo - 15 marzo 2018 - 13:02

TRENTO. La trama della politica, attorno al nodo del prossimo governo italiano, è tessuta dai contatti ormai avviati tra Lega e 5 Stelle. Sono i due partiti usciti vincitori dal risultato delle urne e tocca a loro, dopo il passo indietro del Pd, prendere in mano la situazione. 

 

Ieri Matteo Salvini ha telefonato a Luigi Di Maio, come preannunciato. Una telefonata che i fedelissimi dell'uno e dell'altro descrivono come molto cordiale. Ma anche operativa: si vedranno nei prossimi giorni e il primo punto da sciogliere sarà la presidenza delle Camere.

 

Entrambe le forze politiche mirano alla Camera dei Deputati. E i motivi sono tattici. Nel caso Mattarella volesse affidare un mandato esplorativo 'istituzionale' per la formazione di un possibile governo, la scelta cadrebbe sulla seconda carica dello stato, il presidente del Senato

 

Né la Lega né i 5 Stelle vogliono fare la prima mossa, quindi si vogliono sfilare dalla presidenza della Camera Alta. Puntano quindi sulla presidenza della Camera e tra i nomi che circolano per i grillini anche quello del deputato trentino Riccardo Fraccaro.  

 

Di Maio vorrebbe che sullo scranno più alto di Montecitorio ci fosse qualcuno a lui molto vicino, e Fraccaro lo è: era stato addirittura indicato come ministro per gli Affari regionali nell'ipotetico Governoa 5 Stelle.

 

Tra i nomi che circolano per la presidenza, a differenza degli altri esponenti del MoVimento, dalla sua ha una legislatura come membro dell'Ufficio di presidenza alle spalle. Un'esperienza che gli ha fatto imparare molte cose sulle procedure politiche e parlamentari.

 

Si fa anche il nome di  Emilio Carelli, stimato anche dal centrodestra, e di Roberto Fico. Ma quest'ultimo sembra non essere gradito al centrodestra per la sua appartenenza all'ala più movimentista dei 5 Stelle. La Lega vorrebbe invece puntare sul suo deputato Giorgetti, vicinissimo a Salvini.

 

Ma tutto può cambiare, i giochi sono ancora tutti da fare e le ipotesi di oggi possono crollare domani. Quello che è certo è il canale aperto tra Lega e 5 Stelle. Per ora il confronto è concentrato sulle presidenze delle Camere ma chissà, potrebbe estendersi anche sulla formazione di un futuro possibile governo.

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