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Francesco Rutelli contro Lorenzo Dellai: ''Non usare il simbolo della Margherita per il tuo partito last-minute''

L'ex governatore, con Beatrice Lorenzin, è intenzionato a dare vita a Civica popolare, una nuova formazione di centro che userebbe come simbolo una margherita. Ma l'ex segretario della Margherita nazionale minaccia: "Già partita la diffida"

Di Donatello Baldo - 04 gennaio 2018 - 19:12

TRENTO. Interviene direttamente anche Francesco Rutelli sulla querelle legata al simbolo della nuova formazione politica di Lorenzo Dellai e Beatrice Lorenzin: "Si leggono molte notizie in questi giorni, su un proposito di utilizzare il simbolo della Margherita per una lista last-minute".

 

'Last-minute', e già questo è uno schiaffone ben piazzato, un giudizio netto che svela il giudizio di Rutelli sull'operazione messa in atto dai centristi di Civica democratica. "Poiché viene chiamato sempre in causa il mio nome - scrive l'ex sindaco di Roma su Facebook -  avendo guidato quel partito politico dalla fondazione sino all'atto di nascita del PD, è necessario mettere in chiaro tre punti".

 

E questi punti li elenca uno dopo l'altro, spiegando che il simbolo che Dellai vorrebbe utilizzare per la nuova formazione è suo e soltanto suo, della Margherita nazionale, che nessuno potrà usarlo. Un bastone tra le ruote che a poche settimane dalla presentazione delle liste rischia di mandare all'aria l'ipotesi di alleanza con il Pd.

 

Primo punto. "Sul piano formale, e giuridico, non c'è una parola da aggiungere alla diffida presentata dagli avvocati che difendono gli interessi della Margherita-DL. La diffida è stata disposta dai detentori del simbolo del Partito. Nessuno può impadronirsi del simbolo di un importante partito politico contro la volontà di chi ha il mandato indiscutibile a tutelarlo. Sarebbe come svegliarsi la mattina e decidere di presentare alle elezioni il marchio del PCI, o di Forza Italia".

Secondo punto, quello più politico. "L'operazione è stata presentata in modo avventato (e autolesionistico): 'Rinasce la Margherita'; ecco la 'Margherita 2.0'. Mi auguro che molti dei promotori non mi pongano nelle condizioni di riferire in pubblico le precise circostanze in cui, da diverse settimane, ho spiegato loro che la richiesta di sfruttare il simbolo della Margherita era sbagliata politicamente e impossibile sul piano giuridico".

Terzo punto, ancor più politico e sprezzante. "Una furbizia di bassa lega, infine, è il tentativo di utilizzare l'esperienza provinciale della Margherita trentina. Ottima esperienza, ma strettamente locale: il simbolo nazionale Margherita è tutelato dalla presentazione in elezioni politiche, e non utilizzabile da altri. Se dobbiamo poi risalire a chi ha introdotto in elezioni nazionali il simbolo della Margherita, la risposta è semplice: 12 anni prima della 'Margherita con Rutelli'... è stato lo stesso Rutelli (assieme a Edo Ronchi)".

 

Rutelli sta parlando con Dellai che sui giornali ha detto che il simbolo della Margherita che verrebbe usato è quello del Trentino, non quello nazionale. Ma come si è potuto leggere un'opinione che Rutelli non condivide affatto. 

"Nelle elezioni Europee del 1989, infatti, si presentarono i Verdi Arcobaleno, i 'Verdi della Margherita', con il fiore dai molti petali a simboleggiare le culture ambientaliste e democratiche e ad occupare con questo marchio il simbolo elettorale. Basta aprire, anche in questo caso, il sito elettorale del Ministero dell'Interno: il buon raccolto di quella Margherita fu di 821.281 voti (farebbero molto comodo, oggi, a diversi protagonisti elettorali...)".

 

Rutelli, a modo suo, fa gli auguri a quella formazione 'last-minute', come l'ha definita: "Se si ha un nuovo progetto politico, ben venga. Ma con le proprie gambe, e con un proprio simbolo. Il Pd si troverebbe corresponsabile di un abuso politico grave se ammettesse, con la propria coalizione, che il grande e generoso contributo dato dalla Margherita venga utilizzato contro la volontà inequivocabilmente espressa dalla Margherita". 

 

Con Dellai, e con la ministra Lorenzin, molti hanno sottolineato che saranno candidate alle elezione persone che un tempo correvano sul fronte opposto della Margherita. "A me in verità fa piacere che vi sia questo forte riconoscimento da parte di persone che apprezzano il valore della nostra esperienza. Ma non potranno prenderne abusivamente il simbolo".

 

Un Rutelli tranchant, che non le manda a dire. Tanto che ora tutto è a rischio. Sembra saltare l'accordo con il Pd, e di conseguenza anche la possibilità per il deputato trentino di presentarsi sul listino proporzionale. 

 

Senza un accordo con il Partito democratico, liberi tutti. Sicuramente a Roma. Qualche problema ce l'ha Lorenzo Dellai in Trentino, e l'Upt che proprio alla vigilia della lite sul simbolo in quel di Roma, in quel di Trento siglava un patto con quella Civica popolare che non si sa nemmeno se alle elezioni ci sarà.

 

"Speriamo che questa cosa si chiarisca", si limita a rispondere Lorenzo Dellai tramite l'Huffington Post. Per Dellai "Rutelli parte da un presupposto che non c'è: nessuno di noi pensa di usare né il nome né il simbolo del movimento dl-margherita. È una esperienza che ha avuto una sua vita e una sua morte, perché è in liquidazione, e nessuno pensa di usarlo"

 

Quel simbolo, per Dellai, è della Margherita trentina.  "Noi abbiamo un movimento presente in Parlamento, Unione per il Trentino, che ha il suo nome, il suo logo, e una storia diversa, non vedo ragione di conflitto", afferma l'ex governatore sempre sulle colonne dell'Huff-post.

 

 

 

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