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Ghezzi scrive a Salvini ma risponde Mirko Bisesti: ''Deve ritrattare certi suoi accostamenti fatti tra il nazifascismo e la Lega''

Il segretario della Lega si dice pronto a valutare la consegna delle cinque domande di Paolo Ghezzi a Matteo Salvini solo quando "ritirerà certi suoi accostamenti fatti tra il nazifascismo e la Lega". Paolo Ghezzi: ''Non posso ritrattare ciò che non ho mai affermato''

Di Giuseppe Fin - 27 agosto 2018 - 20:04

TRENTO. Non ci sarà nessuna risposta, almeno per il momento, alle cinque domande che Paolo Ghezzi ha voluto rivolgere al segretario federale della Lega, Matteo Salvini. A comunicarlo è il segretario trentino Mirko Bisesti che attraverso una mail ha rimandato al mittente la richiesta.

 

Venerdì scorso, quello che al momento è l'unico candidato del centrosinistra autonomista, Paolo Ghezzi, aveva rivolto al segretario Bisesti la richiesta di girare al ministro Salvini, in vacanza a Pinzolo, “5 domande aperte di un candidato designato alla presidenza della Provincia” che pubblichiamo integralmente in fondo all'articolo.

 

A tre giorni di distanza è arrivata la risposta del segretario della Lega del Trentino che si è detto “indisponibile” a consegnare la missiva soprattutto per alcune dichiarazioni di Ghezzi fatte nelle settimane scorse.

 

“L’accostare la Lega al nazifascismo – ha scritto Bisesti in una mail di risposta - e il non condannare certi atti compiuti da antagonisti contro i militanti e le sezioni del movimento di cui sono Segretario nazionale mi pare un comportamento che mi impedisce soprattutto, per rispetto ai militanti e agli elettori della Lega, di eseguire la sua richiesta”.

 

Il segretario ha però deciso di rispondere in prima persona ad una delle domande, quella riferita all'autonomia: “Può garantire alle trentine e ai trentini che, nonostante le costose riforme fiscali annunciate dal vostro governo e nonostante le pressioni fortissime del Lombardo-Veneto leghista per ottenere la stessa autonomia dei trentini, lei - che oltretutto in questi giorni ha criticato i presunti sprechi della nostra Provincia - non intaccherà le risorse e le competenze dell’autonomia speciale del Trentino?”.

 

La Lega, ha spiegato Bisesti, “è un partito che basa la sua ideologia su una visione federale e autonomista del nostro Paese e che punta all’istituzione di autonomie simili a quella del nostro territorio anche in altre Regioni italiane. Noi della Lega Trentino lo abbiamo varie volte affermato nel corso degli anni così come lo ha ricordato di recente anche il Segretario Federale Matteo Salvini (Segretario Federale giustappunto) e il sottoscritto (Segretario Nazionale giustappunto)”. Mirko Bisesti definisce “falso leitmotiv” le voci sulla volontà da parte delle Lega e delle forze che sosterranno Fugatti di “distruggere l’autonomia Trentina”.

 

Infine, terminando la mail, spiega che nel caso in cui Ghezzi decidesse di “ritirare pubblicamente certi suoi accostamenti fatti tra il nazifascismo e la Lega”, sarà ben lieto di valutare la sua richiesta.

 

A stretto giro è arrivata anche la risposta del candidato dell'area di centrosinistra autonomista. “Lei – scrive Paolo Ghezzi rivolgendosi a Bisesti - continua però ad equivocare: invocando una sorta di Consiglio di liberazione nazionale, io intendevo sollecitare la costituzione di un arco ampio di forze politiche di diverso colore e matrice diversa, non certo paragonare la Lega ai nazifascisti. Come obiettore di coscienza nonviolento sono contrario all'uso delle armi per la risoluzione dei conflitti, e contrario a ogni forma di violenza, anche verbale. Figuriamoci se non disapprovo qualsiasi attentato contro qualsiasi forza politica”. Ghezzi spiega quindi “ di non poter ritrattare ciò che non ho mai affermato”. “Peccato, però: sarei stato curioso di leggere le risposte del ministro”.

 

 

Le cinque domande che Paolo Ghezzi aveva rivolto a Matteo Salvini

 

1) Può garantire alle trentine e ai trentini che, nonostante le costose riforme fiscali annunciate dal vostro governo e nonostante le pressioni fortissime del Lombardo-Veneto leghista per ottenere la stessa autonomia dei trentini, lei - che oltretutto in questi giorni ha criticato i presunti sprechi della nostra Provincia - non intaccherà le risorse e le competenze dell’autonomia speciale del Trentino?

 

2) In Trentino, il 21 ottobre, il candidato presidente della Lega correrà con il sostegno dei vostri alleati di sempre, i berlusconiani. Come va interpretata la parola “cambiamento”, che voi usate spesso, se in realtà proponete la continuazione di un’alleanza venticinquennale che ha lasciato non poche macerie nella politica italiana?

 

3) La sua scelta politico-cromatica di abbandonare il verde, simbolo di Padania Bossi e Nord, e battezzare il nuovo duumvirato con Di Maio “governo gialloblù”, quanto ha a che fare - come hanno documentato le inchieste dell'Espresso - con il bisogno di tagliare i ponti col partito che dovrebbe restituire 49 milioni di rimborsi elettorali? 

 

4) Se lei fosse un cittadino italiano di origine eritrea, un cristiano (lei ama esibire pubblicamente Vangelo e rosario, no?) e se una sua parente fosse sulla nave Diciotti, che cosa penserebbe di un governo che la rispedisce via mare verso una cella disumana in Libia?

 

5) Lei ha a cuore i bambini italiani, lo dice spesso: ma allora perché, nelle sue interviste, nei suoi post, nei suoi selfie-video, lei utilizza di frequente un linguaggio aggressivo, rischiando così di diventare un cattivo maestro che insegna ad attaccare e ferire i nemici politici, invece che a dialogare civilmente con i competitori?                      

 

 

 

 

 

 

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