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''Per Kaswalder alcuni consiglieri provinciali sono 'meno uguali' di altri''. Paolo Ghezzi in segno di protesta non parteciperà all'incontro delle minoranze

Ghezzi ha chiesto alla garante delle minoranze Demagri di dar voce lunedì al suo dissenso. Kaswalder, viene spiegato in una nota di Futura, non ha speso una parola, nonostante esplicita richiesta di Ghezzi, per stigmatizzare le offese del presidente del Consiglio regionale Paccher (Lega) nel corso di una seduta della giunta elezioni

Pubblicato il - 04 marzo 2019 - 00:36

TRENTO. Il consigliere provinciale Paolo Ghezzi, capogruppo di Futura 2018, non parteciperà domani pomeriggio all'incontro dei consiglieri di minoranza con il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder.

 

Una decisione, ha spiegato lo stesso Ghezzi, per protestare contro la non imparzialità del presidente del Consiglio che già nelle scorse settimane ha creato  diverse polemiche. “Kaswalder – viene riportato in una nota di Futura 2018 - ha infatti difeso giustamente il consigliere Filippo Degasperi (M5S) dall'attacco del direttore dell'azienda sanitaria, ma non ha speso una parola, nonostante esplicita richiesta di Ghezzi, per stigmatizzare le offese del presidente del Consiglio regionale Paccher (Lega) nel corso di una seduta della giunta elezioni”.

Sempre nei giorni scorsi il consigliere Paolo Ghezzi ha depositato una interrogazione riportando i casi eclatanti di imparzialità del presidente Kaswalder : il 6 gennaio 2019 il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli è stato accolto a Palazzo Trentini dal presidente del Consiglio provinciale, oltre che dal presidente della Provincia e da altri esponenti della Lega Salvini Trentino, in un incontro definito “visita istituzionale” a cui però non è stato invitato alcun rappresentante delle minoranze consiliari; il 14 gennaio 2019 il presidente del Consiglio provinciale, all’assemblea dei capigruppo, a proposito del componente del cda di Fbk spettante alle minoranze, ha rivolto una inedita e singolare raccomandazione politica - “ad usum maioritatis” - ai capigruppo di minoranza, suggerendo che avrebbero ben potuto lasciare il posto a un nome indicato dalla maggioranza, visto che il resto del cda era stato indicato dalla ex maggioranza.

 

Poi c'è l'attacco offensivo allo stesso Ghezzi, il 14 febbraio 2019, da parte di un consigliere di maggioranza, presidente della giunta delle elezioni, senza alcuna reazione del presidente del Consiglio a tutela del consigliere di minoranza.

 

Il 22 febbraio 2019 a Vigolo Vattaro, infine, il presidente del Consiglio provinciale ha partecipato alla conferenza stampa della giunta provinciale, seduto accanto agli assessori e al presidente della Provincia, con la motivazione che in quel Comune si sente a casa come ex sindaco, e non ha mancando di profondersi in lodi per l’attuale giunta provinciale, contrapposta a quella “di prima”, insomma esprimendo piena adesione politica alla linea della maggioranza di governo.

 

Tutte situazioni, queste, che secondo il consigliere di Futura vanno a danneggiare l'imparzialità di un ruolo istituzionale come quello che ricopre il presidente Kaswalder. Secondo Ghezzi, che ha chiesto alla garante delle minoranze Demagri di dar voce domani al suo dissenso, il non aver stigmatizzato le offese del presidente del consiglio regionale Paccher durante la Giunta delle elezioni “è un'altra prova che per Kaswalder alcuni consiglieri provinciali sono 'meno uguali' di altri”.

 

 

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