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I senatori della 'pattuglia' presentano il libro sul Gruppo per le autonomie. ''Legislatura record per la nostra specialità''

Presentato il libro che celebra l'attività parlamentare. Rossi: "Grazie a nome di tutto il Trentino". Tonini: "Con il centrosinistra passi in avanti per l'autonomia, con il centrodestra si lavora per limitare i danni"

Di Donatello Baldo - 28 febbraio 2018 - 17:06

TRENTO. "Insieme per l'Autonomia. I diciassette anni del gruppo per le autonomie al Senato", questo il titolo del libro presentato oggi al Grand Hotel Trento alla presenza dei senatori che negli anni hanno formato la 'pattuglia' parlamentare trentina e sudtirolese

 

Franco Panizza ha svolto il ruolo di 'presentatore' passando la parola a tutti, uno a uno. Allo storico presidente del gruppo, Karl Zeller: "Grazie", ha detto al 'suo' vicepresidente. "Sei l'unico sopravvissuto del gruppo", afferma con irtonia. Gli altri seduti con lui al tavolo non saranno rieletti, non sono candidati.

 

Vittorio Fravezzi, a lui l'Upt ha scelto Tiziano Mellarini, né Giorgio Tonini che ha raggiunto ormai i quattro mandati e in ossequio al regolamento del Pd non si è potuto candidare, né Francesco Palermo che ha preferito tornare al suo lavoro di ricerca né Hans Berger e nemmeno lo stesso Zeller.

 

Zeller spiega la genesi di questa anomalia, del gruppo delle Autonomia che ha riunito fin dal 2001 i senatori trentini e altoatesini, allargandosi - anche per avere il numero sufficiente per la sua costituzione - a nomi illustri come quelli dei presidenti emeriti della Repubblica, degli ex presidenti del Consiglio come Andreotti e Colombo.

 

"Quando abbiamo ottenuto una deroga al regolamento per la costituzione gruppo, in virtù della nostra specialità, solo i 5 Stelle hanno votato contro. Insomma - spiega in poche parole Zeller - i grillini volevano cancellarci". 

 

Il presidente Zeller, riconosciuto da tutti come il deus ex machina della pattuglia autonomista, si dilunga sui risultati raggiunti in questa legislatura: "Siamo riusciti a fare molto di più di quanto era scritto nel patto firmato con il Pd, portando a casa quattro modifiche dello statuto di Autonomia. Mai nella storia del Parlamento si era arrivati a tanto". 

 

"Del nostro gruppo, anche se non iscritto - spiega Zeller - faceva parte anche Giorgio Tonini. Poi nell'ultima legislatura l'abbiamo 'prestato' al Pd - afferma ironico - perché era destinato a incarichi importanti nel suo partito ma il suo ruolo è stato comunque fondamentale per i rapporti tra lo Stato e l'Autonomia". 

 

"In questa legislatura - spiega poi Tonini - abbiamo raggiunto il massimo possibile dei risultati. Un successo dovuto alla causa comune condivisa, il sostegno dell'autonomia in un contesto di responsabilità nazionale". 

 

"L'altro motivo del successo è la grande coesione - spiega - che non significa non avere momenti di confronto, confronto che però a un certo punto si trasforma in sintesi. Se questo metodo fosse adottato anche in Consiglio provinciale - dice ammiccando a Ugo Rossi - credo che la politica ne potrbbbe trarre benefici". 

 

Perché c'è anche Rossi al tavolo tra i componenti del Gruppo per le Autonomie: "Come presidente, a nome di tutti i trentini, voglio dire grazie ai senatori del Gruppo per le Autonomie. Hanno lavorato con spirito di squadra, tra loro, con le istituzioni delle due Province, con il resto della delegazione parlamentare". 

 

"Hanno difeso e promosso l'Autonomia - afferma con polemica - non come quella loro collega che vorrebbe che l'A22 non venisse affidata a una società pubblica perché dice che questo sarebbe un regalo all'autonomia. E non come quel loro collega che scambia l'autonomia per un semplice decentramento".

 

Anche Tonini, con Rossi, tocca il tema della campagna elettorale. Quando al governo c'è il centrosinistra lo sforzo per dare all'autonomia nuove competenze si rinnova e consegue risultati. Quando invece al governo c'è il centrodestra si lavora esclusivamente per limitare i danni".

 

 

Il libro 'Insieme per l'autonomia' è composto da più di 200 pagine, con la prefazione di Giorgio Napolitano e un'intervista a Maria Elena Boschi. Sul dorso c'è però un errore: "I diciasette anni del gruppo per le autonomie al Senato". Con una sola esse.

 

Qualcuno se n'è accorto, e il commento di un senatore è stato sarcastico: "Non date la colpa a noi sudtirolesi che non parliamo bene l'italiano. E' colpa degli italiani, l'errore l'hanno fatto loro". 

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