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Il centrodestra verso l'unità. ''Ma Forza Italia non ponga veti su Giacomo Bezzi''

Anche Fratelli d'Italia e Civica Trentina verso l'accordo per Fugatti presidente. Gli alleati della prima ora agli azzurri: "Bezzi non si tocca, nessun veto su di lui"

Di Donatello Baldo - 14 agosto 2018 - 08:53

TRENTO. L'ultimo che entra chiuderà la porta, per intanto resta aperta quella del centrodestra. Se qualcuno vorrà aggiungersi alla coalizione deve solo chiedere permesso e accomodarsi. Anche Forza Italia, anche Fratelli d'Italia e pure Civica Trentina.

 

Sicuri ormai sul nome di Maurizio Fugatti candidato presidente, la Lega e gli alleai della prima ora sanno che prima o poi anche le altre forze torneranno tutti a casa: "Dove vuoi che vadano", osserva qualcuno con tranquillità. E se anche uno dei partiti decidesse di correre da solo, non importa: "Ce ne faremo una ragione"

 

Forza Italia è già allineata e nonostante Michaela Biancofiore che ha cercato fino all'ultimo di tirare un po' la corda nella trattativa, Maurizio Perego sa bene che non ci sono alternative. Il centro è solo per la geometria e la toponomastica: la politica si è ormai polarizzata, o di qua o di là (e anche Daldoss, diciamolo, guarda al centrosinistra). 

 

Gli azzurri dovrebbero sciogliere le riserve nelle prossime ore, ma la resa a questo punto dovrà essere incondizionata. Nessuna pretesa, nemmeno quella di chiedere che Giacomo Bezzi sia messo fuori. La deputata altoatesina, che comanda anche in Trentino, aveva emesso la sua fatwa: "Nessuno candidi i transfughi interni alla coalizione. Chi ha lasciato uno dei partiti non possa presentarsi con altre liste". 

 

E l'affondo era contro il consigliere provinciale della val di Non. Ma giù le mani da Giacomo Bezzi, nessuno lo tocchi. Lega e Agire non ci stanno agli ostracismi: "Cia, Fugatti e Bezzi sono il centrodestra - spiegano alcuni che non vorranno cedere di un passo - il centrodestra in Trentino lo mantenuto vivo loro nell'ultima legislatura". 

 

Niente ricatti, quindi, perché l'ultimo arrivato non può dettare legge. Se poi torna con le pive nel sacco perché ogni altra prospettiva è andata storta, deve pure sopportare un po' di diffidenza. Alla Biancofiore - che ha proposto prima Testor, poi Gios, al posto di Fugatti - Lega e Agire preferiscono di gran lunga Bezzi. Di lui si fidano, di Michaela Biancofiore un poco meno.

 

Torna dentro il suo alveo naturale del centrodestra anche Fratelli d'Italia, che è stato scosso da divisione interne contrapposte: chi voleva Geremia Gios candidato presidente, chi puntava si Fugatti. Lo scontro è stato tra Marka Poletti e il senatore Andrea De Bertoldi.

 

Sembra abbia vinto l'ala 'fugattiana', che preferisce allearsi con la Lega e tutti gli altri, lasciando perdere la vocazione territoriale che per un momento ha avvicinato il partito di Marika Poletti a Rodolfo Borga, entrambi sostenitori di Gios candidato presidente. 

 

Marika Poletti si è dimessa. L'adesione alla coalizione che vede a capo il leader della Lega dovrebbe essere siglata a giorni, dopo un passaggio tecnico in quel di Roma, perché sebbene ora la coalizione si dica centrodestra autonomista, le decisioni sembra siano prese tutte a livello nazionale. 

 

Meno scontata l'adesione al centrodestra di Civica Trentina. Strenua sostenitrice di Geremia Gios, contraria fin dall'inizio all'egemonia leghista della coalizione, dichiaratamente 'altro' dal centrodestra, rischia oggi di rimanere incartata. 

 

Le strade sono due: aggiungersi a testa bassa nel centrodestra con Fugatti candidato presidente oppure cercare asilo al centro, in quella novità che potrebbe essere rappresentata dalla candidatura di Dalsoss con i Civici. C'è però da chiedersi come farebbero Borga e Civettini (e Marika Poletti?) a sostenere l'assessore esterno di Rossi, quello che tanto hanno contrastato durante tutta la legislatura?

 

 

 

 

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