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| 19 mag 2018 | 09:40

Il consigliere De Godenz citato a giudizio, secondo la Procura deve restituire 570 mila euro di indennità

Le spiegazioni portate dal consigliere non hanno convinto la Procura regionale della Corte dei Conti che ha deciso di andare avanti

di Redazione

TRENTO. Alla Procura regionale della Corte dei Conti non sono bastate le spiegazioni date dal consigliere provinciale dell'Upt Pietro De Godenz che ha deciso ora di citarlo a giudizio.

 

La faccenda che riguarda il consigliere è scoppiata a fine marzo quando la Procura gli aveva contestato l'indebita percezione di 572 mila euro, di tutte le indennità ricevute fin dall'inizio del suo mandato nel 2013.

 

Al centro dell'approfondimento la permanenza del consigliere all'interno della società Itap spa pur essendo incompatibile con l'elezione a consigliere provinciale. L'azienda, "Incremento turistico Alpe di Pampeago" (Itap), è una società a capitale privato ma riceve fior fior di finanziamenti pubblici: la legge impone per questo l'incompatibilità.

 

De Godenz, subito dopo la conquista del seggio nel 2013, sarebbe rimasto all'interno del Cda, rinunciando solo alle deleghe gestionali, ma secondo la procura avrebbe continuato a gestire l'azienda anche se non ufficialmente. Sarebbe rimasto in Itap con un contratto part-time con il solo ruolo di promuovere le pubbliche relazioni.

 

Il consigliere era stato invitato a dedurre ma le spiegazioni portate non sembrano aver convinto la Procura regionale della Corte dei Conti che ha deciso di andare avanti.

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