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L'alternativa a Ugo Rossi è Ugo Rossi: nessun altro nome è stato fatto. E il tempo stringe

Le Stelle Alpine tornato a sedersi al tavolo del centrosinistra. Loro il nome del candidato presidente l'hanno fatto, sono gli altri che non calano le carte. Un'altra riunione in cui non è successo niente, e l'autunno di avvicina

Di Donatello Baldo - 29 maggio 2018 - 00:56

TRENTO. All'ultima riunione del tavolo della coalzione di centrosinistra il Patt si era alzato e se n'era andato: "Noi il nome del candidato presidente ce l'abbiamo - aveva detto Panizza prima di guadagnare l'uscita - e si chiama Ugo Rossi". Gli alleati erano rimasti con la bocca aperta: un colpo di scena che sollevava mille interrogativi.

 

Uno tra tutti: ma gli autonomisti torneranno la prossima volta o fanno sul serio? Ieri, 28 maggio, la nuova convocazione e tutti ad aspettare. Panizza si sapeva già che non ci sarebbe stato, è in missione con la delegazione parlamentare della Nato. Ma il vicesegretario? Il capogruppo in consiglio? "Loro verranno?", si chiedevano Pd, Upt, Verdi, Socialisti e Radicali.

 

Sì, il Patt si è presentato, puntuale come sempre. Senza Panizza, giustificato, ma il suo vice Simone Marchiori e il capogruppo Lorenzo Ossana si sono seduti al tavolo per disctuere con tutti gli altri. Ma non del candidato presidente, perché di questo non si è parlato.

 

Si è parlato dell'allargamento della coalizione, e su questi tutti hanno convenuto. Si è parlato di incontrare i sindaci Valduga e Oss Emer. Sullo sfondo aleggiava la difficile situazione nazionale, con la crisi istituzionale e con le minacciose elezioni anticipate che potrebbero infiammare la già calda campagna elettorale per le provinciali.

 

Ma del candidato presidente si è detto poco o niente. Ancora a parlare di profili, di nomi da mettere sul piatto e valutare assieme. E il Patt taceva, partecipava ma taceva, perché loro al nome hanno già messo anche il cognome: Rossi, Ugo Rossi.

 

Sono gli altri che non calano le carte, che non dicono chi sia la persona adatta per poter rappresentare la coalizione alle prossime elezioni del Consiglio Provinciale. Anche stavolta niente di niente. L'unico profilo è quello dell'attuale presidente. Il Patt nemmeno l'ha sottolineato, l'aveva già detto l'altra volta.

 

Le Stelle Alpine quando se ne sono andate, all'ultima riunione, volevano smuovere le cose, accelerare la decisione. Volevano forse spingere perché anche gli altri facessero una mossa, mettessero un nome sul piatto, per poi pesarlo assieme a quello di Ugo Rossi. Ovvio che volevano anche mettere sotto pressione gli alleati, questa in fondo è una trattativa.

 

Ma non è successo niente. Nessun nome. E a quanto pare nessuna pressione: placidi e calmi, senza fretta, Pd e Upt se la prendono con comodo, mentre l'estate è quasi già arrivata e l'autunno è lì vicino. Il cambiamento? Lento, molto lento.

 

Ci saranno altre riunioni, ancora a dire che bisogna rinnovare, cambiare tutto, anche il candidato presidente. Un ritornello che ormai conoscono anche i muri. Ma a conti fatti, ad oggi, il nome è solo uno: quello di Ugo Rossi.

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