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| 26 set 2018 | 18:34

''Ora chiederò il suo vitalizio come risarcimento, 242 mila euro'', il Gip archivia la querela di Cogo e Giacomini è pronto a dar battaglia

L'ex presidente della regione aveva querelato per diffamazione l'ex segretario dei Laici trentini per dei post fatti su Facebook. Il giudice ha archiviato spiegando che "i fatti divulgati dall'indagato in parte non assumono rilevanza penale in altra risultano corrispondenti a quanto effettivamente accaduto"

Ora chiederò il suo vitalizio come risarcimento, 242 mila euro''

TRENTO. "Per la querela penale, per l'anno di gogna legato all'ingiusto capestro, per l'umiliazione subita chiederò all'ex presidente della regione 242 mila euro di risarcimento, cioè il suo vitalizio''. Così l'ex segretario dei Laici trentini Alessandro Giacomini sulla decisione del Gip di archiviare la querela fatta da Margherita Cogo nei suoi confronti con la motivazione che ''i fatti divulgati dall'indagato in parte non assumono rilevanza penale in altra risultano corrispondenti a quanto effettivamente accaduto come dettagliatamente valutato dal Pm, ferma restando, più in generale, l'esimente del diritto di critica''.

 

Cos'era successo? Giacomini sulla sua pagina Facebook tra l'11 e il 12 dicembre aveva scritto dei post sulla ex consigliera provinciale, prima Ds e poi Pd, criticando la sua collaborazione con La Voce del Trentino, il fatto che ad una manifestazione, (Campiglio Tre per tre: idee d'alta quota) che vedeva Cogo nel comitato organizzatore, fossero stati dati oltre 50 mila euro di denaro pubblico (la manifestazione sarebbe costata 224 mila euro e 103 mila erano di contributi provinciali) alla giornalista Maria Latella. E poi nel dibattito su Facebook venivano ricordati i vitalizi d'oro che l'ex presidente della regione si sarebbe rifiutata di restituire (come tanti altri ex consiglieri) e l'inchiesta per truffa per i fondi, all'epoca, non versati al partito (procedimento concluso con sentenza di non doversi procedere).

 

Cogo ha, quindi, querelato Giacomini per diffamazione e oggi il Gip La Ganga ha disposto l'archiviazione del procedimento (confermando quanto richiesto dal Pm). "Al grave danno biologico, perché non sempre si può essere caratterialmente refrattari, ma anzi ci si può gravemente ammalare - spiega Giacomini - subito per la querela penale vergognosamente offerta al sottoscritto dalla signora Margherita Cogo, all'anno di gogna legato all’ingiusto capestro, alla umiliazione subita, per tutto ciò chiederò, alla ex presidente della regione, 242 mila euro di risarcimento, cioè il suo vitalizio".

 

"Il risarcimento del danno - prosegue l'ex presidente dei Laici - al reato di calunnia, si è verificato per il suo agire in malafede. Ella sapeva già in partenza, che quanto descritto dal sottoscritto fosse vero. La signora Cogo non voleva che la notizia che i quasi 50 mila euro offerti e retribuiti alla Giornalista Latella fosse resa pubblica. Così come non voleva che fossero rese pubbliche altre informazioni. La speranza, ma dubito, è che la mia azione sia da monito alle future generazioni, cosicché resti a imperitura memoria il negativo comportamento della signora Margherita Cogo".

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