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Medico querelato dalla Giunta per un post sulla fuga di M49? Rossi: ''Dovrebbero bastare le scuse del primario. La denuncia sarebbe una misura eccessiva''

L'ex governatore Ugo Rossi commenta l'intenzione della Provincia di sporgere querela per un'offesa relativa alla querelle M49-Papillon: "Se il medico ha sbagliato è giusto che lo sappia, ma la querela non può essere una soluzione"

Di Luca Andreazza - 06 gennaio 2020 - 12:08

TRENTO. "Non giudico la decisione del presidente Fugatti di querelare il primario, ma se avessi dovuto portare in tribunale tutte le persone che mi hanno offeso su Facebook avrei dovuto passare tutto il tempo sui social", queste le parole dell'ex governatore Ugo Rossi, che commenta l'intenzione della Provincia di sporgere querela per un'offesa relativa alla querelle M49-Papillon.

 

Una vicenda, questa della querela, finita nell'interrogazione di Luca Zeni, consigliere provinciale del Partito democratico (Qui articolo). Si deve avvolgere il nastro a luglio scorso, quando il plantigrado viene prima catturato e poi scappa dal Casteller. A quel punto il primario trentino sul proprio profilo Facebook avrebbe scritto un post nel quale avrebbe definito la gestione dell'orso "da imbecilli". Parole magari forti ma dette come cittadino su un tema che nulla ha a che vedere il proprio ruolo lavorativo.

 

 

"A quel punto però il primario sarebbe stato richiamato e gli sarebbe stato suggerito di rimuovere il post perché avrebbe contrariato e irritato il presidente Fugatti”, spiega Zeni nell'interrogazione. Il post è stato rimosso, ma non è bastato. L'Azienda sanitaria avrebbe deciso di procedere con una contestazione disciplinare, poi rientrata. Se il richiamo è stato archiviato, ecco che la Provincia intende invece andare avanti. Si può intendere, quasi, un salto di qualità rispetto allo scontro avvenuto in passato con il medico Roberto Pergher che aveva espresso le proprie opinioni sulla situazione della sanità in Trentino (Qui articolo) visto che in questo caso il primario non è entrato nel merito nella propria professione.

 

E anche Rossi interviene sulla presa di posizione che piazza Dante intende portare avanti. "Mi ricorda più o meno la vicenda avuta con Moreno Salvetti, autista e delegato sindacale quando mi augurò di fare la stessa fine dell'orsa Kj2". Un post presto cancellato, sparito nel giro di poche ore. "Un colpo di nervoso, si giustificò. Avevo deciso di chiamarlo per fargli capire che aveva sbagliato: ho chiesto le sue scuse".

 

Scuse che arrivarono. "Per me poi la vicenda è finita lì. Se il primario ha offeso - conclude Rossi - giusto che sappia di avere sbagliato. Ma la querela penso sia una misura eccessiva. Anche perché così si rischia di far scappare i medici". Il primario, infatti, starebbe valutando di lasciare il proprio posto di lavoro.

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