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Pd, per Gilmozzi è necessario il congresso. ''Un traghettatore non serve a niente, serve un nuovo segretario. C'è da prendere decisioni importanti"

Tra le decisioni anche quella sulla leadership della coalizione: "A questo punto tutto è in discussione". E sulla proposta Bozzarelli di un nuovo soggetto politico, nuovo nome e nuovo simbolo: "Non c'è tempo ma idea molto interessante"

Di Donatello Baldo - 08 marzo 2018 - 20:44

TRENTO. Coordinamenti, assemblee, riunioni su riunioni. Il Partito democratico cerca di capire cosa fare dopo il risultato delle elezioni e dopo le dimissioni che Italo Gilmozzi ha rassegnato (unico fin'ora tra i segretari dei partiti che compongono la coalizione).

 

Le idee che circolano sono tante: un congresso, un gruppo di traghettatori. Qualcuno, come Elisabetta Bozzarelli, chiede addirittura la costruzione di un nuovo soggetto politico che guardi oltre il Pd, che abbracci sinistra e centro e con il partito nazionale sia solo federato. 

 

"Una proposta importante e intelligente - ammette Gilmozzi - ma la vedo dura. Se le lezioni fossero tra due o tre anni direi di sì, che si può. Ma in autunno si vota e bisogna agire in fretta ed essere operativi in pochi mesi. Veramente, una buona proposta, ma sono preoccupato per i tempi".

 

Quindi che si deciderà nell'assemblea del partito convocata per oggi?

Intanto ci sono le mie dimissioni da accettare. Ho deciso il passo indietro non soltanto perché abbiamo perso le elezioni però, sia chiaro. Penso che chiunque ci fosse stato alla guida del partito le elezioni le avremmo perse comunque.

 

Le dimissioni le avrebbe date in ogni caso?

Anche se avessimo vinto sei a zero le avrei date. Ritengo necessario un cambio di passo, indipendentemente dall'esito delle elezioni.

 

Si parla di un traghettatore più che di un nuovo segretario, è così?

Io non  ritengo opportuno un traghettatore, non ha senso.

 

Prima di fare il segretario anche lei ha fatto il traghettatore, giusto? Era il 2013.

Sì, subito dopo la sconfitta alle primarie. Ma la situazione era diversa. Era tutto deciso a quel punto, la campagna elettorale era impostata, la lista anche, bastava accompagnare la fase transitoria. Ma ora le decisioni da prendere non le può prendere un traghettatore.

 

Nemmeno un gruppo di figure istituzionali? Si parla di Borgonovo Re, Manica...

Ma no, che cosa cambia? Nulla. Tutti sono più bravi di me, ci mancherebbe, ma serve una figura legittimata. Decideranno i traghettatori se confermare o meno il prossimo presidente della Giunta provinciale?

 

Quindi la presidenza Rossi è in discussione?

A questo punto è in discussione tutto. Per discutere questioni come queste capisce anche lei che ci vuole un mandato pieno, un traghettatore non serve a niente.

 

All'assemblea si chiede di eleggere un nuovo segretario?

Macché assemblea, non può, serve un congresso, devono votarlo gli iscritti di tutta la provincia.

 

E in questo caso i tempi ci sono?

In due mesi ce la facciamo. Ma a prescindere dai modi e dai tempi altre alternative non ce ne sono. c'è da affrontare questioni importanti, serve il sostegno di tutto il corpo del partito.

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