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''#Quannovepare'', perché del disastro nel Nord Est i media nazionali non parlano (o quasi)?

Lo chef Rubio ha fatto un Tweet che a suo modo spiega cosa sta succedendo. Salvini ha dedicato meno post all'emergenza in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia di quanti ne ha fatti in Qatar o sul cibo che ha mangiato in questi giorni. Di Maio non se ne è proprio occupato e Conte ha solo espresso la sua vicinanza. Se la politica è lontana le televisioni nazionali non si avvicinano

Di Luca Pianesi - 02 novembre 2018 - 12:41

TRENTO. ''Volevo ricordare alla Brigata Brighella, Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Giuseppe Conte, che nel Bellunese c’è lo schifo, sono isolati da giorni e nessuno ne parla! Tra una cagata e l’altra potete raccontare anche la situazione di migliaia di ITALIANI !!?? QUANNOVEPARE #Belluno'', è un personaggio pubblico che l'Italia l'ha girata in lungo e in largo a scrivere questo Tweet. Gabriele Rubini, in arte chef Rubio, chiede al Governo maggiore attenzione per le zone colpite dal maltempo in questi giorni. Il bellunese, in particolare, è stato devastato con danni che si quantificano già per oltre 1 miliardo di euro e un'unica, piccola, terribile, certezza: che il territorio non tornerà più come prima. 

 

Come la provincia di Belluno ci sono anche quella di Trento e Bolzano che sono state messe sottosopra da uno dei peggiori eventi climatici degli ultimi 60 anni, buona parte del Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Un Trievento piegato e in grande difficoltà che, però, si sta rimboccando le maniche e tra vigili del fuoco volontari (nella nostra regione), protezione civile, vigili del fuoco permanenti, forze dell'ordine e cittadini (è enorme la reazione di popolo che tra solidarietà e impegno diretto con pale e mezzi pesanti, sta dimostrando di volersi riprendere il prima possibile) sta già tornando a rialzarsi.

 

Ebbene in molti lamentano la scarsa attenzione mediatica nazionale rispetto a questa terribile catastrofe che sta provocando morti e devastazione e siccome media e politica vanno a braccetto e gli uni seguono gli altri ecco spiegato perché la partita che stanno giocando trentini, altoatesini, veneti e friulani sembra un match di provincia e non sta avendo la giusta e necessaria eco nazionale. Perché, come dice Rubio, la politica nazionale è in tutt'altre faccende affaccendata e se Salvini almeno ha fatto tre post sull'argomento, generici ma mostrando uno straccio di attenzione (va detto dedicandone poi quattro di lui in Qatar che imbraccia fucili e festeggia con l'Emiro, altrettanti per mostrare un salame, una meringa, ravioli di burrata e un casco di banane, per non parlare di un post dedicato alla notizia fake del cane minacciato dalla camorra) da Di Maio è silenzio assoluto.

 

Il leader di quello che era il primo partito italiano in questi giorni si complimenta con sé stesso per le cose che, a detta sua, stanno facendo in questi giorni, chiedendo di condividere il più possibile per diffondere il Verbo (vitalizi tagliati, Fornero superata, etc), ma neanche un pensiero per le alluvioni che stanno falcidiando il Paese. E il premier Conte? Ha fatto un post il 29 ottobre, dove si dice vicino agli italiani travolti dal maltempo e che la macchina della Protezione civile si era già attivata. 

 

E, fortunatamente, proprio la macchina dei soccorsi, in Italia viaggia col pilota automatico. Oggi è arrivato in Trentino il capo della Protezione Civile e questa mattina una colonna di mezzi con a bordo soccorritori dell'Emilia Romagna ha risalito il Veneto per dirigersi nel feltrino e nel bellunese. Ma la questione politica resta: sono le più alte cariche dello Stato a decidere dove far accendere i riflettori dell'informazione nazionale. Lo fanno prestando o meno la loro attenzione per un determinato evento piuttosto che per un altro e, soprattutto, recandosi in quei luoghi. Potevano sembrare un po' ridicole e stucchevoli le immagini di Berlusconi col caschetto sui luoghi del terremoto dell'Aquila, quelle di Renzi ad Amatrice o dopo l'alluvione di Genova ma per i media e la popolazione rappresentavano un messaggio chiaro ed immediato. Il Paese, in questo momento, è qui. 

 

Si vede che in questi giorni c'era altro a cui pensare. ''Quannovepare''.

 

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