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Dissesto idrogeologico, 5 milioni di euro sfuggiti al Trentino. Il Pd: ''La nostra Autonomia è in pericolo''. Futura interroga Fugatti

Dopo che il Dolomiti ha scoperto che il ministro dell'ambiente ha stanziato e affidato 315 milioni per far realizzare in tutta Italia 263 interventi e solo la Provincia di Trento è rimasta al palo perché alla richiesta di proroga non sarebbero seguite risposte Ghezzi e Coppola chiedono a Fugatti spiegazioni e se non sia cosa buona e giusta migliorare i rapporti con Roma. Il Partito democratico: ''C’è da interrogarsi, seriamente, sulle reali capacità della giunta Fugatti di tutelare la nostra terra''

Di Luca Pianesi - 08 luglio 2019 - 19:01

TRENTO. ''Una volta eravamo i primi della classe, ora grazie a Fugatti & co. siamo gli ultimi, anzi non classificati. Rinnoviamo alla Giunta l'invito a cominciare a lavorare seriamente perché la campagna elettorale è finita da parecchi mesi. La nostra Autonomia è in pericolo''. Questa la posizione del Partito democratico in merito alla mancata assegnazione al Trentino delle risorse stanziate dal ministero dell'ambiente per tutta Italia (315 milioni gli euro distribuiti su tutto il territorio). Alla Provincia di Trento, come rivelato da il Dolomiti (QUI ARTICOLO), erano stati destinati 5,1 milioni di euro ma la Pat è stata l'unica amministrazione regionale o di provincia autonoma, a non riuscire a presentare in tempo progetti cantierabili, ''a differenza di Bolzano - ha spiegato il ministro Costa sulla sua pagina Facebook rispondendo ad un commento - e di tutte le altre regioni italiane''.

 

 

Il tutto nonostante ''la nota del 18/4/2019 - si legge nel documento ufficiale del ministero - e ai successivi solleciti del 14/5/2019 e del 29/5/2019''.

 

 

Una cosa apparentemente incredibile ma confermata anche dalla stessa Provincia che con un comunicato ufficiale ha spiegato così la mancata assegnazione di quelle risorse al Trentino: ''In seguito ai contatti informali con Roma, il Dipartimento della Protezione civile ha chiesto ufficialmente il 5 giugno una proroga di 15 giorni per la definizione degli interventi appaltabili entro l'anno, senza tuttavia ottenere alcuna risposta dal Ministero, che nel frattempo ha ufficializzato le assegnazioni a Regioni e Province autonome'' (QUI IL COMUNICATO). Sulla questione oggi è stata depositata un'interrogazione in consiglio provinciale a doppia firma Coppola-Ghezzi consiglieri di Futura.

 

''Più articoli del quotidiano online “il Dolomiti” del 6 e 7 luglio 2019 - scrivono nel testo depositato in consiglio - hanno rivelato che quella di Trento è risultata essere l'unica Regione o Provincia autonoma d'Italia a non ottenere i finanziamenti statali per la mitigazione del dissesto idrogeologico, nonostante il ministero avesse già stanziato 5.192.303,43 euro anche per il Trentino nell'ambito del Piano nazionale per la mitigazione del dissesto idrogeologico – Piano stralcio 2019. Il mancato stanziamento dei fondi pare è da ricondurre alla richiesta di proroga al ministero da parte della Provincia in attesa della riprogrammazione degli interventi dopo la tempesta Vaia, secondo un comunicato dell’ufficio stampa della Provincia. Il Ministero competente non avrebbe risposto alla richiesta di proroga e anzi ha ufficializzato le assegnazioni a Regioni e Province autonome: il Trentino è così rimasto l’unico territorio senza fondi statali destinati per la mitigazione del dissesto idrogeologico''

 

E allora ecco i quesiti: ''Quale è stata la ragione per chiedere una proroga e perché non si è riusciti a completare la revisione della programmazione degli interventi post Vaia in tempo per l’assegnazione dei finanziamenti statali per la mitigazione del dissesto idrogeologico, come hanno fatto tutte le Regioni d’Italia e la Provincia Autonoma di Bolzano; se non si ritenga che vada intrapresa un’azione di dialogo migliore, più intensa, più frequente, più coordinata, più efficace con i ministeri, al fine di non perdere finanziamenti preziosi; se il presidente Fugatti abbia intenzione di procedere ad una migliore programmazione e gestione dei rapporti con il governo nazionale al fine di evitare il ripetersi di simili “inconvenienti” che possono danneggiare le risorse dell’autonomia provinciale trentina''.

 

E dopo le prese di posizione del Patt con Michele Dallapiccola, del Movimento 5 Stelle con Filippo Degasperi e dell'ex assessore Luca Zeni (QUI ARTICOLOè arrivata anche la nota ufficiale del Partito democratico trentino. ''Mentre continua il circo mediatico attorno alla cattura dell’orso M49, ad oggi ancora in fuga - scrive il Pd - fa timidamente capolino sui giornali la notizia che il Trentino, unica regione in Italia, ha perso la possibilità di utilizzare 5 milioni di euro per interventi già destinati al nostro territorio contro il dissesto idrogeologico. Soldi per la nostra protezione civile, per la messa in sicurezza delle acque che, come dimostra l'incidente dei giorni scorsi in valle di Fassa, costato la vita ad una turista, è tema di grande attualità''.

 

''La Provincia - prosegue il Partito democratico - ci racconta che sarebbe tutto dovuto ad un increscioso ‘qui pro quo’ con il governo di Roma, a cui era stata chiesta una proroga per la presentazione degli interventi appaltabili entro l’anno, richiesta che evidentemente è stata ignorata. Inutile soffermarsi sul danno che questa gestione approssimativa e incompetente di una partita cruciale per il nostro Trentino arreca ad un territorio fragile, ancora in ginocchio per la terribile tempesta di Vaia e nuovamente flagellato dal maltempo anche nella giornata di ieri. C’è invece da interrogarsi, seriamente, sulle reali capacità della giunta Fugatti di tutelare la nostra terra intrattenendo rapporti con un governo che, secondo loro, dovrebbe essere amico dell’Autonomia. Cosa accadrà se la flat-tax diventerà realtà? Una volta eravamo i primi della classe, ora grazie a Fugatti&Co., siamo gli ultimi, anzi, non classificati. Rinnoviamo alla Giunta l'invito a cominciare a lavorare seriamente perché la campagna elettorale è finita da parecchi mesi. La nostra Autonomia è in pericolo''.

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