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Renata Attolini, candidata per Liberi e Uguali. ''Lavoro, ambiente e scuola le priorità''

Dal Sel a Sinistra Italiana fino a Liberi e Uguali, la formazione con cui correrà alle prossime elezioni. "Tonini rappresenta la continuità con il centrosinistra, noi avevamo chiesto idee e nomi nuovi"

Di Donatello Baldo - 05 ottobre 2018 - 08:52

TRENTO. E' stata dirigente locale di Sel, poi segretaria provinciale di Sinistra Italiana e infine ha fondato Leu, seguendo coerentemente le trasformazioni che si sono succedute a sinistra del Pd. Renata Attolini è ora candidata alle prossime elezioni provinciali. Corre per Liberi e Uguali, nella coalizione che sostiene Antonella Valer presidente. 

 

Non era scontata la vostra corsa fuori dal centrosinistra... 

Abbiamo cominciato a contattare il Pd fin dalla fine della scorsa primavera, chiedendo un incontro al segretario Giuliano Muzio per confrontarci sui programmi. Poi abbiamo aderito da subito alle iniziative di Primavera Trentina con l'intenzione di costruire un fronte largo che potesse andare dal Pd fino a Rifondazione Comunista. 

 

Ma non è andata bene.

Chiedevamo un cambio, un'alternativa rispetto al centrosinistra così come lo abbiamo conosciuto negli ultimi 20 anni. Sono state fatte cose buone, ma tante politiche sono da cambiare radicalmente. A noi comunque interessavano le idee, i programmi, il confronto sul futuro del Trentino. Ma il nodo erano i nomi, il nodo vero i personalismi.

 

E hanno scelto Giorgio Tonini...

... al posto di Paolo Ghezzi, che avremmo appoggiato, che avrebbe rappresentato per lo meno un cambiamento sui nomi. Ma Tonini rappresenta la continuità con il centrosinistra degli ultimi 20 anni. Niente di nuovo. Noi siamo contro le grandi opere, per esempio, lui no.

 

Diranno che portate via voti al centrosinistra, facilitando il consenso della destra.

Il nostro obiettivo è quello di recuperare i voti di coloro che non sarebbero andati a votare. Non credo porteremo via voti al Pd o a Futura. La funzione di contrastare le destre è propria anche della nostra coalizione.

 

Diceva delle grandi opere...

Noi siamo per la riconversione ecologica dell'economia. Significa che l'ambiente viene messo al centro e di conseguenza si promuovono politiche di salvaguardia. I soldi si investono su questo, non si spendono sulle grandi opere: servono per turismo e agricoltura eco-sostenibile, per ristrutturare tutti gli edifici e trasformarli in casa-clima... Con tutto questo aumenterebbero anche i posti di lavoro.

 

A proposito di lavoro. Le vostre proposte? 

Anzitutto, il lavoro va sottratto alla precarietà. E la proposta è questo, una proposta che si distingue di molto dal reddito di cittadinanza: si chiama lavoro di cittadinanza. L'ente pubblico si trasforma in erogatore di lavoro: tutti i servizi di cura dell'ambiente e della persona devono essere assunti in carico dalla Provincia, eliminando le esternalizzazioni. Questo garantirebbe un reddito che dà dignità alla persona, che attraverso il lavoro si sentirebbe coinvolta. Altro che reddito per rimanere nell'inutilità come viene proposto dal governo nazionale. 

 

Immagino che il governo nazionale, quello targato lega-M5S non le piaccia proprio.

Terribile. Quando sento parlare Salvini, soprattutto lui, mi sembra di non essere mai uscita dalla campagna elettorale. Parlano tanto, ma di fatti se ne sono visti ancora pochi. E poi stanno creando tensione, stanno alimentando l'insicurezza, spaventando tutti seminando paure che oltre ai danni politici provocano danni sociali.

 

Il riferimento immagino sia al tema della sicurezza. Giusto?

Io sono figlia di migranti. I miei genitori negli anni '50 erano in Svizzera e i racconti che mi facevano mi fanno pensare molto alla situazione che vivono i migranti in Italia. Dicono che non scappano dalla guerra. Ma se anche scappassero soltanto dalla povertà, dalla desertificazione che abbiamo creato noi occidentali? Per me sono motivi ben sufficienti per emigrare.

 

Certo però che il tema della sicurezza è all'ordine del giorno della campagna elettorale.

Un tema creato ad arte per raccogliere voti. I dati ci dicono che tutti i crimini sono in diminuzione. Poi un'altra cosa è il degrado dei quartieri, soprattutto quelli periferici, ma qui la repressione non serve a nulla, serve la riqualificazione. E di esempi di riqualificazione urbana ce ne sono tante da cui prendere esempio, quelle che puntano sugli incentivi per far rivivere le piccole botteghe, le associazioni di quartiere...  

 

La gestione dei richiedenti asilo in Trentino, c'è chi ha parlato di abolizione del Cinformi...

Quando sento della chiusura di Cinformi mi si rizzano i capelli in tesata: il Cinformi  è stato fondamentale nelle politiche di integrazione. E devo dire che su questo fronte il Trentino si è mosso bene. Certto, ci sarebbe anbcora da migliorare ma la base di partenza è buona per quanto riguarda la gestione dell'accoglienza.

 

Se fosse eletta, il primo disegno di legge che presenterebbe?

Sono stata insegnante per 42 anni, sarebbe di sicuro sulla scuola. E sarebbe l'abolizione della riforma sulla riforma introdotta da Ugo Rossi. E' riuscito a scardinare la filosofia portante della scuola trentina, che da sempre ha puntato sulle competenze oltre che sulle conoscenze. L'introduzione del Clil, gestito in questo modo, è stata dannosa. E' tutto da rifare. 

 

 

 

 

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