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Riccardo Fraccaro presidente del consiglio: è tra i 5 nomi proposti da Di Maio

Il movimento 5 Stelle ha presentato una rosa di candidati alla premiership alla Lega: oltre al ''trentino'' ci sono Alfonso Bonafede, Vito Crimi, Vincenzo Spadafora e lo stesso Di Maio

Pubblicato il - 17 maggio 2018 - 13:02

TRENTO. C'è anche Riccardo Fraccaro tra i papabili presidenti del consiglio a 5 Stelle. Sono cinque, infatti, i nomi messi sul tavolo della trattativa per la premiership da Luigi Di Maio e tra i magnifici 5 c'è anche il deputato ''trentino''. L'accordo sul programma, infatti, è ormai cosa fatta e anche per quanto riguarda il ''colore'' del primo ministro dovrebbe essere sempre più ''giallo'' e sempre meno ''verde''. A Salvini, invece, dovrebbe essere affidata la guida del ministero dell'Interno. E il Carroccio dovrebbe esprimere anche dei ministri di peso. Stando ai nomi che circolano ci sono quello di Giampiero Massolo (Fincantieri) agli Esteri e di Bonafede (uno tra i papabili alla presidenza) alla Giustizia.

 

Per quanto riguarda il programma l'ultima bozza di accordo tra i due partiti ha visto scomparire il limite dei due anni per l'erogazione del reddito di cittadinanza che quindi dovrebbe essere una misura continuativa. C'è ancora da affrontare vari temi importanti: dai migranti, alla giustizia, dal rapporto con l'Europa, alla flat tax. Curioso sarà capire anche in merito alle grandi opere come si comporteranno i due partiti. Basti pensare al Trentino e alla Valdastico dove la Lega è la più agguerrita sostenitrice e il Movimento 5 Stelle tra i più fieri oppositori. Riusciranno a mettersi d'accordo?

 

Grossi dubbi li nutre anche l'Europa. Il premier ancora in carica, Paolo Gentiloni ha spiegato, dopo un convegno a Sofia, che nella Ue ci sono "preoccupazioni" soprattutto su "tre capitoli" del futuro governo: le "posizioni italiane sulle grandi scelte internazionali", finora "sempre condivise", anche da "Tsipras e Orban", gli effetti "delle politiche a debito" e il possibile cambiamento delle "politiche migratorie".

 

 

Questi, comunque, sono i cinque nomi tra i quali dovrebbe essere scelto il prossimo presidente del consiglio. Oltre allo stesso Di Maio, ecco gli altri quattro candidati al ruolo di presidente: 
 
Alfonso Bonafede: siciliano, fiorentino d'adozione, classe 1976  è tra i fedelissimi del leader 5 Stelle, Di Maio. Nel 2009 sfida, e perde, Matteo Renzi alla carica di sindaco di Firenze. Nel 2013 entra alla Camera e dalla fine del 2016 assume il ruolo di responsabile "Scudo della Rete" nella piattaforma Rousseau. Praticamente colui che si occupa di "tutelare, proteggere e condividere" chi partecipa e quello che viene prodotto sulla piattaforma. 
 

Vito Crimi: siciliano, 46 anni. Nel 2010 viene candidato alla presidenza della Regione Lombardia e viene sconfitto. Nel 2013 entra in Senato. E' il primo a presiedere il gruppo parlamentare (sarà lui uno dei protagonisti delle trattative in streaming con il Pd di Bersani). Rieletto nel 2018 è nominato presidente della Commissione Speciale per il Def.

 

Riccardo Fraccaro: veneto, nato a Montebelluna, si è laureato a Trento all'Università di Giurisprudenza. Eletto in Trentino nel 2013 entra alla Camera. Già candidato dal Movimento alla presidenza della Camera, è un fedelissimo di Di Maio e da lui era già stato designato come ministro per i rapporti con il Parlamento e per la democrazia diretta di un eventuale governo pentastellato.
 

Vincenzo Spadafora: campano, di Napoli arriva dai vertici dell'Unicef e dal ruolo di garante per l'infanzia. 44 anni, inizia la sua carriera politica con l'Udeur: nel 1998 è segretario particolare del presidente della regione Campania Andrea Losco. Lavora, quindi, con Alfonso Pecoraro Scanio e con Francesco Rutelli. Nel 2010 si avvicina a Montezemolo e a Scelta Civica. Ora cura i rapporti istituzionali per Di Maio.   

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