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Salvini "chiama" e a Pinzolo il suo popolo risponde presente: "Siamo tutti indagati!"

Lungo intervento del ministro dell'interno alla festa della Lega in val Rendena, con ringraziamento speciale all'Albania: "Alcuni degli immigrati che faremo sbarcare nelle prossime ore andranno lì. Meglio dei francesi".

Di Cinzia Patruno - 25 agosto 2018 - 22:27

PINZOLO. "Siamo tutti indagati", è la risposta del popolo di Salvini. Se lui lo è, lo sono anche loro. "Incredibile - dice il ministro dell'interno Matteo Salvini davanti alla folla accorsa a sentirlo a Pinzolo - vivere in un paese in cui dieci giorni fa è crollato un ponte sotto il quale sono morte quarantatré persone e indagano un ministro che le difende".

 

Ma fermare la Lega sarà difficile, dichiara il suo acclamatissimo leader. "Mi sa che sarà complicato per quelli che vogliono fermarci. Sarà difficile perché possono arrestare me ma non la voglia di cambiamento di sessanta milioni di italiani". E ancora: "Li aspetto con una grappa al mirtillo della val Rendena". D'altronde, il video fatto con il telefonino dal balcone della casa vacanze di Pinzolo, ha raggiunto più di otto milioni di italiani ("Nonostante le incursioni di mia figlia -sorride - che chiedeva che le cambiassi i cartoni"). "Se gli italiani - ribadisce - si dovessero informare aspettando qualche giornale o telegiornale, campa cavallo che l’erba cresce. Per fortuna c’è la rete".

 

Ne ha per tutti, Matteo Salvini. Dalla nave Diciotti al decreto Sicurezza, dall'Europa alla strage di Genova. Quello che riscuote maggiore successo resta lo scherno nei confronti del precedente governo e i suoi protagonisti. "Vorrei vedere quanta gente ci sarebbe, in questa serata fredda e piovosa con Napoli e Milan in contemporanea, se ci fossero Renzi e Boldrini". Gli stessi che "non si sono fatti vedere ai funerali a Genova, ma la Boldrini è andata sulla nave a fare visita ai profughi". La stessa Boldrini che giustifica i reati commessi dagli immigrati perché tanto li commettono anche gli italiani. "Ne ho le scatole piene- continua Salvini infervorato - di mamme e papà che hanno paura di far uscire le loro ragazze la sera. La risposta della Boldrini di turno è 'Ma ci sono anche i delinquenti italiani'. Ok, quelli me li tengo e li metto in prigione. Ma non mi devo prendere tutti i delinquenti del mondo".

E quella della sicurezza, soprattutto dei propri figli, resta una tematica calda. Salvini ribadisce l'importanza dell'"Operazione scuole sicure, con controlli a sorpresa e a tappeto fuori dalle nostre scuole (medie, ndr) per beccare gli spacciatori di droga che la vendono ai nostri ragazzi, già a dodici o tredici anni".

 

L'immigrazione resta il tema principale, che una volta risolto lascerà spazio agli altri problemi: lavoro e tasse. "Alcuni degli immigrati che faremo sbarcare nelle prossime ore sapete dove andranno? In Albania. Il governo albanese si è dimostrato migliore di quello francese. Ci ho lavorato personalmente per ore e ore tra insulti. Io ringrazio perché finalmente siamo riusciti ad aprire le porte della Chiesa, che ospiterà parte gran parte di questi immigrati". La folla accetta di buon grado questa opzione e applaude energicamente ai ringraziamenti di Salvini ai vescovi della Chiesa cattolica italiana che si occuperanno dei profughi. "L'anno scorso ne sono sbarcati 37.000, quest'anno meno di 6.000. Volere è potere".

 

Volano le querele per il ministro dell'interno, settanta da quando è al governo, praticamente una al giorno. "Scusate se sono carico ma è la mia settimana di vacanza con mia figlia che mi vede sempre al telefono. Questo per essere indagato per tutelare i diritti degli italiani. Faccio affidamento sui magistrati per bene che ci sono in Italia, che combattono mafia e ‘ndrangheta. Ce ne sono tanti di magistrati che hanno dato la vita per difendere un’idea". Denunce che arrivano da tutte le parti, anche da "un’associazione gay che non ho capito perché. Questi geni denunciano un ministro che non vuole gente in Italia per cui l’omosessualità è un reato punibile con la pena di morte e per cui la donna ha meno diritti dell’uomo". Gli stessi che non approvano le parole del ministro della famiglia e della disabilità Fontana (presente), per cui non esiste la formula 'genitore 1' e 'genitore 2'. "Esistono solo una mamma e un papà".

 

Un altro 'Matteo show', un altro bagno di folla. Coalizione trentina schierata, con Maurizio Fugatti e Elena Testor in testa, in vista delle elezioni provinciali del 21 ottobre. Una coalizione che guarda al ministro dell'interno come il migliore esempio da seguire e grande fonte d'ispirazione. "La soddisfazione più grande - racconta Salvini alla folla - è incontrare chi non ha mai votato Lega, nemmeno l'ultima volta, ma che mi ringrazia perché in due mesi abbiamo restituito l’orgoglio di essere cittadini italiani". 

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