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A Pinzolo Salvini ne ha per tutti: da Fico ai magistrati, da Saviano all'informazione e alla Rai: ''Bufale su tutti i Tg. Chi si fida più?''

Il ministro dell'interno dal suo balcone in Val Rendena viene anche interrotto dalla figlia. Poi attacca sulla nave Diciotti: ''Procura apre indagine per sequestro contro ignoti? Non sono ignoto, sono Matteo Salvini. Volete processarmi? Processatemi''. E al presidente della Camera: ''Prima di lui Bertinotti, Fini e Boldrini. Non porta bene quella carica''

Di Luca Pianesi - 22 agosto 2018 - 21:17

PINZOLO. Ne ha per tutti Matteo Salvini da Pinzolo: dagli immancabili Saviano, Asia Argento e Gad Lerner alla Rai, i telegiornali, l'informazione tradizionale, passando per il presidente della Camera Fico alla procura di Agrigento. E' un ministro dell'Interno ''messianico'' all'ennesima potenza quello che parla dal suo terrazzo della casa di vacanze in Val Rendena, con indosso la maglietta degli alpini. Un Salvini pronto a guidare il suo popolo contro gran parte di ciò che è precostituito, contro quelle istituzioni e figure che un tempo gli ''uomini di stato'' (così venivano chiamati) difendevano, sempre e comunque: la magistratura, il mondo dell'informazione, le altre figure istituzionali. Il meccanismo è ''con me o contro di me''.

 

Emblematico l'attacco ai telegiornali: ''Molti di voi non li guardano più - dice - ma qualcuno si fida ancora dei telegiornali pubblici o privati? Si fida ancora dei giornali italiani e dell'informazione ufficiale? Mentre tutti sono a caccia di troll russi, di account russe, di hacker russi, le bufale sono in diretta televisiva nazionale dalla mattina alla sera. Sia sulla Rai che sulle reti private. Per fortuna che esiste la rete. Poi chiaro - ammette - che anche in rete ci sono notizie vere e notizie false, ma voi siete in grado di capirlo. Per questo ci tengo a parlarvi direttamente, quando posso. Adesso, da qui, in Trentino nella splendida Val Rendena".

 

Inquadratura selfie dello smartphone puntata al volto, il siparietto, apparentemente, spontaneo della bambina che corre ad abbracciarlo (''eh no, non puoi stare qua", le dice e poi guardando in camera aggiunge: "Anche lei ha le sue esigenze e mi dice papà cosa fai?") e via di diretta Facebook sul suo profilo con la presa di responsabilità di quanto sta accadendo con la nave Diciotti: ''La procura di Agrigento ha aperto un fascicolo per sequestro di persona contro ignoti? Sono qua, non sono ignoto. Mi chiamo Matteo Salvini, nato a Milano il 9 marzo 1973, giornalista professionista in aspettativa, attualmente senatore e ministro dell'interno di questo Paese col mandato preciso di difendere i nostri confini''.

 

Quindi l'affondo alle Ong: ''Hanno capito che è meglio girare al lago gli amici telefonisti degli scafisti. In Italia non è più aria per i taxisti del mare, quelli che ci sono indagini in corso e chi vedrà vivrà. Penso di avere il consenso della stragrande maggioranza degli italiani e degli immigrati regolari in questo. Mi volete indagare? Indagatemi. Mi volete processare? Processatemi. Ci sono 29 bambini su quella nave? Possono scendere adesso. L'italia è un paese col cuore grande però 20enni, 30enni, 40enni, robusti e palestrati basta, nisba, finita. Se li prende l'Europa''.

 

Un'attacco alla società Atlantia, all'inizio del video, per toccare subito i sentimenti degli spettatori, sintonizzarli sul suo linguaggio, portarli tutti dalla propria parte perché "invece che chiedere scusa in ginocchio sui ceci - spiega - dicono che valuteranno le esternazioni del governo per tutelare gli investitori e le multinazionali. Avete capito? Con 43 persone morte questi signori si occupano del portafoglio, del business come se il crollo in borsa fosse colpa della voglia di giustizia del governo". E ancora: ''Loro sono lì a cavillare, a guadagnare, a pensare agli investitori, vergogna, vergogna, vergogna".

 

In mezzo a ogni discorso gli attacchi a Saviano (''chissà cosa starà copiando adesso''), ad Asia Argento (''che di notte e di giorno fa e disfa da sola'') e a Gad Lerner (''maglietta rossa e rolex'') e a quanti chiedono di ''aprire i porti'': ''Ma o siete stupidi o siete complici. Lo sanno gli imbecilli che chiedono di aprire i porti che così gli scafisti poi finanziano armi e droga?". Un colpetto, quindi, al presidente della Camera che nella vicenda immigrati fa il ruolo del ''poliziotto buono'' e ogni qual volta si presenta uno stallo al limite del disumano prova ad alzare la voce. "Il presidente della Camera Fico dice che Salvini sbaglia? - si chiede il ministro dell'interno - tu fai il Presidente della Camera e io faccio il ministro dell'Interno. Comunque a me viene il dubbio che non sia un carica molto fortunata quella: prima Bertinotti, poi Fini, poi la Boldrini e ora Fico. Occhio che non porta troppo bene".

 

E si chiude con un po' di promesse come quella di "assumere 1500 vigili del fuoco entro l'anno e 1500 poliziotti e per i vvf migliorare stipendio, migliori mezzi, migliore qualità della vita" il tutto perché ''quei soldi che risparmiamo con gli scafisti e il business dell'accoglienza li reinvestiamo nella sicurezza''. Il modello a cui guardare è quello dell'Australia (''No way''): "Chi arriva lo fa solo regolarmente". D'altronde è evidente che l'Italia è molto simile all'Australia e chi vi dice il contrario starà sicuramente raccontando una balla. Che l'Australia sia un continente circondato dall'Oceano Indiano e Pacifico usato, proprio per questo, per oltre un secolo come colonia penale mentre l'Italia è una penisola nel cuore del Mediterraneo da sempre al centro del mondo, vicina a tutti e per questo invasa da tutti e resa grande, tra gli altri, proprio da viaggiatori è sicuramente un concetto fake. Chi lo ama lo segua (QUI IL VIDEO COMPLETO)

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