Salvini da Padova ''assolve'' Cristina Santi (VIDEO) e ne fa una martire: ''Un plauso agli amministratori della Lega finiti nelle maglie della magistratura da innocenti''
Non possiamo che augurare il meglio alla sindaca di Riva tutt'ora indagata nell'ambito dell'inchiesta ''Romeo'' per associazione a delinquere e delitto di induzione indebita ma vedere il ministro dei trasporti chiamarla sul palco di Padova del precongresso della Lega per attaccare la magistratura (quindi anche quella trentina) ''politicizzata'' non è stato un bello spettacolo. Il ministro assolve e condanna motu proprio quasi fosse un ministro della fede più che un ministro della Repubblica
PADOVA. Matteo Salvini ''assolve'' Cristina Santi davanti a centinaia di militanti, davanti a presidenti di Provincia (lo stesso Maurizio Fugatti) e di Regione (Zaia, Fedriga & co), ministri (Calderoli) e in diretta web con migliaia di utenti collegati e condanna di conseguenza, indirettamente, la magistratura trentina che, evidentemente, sta sbagliando.
Non importa che la sindaca di Riva del Garda sia ancora indagata, coinvolta in un'inchiesta molto articolata e strutturata qual è l'inchiesta ''Romeo'' condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trento e che debba rispondere di reati gravissimi quali associazione a delinquere e delitto di induzione indebita. Non importa sia finita inizialmente agli arresti domiciliari nell'ambito del terremoto giudiziario (con 77 indagati) che si è abbattuto sulla politica trentina qualche mese fa e sull'imprenditoria anche altoatesina e austriaca (con René Benko in testa e con il Tribunale del Riesame che, a conferma dell'importanza dell'inchiesta, aveva evidenziato l’esistenza di un “sistema corruttivo stabile” e l’utilizzo di “metodi tipicamente mafiosi” da parte di alcuni degli indagati).
E' bastato che la scorsa settimana le fosse revocato l'obbligo di dimora (il 6 dicembre gli arresti domiciliari le erano stati attenuati all'obbligo di dimora nel comune di Riva) perché il numero uno della Lega la trasformasse nel simbolo della malagiustizia, della magistratura politicizzata, in una martire da mostrare in pubblico per chiedere una riforma della giustizia.
La location è stata il pre-congresso della ''Lega – Salvini Premier'' a Padova. Qui Salvini ha tuonato dal palco: ''E' uno dei tanti sindaci della Lega che sono incorsi in problemi giudiziari che hanno creato problemi in casa, in famiglia, in paese. Titoloni sui giornali, poi dopo qualche anno, 'assolto' perché il fatto non sussiste, archiviato. Quanti imprenditori, quanti liberi professionisti, quanti amministratori locali. A nome di tutti gli amministratori locali della Lega invito Cristina Santi sindaco di Riva del Garda, che questa settimana è stata liberata dall'obbligo di dimora e può stare qua. E un applauso a tutti gli amministratori della Lega che sono finiti nelle maglie della magistratura da innocenti. Non è possibile che si rovini la vita alla gente senza che nessuno ne paghi le conseguenze. E mando anche un abbraccio a un altro sindaco che avrebbe voluto essere qua che però è ancora ai domiciliari perché è 'socialmente pericoloso' secondo il tribunale, al sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, un'altra persona assolutamente per bene che uscirà a testa alta da questo calvario giudiziario''.
E quindi la speranza che il ministro della giustizia ''veneto, Carlo Nordio - ha sottolineato il Capitano - porti a casa una riforma della giustizia che mai come adesso è fondamentale. Perché non possiamo essere in balia della politica o della magistratura politicizzata ecco uno dei tanti sindaci della Lega, si è fatta i domiciliari e l'obbligo di dimora per 4 mesi''. Sia ben chiaro auguriamo il meglio a Cristina Santi in primo luogo di riuscire a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti e di uscirne assolta, per davvero, totalmente da parte della magistratura, che evidentemente sta facendo il suo compito, indagando, approfondendo, interrogando (anche lei che a quanto risulta si è dimostrata molto collaborativa).
Quel che davvero stupisce è vedere un ministro della Repubblica italiana utilizzare una sindaca indagata, e che è ancora in piena bagarre per difendersi e per chiarire la propria posizione, per combattere la magistratura. Un ministro, Salvini, capace di assolvere chi, dei suoi, è indagato (salvo essere giustizialista quando fa comodo politicamente) e di condannare chi indaga (la magistratura che automaticamente diventa ''politicizzata''). Più che un ministro della Repubblica, un ministro della fede che assolve motu proprio secondo la religione del salvinismo, secondo Matteo.












