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Voto di scambio nel centrodestra, parte l'esposto alla Procura della Repubblica

Claudio Cia si è limitato a diffondere con un comunicato stampa il sospetto dello scambio di favori, mentre Claudio Civettini ha annunciato di rivolgersi ai magistrati: "E' un fatto gravissimo su cui si deve fare chiarezza, oggi stesso sarò in Procura"

Di Donatello Baldo - 02 ottobre 2018 - 10:39

TRENTO. Claudio Civettini ha pensato quello che hanno pensato in tanti: se Claudio Cia sa di alcuni candidati del centrodestra che promettono l'impossibile per avere un voto in cambio, non ci si deve limitare ad un comunicato stampa che omette i nomi. Bisogna andare in Procura della Repubblica e dire tutto quello senza omettere nulla. 

 

Il leader di Agire ha infatti denunciato 'a mezzo stampa' il malaffare, che per la legge si configura nel voto di scambio. Ha accusato, senza indicare gli autori, alcuni esponenti della sua stessa coalizione, facendo capire tra le righe a chi si riferisca. Ma il passo successivo, quello dell'esposto, ha deciso di farlo Claudio Civettini, consigliere provinciale e candidato per Autonomia Dinamica.

 

"Favori elettorali e voto di scambio da parte di alcuni esponenti dello squadrone del centrodestra a sostegno della candidatura a presidente dell’onorevole e sottosegretario alla Sanita, il leghista Maurizio Fugatti? A fronte delle dichiarazioni del collega Cia, che candida proprio tra le file del centrodestra - scrive Civettini - ritengo sia serio dare un seguito di trasparenza. Per questo in giornata presenterò un esposto alla Procura della Repubblica di Trento".

 

L'obettivo dell'esponente di Autonomia Dinamica è quello di fare al più presto "completa chiarezza su un fatto che rischia di inquinare il risultato delle elezioni provinciali del prossimo 21 ottobre". Per Civettini, "non si può ridurre a mere 'chiacchiere da bar' come fa il candidato presidente leghista Fugatti".

 

"Sia in caso di conferma che in quello di smentita - sottolinea il consigliere - siamo di fronte ad un atto di gravità politica estrema, sanzionato dal codice penale, che si sta palesando all’interno di quell’accozzaglia politica definita come centrodestra, che esprime un candidato presidente leghista il quale si tiene ben stretta la cadregnina nel governo nazionale, ben sapendo che se non raggiunge il 40% dei voti, se ne starà tranquillo al sole della Roma godereccia".

 

"Stante questo stato di fatto - dichiara - Autonoma Dinamica emerge come unica forza politica di proposta civica e autonomista, realmente alternativa ai due schieramenti di centro destra e di centro sinistra, dove non c’è spazio per 'magnadore' di nessun tipo e accordi indecenti come quelli prospettati dal collega Cia".

 

Sulla denuncia di Claudio Cia interviene anche Alessio Kaisermann, candidato di Forza Italia. "Così non può funzionare!", scrive nel comunicato stampa. Se la coalizione di centrodestra autonomista e popolare vuole davvero far capire ai trentini di essere all’altezza di un ruolo impegnativo come quello di guidare la Provincia di Trento - afferma duro - serve serietà fin da subito".

"Se ciascun candidato ha qualcosa da dire, in termini di programmi e di idee per il futuro della nostra terra lo dica a gran voce, lo dica alla gente, chieda spazi agli organi di informazione e certamente avrà riscontro. Per tutto il resto consiglio di tacere".

 

"Non sono certo io quello che deve e può impartire lezioni ma ritengo di non essere nemmeno l’ultimo arrivato. Quando i tentativi più subdoli per scavalcare gli altri sono evidenti è giusto non farsene travolgere.
Questo vale per quanto affermato, nelle ore scorse, da qualche compagno di viaggio di coalizione e ritengo debba valere per il futuro". 

 

"Ai cittadini, che già ascoltano poco volentieri la politica ed i programmi elettorali - scrive il candidato di Forza Italia - dobbiamo dare prova di maturità, di serietà e di competenza. Solo così potremo provare a conquistare la loro fiducia. Il resto - cantava qualcuno - è noia". "Se non faremo così, daremo ragione a chi sostiene (a parer mio a torto) che la truppa di candidati per il centrodestra assomiglia molto all’armata Brancaleone".

 

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