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All’ospedale di Arco mancano anestesisti? “Nessun calo di attenzione o di sicurezza” garantisce il direttore dell’Apss

La polemica era montata nei gironi scorsi quando il sindacato degli infermieri ha evidenziato che dal prossimo 19 agosto, nell’ospedale arcense, il turno di notte non sarà più coperto da un anestesista e pertanto i casi più gravi saranno elitrasportati in altri presidi

Di Tiziano Grottolo - 15 agosto 2019 - 19:50

ARCO. Dopo i tagli sul punto nascite ora l’ospedale di Arco dovrà fare a meno anche dell’anestesista, almeno per i turni di notte che dal prossimo 19 agosto non saranno più coperti.

 

A portare alla luce questa notizia è stato Cesare Hoffer coordinatore Nursing up, il sindacato degli infermieri, che ha affermato: “Sono intervenuto in difesa della qualità delle cure dell'ospedale di Arco, dei professionisti che ci lavorano e dei cittadini dell'Alto Garda, in quanto ieri ho appreso che nel nostro ospedale l'anestesista non sarà più presente nella reperibilità del turno notturno”.

 

Inutile dirlo queste dichiarazioni hanno suscitato l’allarme di molte persone: “Mi risulta che a Cles e Cavalese l’anestesista sia sempre presente”, sottolinea il sindacalista, che mette in luce come in questo periodo, nel pieno della stagione turistica, si registri il maggior numero di accessi al pronto soccorso.

 

Proprio per questo Hoffer ha fatto un appello: “Facciamo sentire la nostra voce, l'ospedale di Arco non può essere trattato come la cenerentola della sanità trentina, una soluzione deve essere trovata a breve”.

 

L’allarme lanciato dal sindacato ha attirato anche l’attenzione del primo cittadino Alessandro Betta che ha affidato il proprio pensiero ai social: “Mentre si parla di punto nascite ed altri servizi, ribadisco prioritario il primo soccorso in quanto centro nevralgico per Garda Trentino, informerò immediatamente il presidente della provincia al fine di verificare la veridicità”.

 

Oggi è arrivata la replica ufficiale affidata al direttore generale dell’Apss, Paolo Bordon: “Da parte dell’Azienda sanitaria non c’è nessun calo di attenzione o di sicurezza per i pazienti o i cittadini che dovessero accedere all’ospedale di Arco, abbiamo una rete di professionisti che non è certo legata al singolo ospedale, ma che copre tutto il nostro servizio sanitario, professionisti che hanno già dato la disponibilità per tutti gli eventuali turni, anche notturni”.

 

L’azienda sanitaria fa sapere inoltre che l’attenzione sull’ospedale arcense è massima, così come per gli altri presidi di valle. Sempre secondo Bordon a riprova di ciò ci sarebbe la pubblicazione del bando per la sostituzione del primario andato da poco in pensione, le domande sono già arrivate ed entro settembre verrà effettuata la prova selettiva.

 

“Vogliamo investire su questa struttura – conclude il direttore –  dove vi è un modello di assistenza sicuro e adeguato sia alla popolazione sia ai tanti turisti che frequentano l’Alto Garda”. Nel frattempo però l'ospedale di Arco dovrà comunque fare a meno di un anestesista, almeno per quanto riguarda il turno di notte. 

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