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Anestesista all’ospedale di Arco, interviene l’assessora Segnana: “Da martedì tornerà a disposizione uno specialista”

Dopo le polemiche sollevate dai sindacati, che sottolineavano i possibili disagi, la Provincia rinnega la decisione dell’Apss e fa marcia indietro. Dalla prossima settimana, all'ospedale di Arco, tornerà  disponibile un anestesista-rianimatore anche per il turno di notte

Di Tiziano Grottolo - 16 agosto 2019 - 19:57

ARCO. Dal prossimo 19 agosto stop all’anestesista di notte nell’ospedale arcense, anzi no. Non sono passati che pochi giorni dalla notizia diffusa dai sindacati, e solo uno dalla presa di posizione del direttore generale dell’Apss, Paolo Bordon, che la Provincia ha deciso di fare marcia indietro.

 

Fra i primi a denunciare la situazione era stato Cesare Hoffer coordinatore Nursing up, il sindacato degli infermieri: “Sono intervenuto in difesa della qualità delle cure dell'ospedale di Arco, dei professionisti che ci lavorano e dei cittadini dell'Alto Garda, in quanto ieri ho appreso che nel nostro ospedale l'anestesista non sarà più presente nella reperibilità del turno notturno”.

 

Stamane poi è arrivata anche la nota di Giuseppe Varagone e Gianluca Lauria del sindacato Uil Fpl Sanità che avevano giudicato la scelta “Grave” chiedendo l’intervento urgente della Giunta.

 

Risposta che non si è fatta attendere ed è arrivata per voce di Stefania Segnana: “L’attenzione sulla sicurezza e sulla qualità dei servizi all’ospedale di Arco è costantemente garantita – ha affermato l’assessora alla sanità – siamo in stretto contatto con l’azienda provinciale per i servizi sanitari, fiduciosi che le misure organizzative messe in campo dalla stessa per centrare questo obiettivo sono state attentamente calibrate”.

 

Secondo quanto riportato da Segnana la presenza di un medico anestesista-rianimatore sarà garantita già a partire dal prossimo martedì notte.

 

Scongiurato dunque la minaccia paventata dai sindacati che lamentavano un grave calo nell’offerta sanitaria dell’Alto Garda.

 

"L’azienda si sta già adoperando per coprire i turni di notte con personale qualificato di cui la rete ospedaliera dispone – conclude l’assessore Segnana – siamo sempre molto attenti alle esigenze di un ospedale al servizio della popolazione locale e dei numerosi turisti che frequentano l’Alto Garda”.

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