Cardiologia-Rovereto, Degasperi: “Manca un infermiere, così non si rispettano i parametri minimi”
Stando a quanto riportato dal consigliere di Onda Civica il reparto di cardiologia, nel turno notturno, sarebbe presidiato da 2 infermieri e un Oss, anziché 3 infermieri: “Anche volendo arrotondare per difetto, non è possibile scendere sotto i 3 infermieri per turno notturno di 10 ore”

ROVERETO. L’emergenza sanitaria legata al coronavirus è ormai rientrata, seppur l’attenzione resti alta i reparti non sono più affollati e la fase critica è stata superata con i vari reparti che stanno tornando alla normalità.
Nella situazione post-emergenziale però qualcosa sarebbe cambiato e, come evidenziato dal consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi, dall’1 maggio di quest’anno l’unità operativa di cardiologia dell’ospedale San Carmine di Rovereto, nel turno notturno, sarebbe presidiata da due infermieri professionali e un Oss, anziché tre infermieri professionali.
Questa situazione per l’appunto non rispetterebbe gli standard fissati per garantire la sicurezza del paziente e la qualità delle prestazioni sanitarie: “Stando così le cose – osserva Degasperi – se si considerano i minuti minimi, il personale necessario scenderebbe a 3,43 infermieri per turno, anche volendo arrotondare per difetto, non è possibile quindi scendere sotto i tre infermieri per turno notturno di 10 ore”.
Alla luce di queste considerazioni il consigliere provinciale ha depositato un’interrogazione per approfondire la questione chiedendo in sostanza se non sia il caso di ripristinare l’assetto organizzativo notturno con 3 infermieri, per rendere il reparto più sicuro.




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