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Bisesti a Manica: ''Sgarbi talvolta sopra le righe ma è la sua dialettica. Si confronterà con la Pat per trovare le soluzioni migliori per il Mart''

Una interrogazione che prende le mosse dalla visita di metà settembre a Castelvecchio di Verona. Il parlamentare si era recato lì in orario serale per la mostra "Bottega, Scuola, Accademia. La pittura a Verona dal 1570 alla peste del 1630". Proprio in quell'occasione si era consumata una ''polemica" tra Sgarbi e la direttrice del museo con il venir meno dell'intenzione di portare avanti una possibile collaborazione con il Mart

Pubblicato il - 02 novembre 2019 - 12:40

TRENTO. "Gli atteggiamenti talvolta 'sopra le righe' di Vittorio Sgarbi, rientrano nella dialettica che contraddistingue l'attuale presidente del Mart". Così l'assessore Mirko Bisesti nel rispondere all'interrogazione di Alessio Manica, consigliere provinciale in quota Partito democratico

 

Una interrogazione che prende le mosse dalla visita di metà settembre del critico d'arte al museo di Castelvecchio di Verona. Il parlamentare si era recato lì in orario serale per la mostra "BottegaScuola, Accademia. La pittura a Verona dal 1570 alla peste del 1630".

 

Proprio in quell'occasione si era consumata una ''polemica" tra Sgarbi e la direttrice del museo che aveva inviato la polizia municipale e il critico d'arte, dopo aver sentito il sindaco di Verona e il prefetto, aveva chiarito che non c'era stata nessuna problematica, ma che semplicemente "la direttrice del museo, Francesca Rossi, che è evidentemente inadeguata, ha voluto fare il fenomeno applicando un protocollo in termini astratti. E per questo come presidente del Mart dico che non siamo interessati a collaborare, come avevo ipotizzato, con quella struttura: non c'è affidabilità" (Qui articolo).

 

Da lì l'interessamento del consigliere provinciale del partito democratico che aveva chiesto all'assessorato "Se non ritiene inopportuno - aveva chiesto Manica - che il presidente del Mart utilizzi la sua carica e 'minacci' di cambiare i progetti del museo trentino di arte moderna per sbrogliare le proprie beghe e capricci personali, ma anche se per tutelare il prestigio e la serietà delle istituzioni provinciali, qual’è il Mart, la Provincia non ritenga opportuno un richiamo formale a Sgarbi affinché non utilizzi più il titolo e i poteri derivanti dal prestigioso incarico che ricopre fuori da contesti istituzionali".

 

Arriva quindi la presa di posizione dell'assessore. Una specie di Sgarbi è così, prendere o lasciare, fa parte dei giochi. "L'atteggiamento del presidente del Mart, se pur talvolta 'sopra le righe', si ritiene faccia parte della dialettica che lo contraddistingue", quindi in privata sede sarebbe stata chiesta una maggiore collaborazione per definire le linee programmatiche del museo di Rovereto

 

"In ogni caso - conclude Bisesti - il presidente è stato invitato a collaborare alla ricerca delle soluzioni migliori confrontandosi con l'amministrazione provinciale, anche per quanto riguarda eventuali future collaborazioni con altri musei".

 

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