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Bisesti assente non giustificato, le opposizioni: “Impossibile il confronto politico ce ne andiamo”. Rinviata la commissione cultura

L’assessore alla cultura in media ha saltato 1 incontro su 3, Degasperi (M5s), Ferrari (Pd) e Ghezzi (Futura) abbandonano l’aula e fanno saltare il numero legale: “Queste reiterate assenze sono offensive nei confronti delle minoranze e di tutto il consiglio provinciale”

Di Tiziano Grottolo - 22 ottobre 2019 - 19:05

TRENTO. L’ennesima assenza dell’assessore all'istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ha indispettito non poco le opposizioni che questa volta hanno scelto, in segno di protesta, di abbandonare l’aula dove si era riunita la V commissione, facendo venir meno il numero legale e costringendo pertanto la presidente Ambrosi a rimandare la seduta a giovedì prossimo.

 

La V commissione si occupa di istruzione, ricerca, cultura, informazione e affari generali le stesse competenze in capo all’assessorato presieduto da Bisesti che però, stando a quanto riferito dai consiglierei di opposizione, è mancano più volte venendo meno a uno dei suoi doveri.

 

Nella seduta odierna si sarebbe dovuto discutere in merito all'aggiornamento del quadro di offerta scolastica e formativa provinciale e su un disegno di legge sul sostegno alle associazioni d'arma e combattentistiche, ciò non è stato possibile dal momento che Filippo Degasperi (M5s), Paolo Ghezzi (Futura 2018) e Sara Ferrari (Pd) hanno abbandonato la commissione: “Impossibile il confronto politico in assenza dell’assessore”.

 

A far infuriare le opposizioni c’è anche il fatto che Bisesti non ha mai fornito alcuna giustificazione per motivare la sua assenza, anche se la stessa presidente della Commissione, la leghista Ambrosi, ha spiegato che l'assessore avrebbe avuto un impegno istituzionale.

 

A quel punto è scattata la reazione del consigliere pentastellato, che poco prima di abbandonare il suo posto ha affermato: “Vedo qui i tecnici dell'assessorato, ma in assenza del titolare non è possibile confrontarsi sulla delibera che ci viene sottoposta. Non è la prima volta che Bisesti ignora i lavori di Commissione – ha ricordato Degasperi – sto ancora attendendo copia della relazione che ebbe a illustrare in merito al mio disegno di legge in materia scolastica”.

 

A rincarare la dose ci ha pensato Ferrari ricordando come l’assessore competente fosse stato assente anche durante l’audizione di Vittorio Sgarbi, invitato per delineare i programmi sulla futura gestione del Mart.

 

Dopodiché è stato il turno di Ghezzi che ha voluto sottolineare le precedenti assenze: “L'assessore non si fece vedere in Prima Commissione quando si discuteva di assestamento del bilancio Pat, eppure lui aveva scritto articoli che configuravano una miniriforma del settore scolastico provinciale, queste reiterate assenze sono offensive nei confronti delle minoranze”.

 

Il consigliere di Futura avrebbe voluto interrogare Bisesti a proposito delle nomine alla presidenza del Centro Servizi Culturali Santa Chiara “ma a quanto pare le mie domande saranno evase solo a cose già fatte e decise”.

 

In questi giorni infatti saranno prese in considerazione le candidature in lizza per la presidenza del Centro Santa Chiara fra i papabili ci sono: Flavio Bertolini, Agostino Carollo, Lucio Gardin, Daniele Lazzeri, Gabriella Maffioletti, Sandra Matuella e Lorena Torresani. Poi ci sono le due candidature presentate dalla Giunta che rispondono ai nomi di Walter Perinelli e Sergio Divina.

 

È proprio su quest’ultimo nome, fortemente voluto dalla Lega, che Ghezzi ha qualcosa da ridire: “Sia gli amministratori che il presidente dovrebbero essere persone che hanno maturato competenze nel settore culturale ma la giunta ha deciso di candidare un pensionato già senatore della Lega Nord che per di più ha come unico titolo culturale quello di essere stato presidente dell’associazione ‘Stella Verde’ che di certo non è rimasta alla storia per le sue attività”.

 

Fermo restando che le nomine non passano per l’approvazione della commissione cultura ma solo in prima commissione per una valutazione sull’ammissibilità, il consigliere di Futura avrebbe comunque voluto chiedere conto delle di queste candidature all’assessore competente cosa che non ha potuto fare, vista la sua assenza.

 

Anzi, su 9 sedute Bisesti è stato assente 3 volte, praticamente 1 ogni 3, a queste vanno aggiunte le volte in cui è mancato in prima commissione, proprio quando in discussione c’era la parte scolastica dell’assestamento di bilancio, ma anche quando ci fu da dibattere in merito all'unificazione del disegno di legge Degasperi-Ferrari.

 

“Si vede che il lavoro di segretario lo impegna molto – conclude Ghezzi – ma così non si può andare avanti, per rispetto della sua carica Bisesti deve essere presente, non è mandando avanti i funzionari che si fa politica culturale, così facendo si manca di rispetto al consiglio provinciale e alle commissioni competenti”.

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