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Bolbeno, Failoni: ''E' una palestra dello sci strategica''. A Oss Emer: ''La Pat ha investito 6 milioni in Panarotta. E parte la progettazione per il nuovo bacino artificiale''

La Giunta provinciale risponde dopo le polemiche per il piano di investimento da 4 milioni di euro per il restyling di Bolbeno. Una vicenda sulla quale sono intervenuti anche Giorgio Tonini (Partito democratico), Lucia Coppola (Futura) e Legambiente, oltre al sindaco di Pergine 

Di Luca Andreazza - 23 dicembre 2019 - 16:21

TRENTO. "L'accordo che abbiamo siglato a Bolbeno ha registrato un ampio consenso delle comunità locali. Il Comune di Borgo Lares e il Bim del Sarca hanno stanziato per l'ampliamento dell'area sciabile 1,5 milioni di euro, che saranno integrati da Trentino Sviluppo con altri 2,5 milioni". Così l'assessore Roberto Failoni, che aggiunge: "I Comuni convenzionati sono 42, non solo i 25 giudicariesi ma anche Arco, Riva del Garda, Tenno, Vallelaghi, Cavedine, Dro, Ledro e altri ancora. Parliamo in definitiva di una infrastruttura, che serve, tra l'altro, tutte le scuole e i bambini in un bacino di utenza di 100 mila residenti trentini tra Giudicarie, Alto Garda e Ledro e Valle dei Laghi".

 

La Giunta provinciale risponde dopo le polemiche per il piano di investimento da 4 milioni di euro per il restyling di Bolbeno (Qui articolo). Una vicenda sulla quale sono intervenuti anche Giorgio Tonini (Partito democratico), Lucia Coppola (Futura) e Legambiente (Qui articolo). 

 

"Per un territorio che ha fatto degli sport invernali e dello sci in particolare tra i suoi più importanti punti di forza - dice l'assessore - il Centro Sci di Bolbeno ben rappresenta la vocazione del Trentino non solo quale terra dei grandi eventi agonistici di fama internazionale, ma anche quella dello sport per tutti. Il progetto di ampliamento dell'impianto di Bolbeno-Borgo Lares si inserisce in questa visione complessiva e recepisce le nuove linee strategiche date dalla Giunta provinciale alle società di sistema nel capitolo degli interventi di sostegno alle 'palestre dello sci', quelle aree sciistiche di strategico interesse per le comunità locali".

 

E la Provincia fornisce alcuni dati per illustrate quella che sarebbe la valenza strategica della scelta operata da piazza Dante e dagli enti locali interessati in merito all'ampliamento e al rinnovamento tecnologico dell’area sciabile di Bolbeno-Borgo Lares. "Questa infrastruttura - evidenzia Failoni - si colloca in un ambito turistico che con le vicine stazioni di Pinzolo e Madonna di Campiglio realizza un totale di circa 1,5 milioni di presenze annue". 

 

Attualmente l’area sciabile si articola su due tracciati della lunghezza di 500 metri, cui va aggiunto il campo primi passi 'Bolbenolandia', un’area custodita e fornita di due tapis roulant. "La dotazione di un avanzatissimo impianto di innevamento programmato - spiega l'assessore - costituito da 27 cannonisparaneve”, assieme alla fondamentale esposizione a nord, costituiscono  i principali punti di forza del piccolo impianto che, nonostante la collocazione a soli 600 metri, garantisce condizioni di neve sempre ottimali".

 

I passaggi sono oltre 200 mila e 800 i bambini accolti nella skiarea di Bolbeno. "Parliamo di una realtà al servizio del turismo ma anche della popolazione residente - insiste l'assessore - . Credo sia nota a tutti l'importanza delle palestre dello sci nel nostro territorio. Si consideri che in Trentino solo una parte dei giovani sa sciare. Per una provincia di montagna come la nostra, che ha nel turismo e negli sport invernali una delle sue massime eccellenze, avvicinare quanti più ragazzi e ragazze alla pratica dello sci è di importanza fondamentale".

 

L'area di Bolbeno è considerata una palestra, anche, per Campiglio, forse la società impianti, che due anni fa ha messo sul piatto dieci milioni, mentre Trentino Sviluppo, è corsa in soccorso con 21 milioni di euro tra le forme di prestito obbligazionario (10 milioni) e quelle di prestito obbligazionario convertibile (11 milioni) per il salvataggio della compagine dopo il crac e la costituzione di una newco, da Pinzolo al Tonale, dai privati della Val di Sole a Finanziaria trentinaIsaItas Mediocredito avrebbe potuto incorporare la skiarea e portare avanti un'operazione "sociale" (Qui articolo), ma la Provincia ha preferito intervenire in maniera "diretta" attraverso la partecipata.

 

L'assessore risponde anche al sindaco di Pergine, Roberto Oss Emer (Qui articolo). "E' sbagliato fare raffronti tra due comparti completamente diversi – l’edilizia scolastica e gli impianti a fune – così come mettere in competizione un territorio con un altro. Negli ultimi quattro anni la Provincia ha investito sulla Panarotta quasi 6 milioni di euro, con una compartecipazione dei territori praticamente nulla, a differenza del caso di Bolbeno. Ricordo infatti a questo proposito che già nel 2015, considerate le difficoltà finanziarie della società Nuova Panarotta S.p.A. è stato siglato un accordo fra Provincia di Trento, Trentino Sviluppo, i Comuni di ambito e i principali operatori locali per rilanciare la stazione, avviando un'operazione che ha comportato per la sola Provincia  l'impegno di 1,7 milioni di euro nel 2016, 1,9 milioni di euro nel 2017/2018 e 400 mila euro nel 2019. Nel 2020, come noto, è previsto inoltre l’avvio della progettazione del nuovo bacino di innevamento della Panarotta, con un budget di circa 2 milioni di euro. A questo punto mi chiedo, come mai i 6 milioni alla Panarotta vanno bene e i 2,5 milioni a Bolbeno no? Esiste forse un Trentino di serie A e uno di serie B?".  

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