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Brentonico, un mega impianto dalla Polsa al Baldo per collegarsi a Malcesine? Dallapiccola: ''Ma Failoni ha promesso che viene costruito in due anni?''

Ritorna sul tavolo la possibilità di realizzare un impianto in grado di collegare la Polsa a Malcesine. Il costo si aggirerebbe intorno ai 30 milioni di euro. Dallapiccola a Failoni: ''Ha promesso di realizzarla in due anni e con quali risorse se non riescono a portare a termine il collegamento sciistico di San Martino con passo Rolle?"

Di Luca Andreazza - 02 February 2020 - 05:01

BRENTONICO. L'Altipiano Brentonico festeggia due nuovi tracciati, le piste da sci Polsa 1 e Montagnola, e un nuovo campo scuola, Un'inaugurazione alla presenza dell'assessore del comune Mariano Tardivo, il sindaco di Mori, Stefano Barozzi, il presidente dell’Apt Rovereto e Vallagarina, Giulio Prosser, il presidente della Brentonico Ski, Graziano Risi. Un'occasione anche per rilanciare un vecchio pallino: un impianto in grado di collegare il cuore della skiarea a Malcesine.

 

"E' un progetto da approfondire - commenta Christian Perenzoni, sindaco di Brentonico - ma un piano di massima è già stato delineato tra il 2008 e il 2009, mentre nel 2014 una mozione in questo senso è stata votata all'unanimità in Consiglio comunale".

 

Un'idea che è finita, però, nel cassetto per un po' di tempo. "Negli anni precedenti a questa consiliatura - aggiunge il primo cittadino - non c'è stata poi molta decisione. Il piano interessa Trentino e Veneto: ci sarebbe stata la possibilità di utilizzare i Fondi europei per progetti interregionali, quindi quelle risorse sono state poi spostate per realizzare altre iniziative. Ora si è tornati a parlare di questa opportunità tanto che nei giorni scorsi è stato accennato anche all'assessore Roberto Failoni e mi è stato riferito che ci sarebbe la disponibilità a portare avanti il discorso. Tutto però è da approfondire".

 

Un investimento già valutato all'interno di uno studio di fattibilità, presentato anche nel corso della Giunta Rossi, ma senza grande successo per due ragioni principali: troppe criticità da superare e nessuna risorsa da poter investire per un progetto tanto affascinante quanto impegnativo e dispendioso. 

 

Un progetto che prevederebbe due tronconi, prima per collegare l'area di Malcesine alla Polsa San Valentino intorno ai 1.300 metri di quota e quindi ripartire per raggiungere il centro abitato di Brentonico a 800 metri. Un piano portato all'attenzione anche dei sindaci di zona tra Trentino (Brentonico, Ala e Avio) e Veneto del Baldo veronese.

 

"I territori di Brenzone e Malcesine sembrano più orientati a realizzare il tunnel che passa sotto il Baldo - spiega Perenzoni - ma comunque questo è un momento particolare in quanto le amministrazioni trentine sono in scadenza di mandato e quindi si può parlare approfonditamente di questa opera eventualmente solo successivamente. Nel caso di via libera sarebbe necessario studiare nei dettagli il percorso in quanto non si deve interferire con sistemi delicati, ci sono zone pregiate a livello naturalistico, storico e ambientale".

 
A stretto giro arriva anche il commento dell'ex assessore Michele Dallapiccola. "Sembra - dice il consigliere provinciale in quota Patt - che la Provincia si sia impegnata a realizzare l'impianto di collegamento tra la Polsa e l'alpe di Malcesine addirittura in due anni. Un'idea assolutamente affascinante dal punto di vista imprenditoriale, ma anche di sviluppo della località, ma che si scontra con pesanti aspetti di sostenibilità ambientale così come economica a causa degli elevati costi di realizzazione".

 

Un investimento che si aggira intorno ai 30 milioni di euro solo per il primo troncone, quello tra Polsa San Valentino e Malcesine che avrebbe la priorità. "Già nella passata legislatura questo progetto è stato ipotizzato e valutato - evidenzia Dallapiccola - ma visti i numerosi punti di criticità non aveva trovato spazio nella pianificazione di sviluppo provinciale. C’è da aggiungere che in risposta a numerose interrogazioni, la Giunta ha denunciato a più riprese evidenti difficoltà nel finanziare un altro impianto dal costo analogo".

 

Il riferimento va al collegamento sciistico di San Martino con passo Rolle. "Un piano già abbondantemente programmato e valutato ambientalmente - continua l'ex assessore - ma in particolare in avanzatissimo stato di progettazione: la località attende fiduciosa il concretizzarsi delle numerose promesse dell’attuale e precedente Giunta. Le parole dell'assessore denotano una gravissima mancanza di serietà: un amministratore non dovrebbe illudere i territori per prevedere qualcosa di difficilmente realizzabile e senza disponibilità finanziarie: dovrebbe portare a termine quanto già pianificato. Ogni territorio ha il diritto e il dovere di avere una progettualità, ma la Giunta deve essere sincera e leale in termini di programmi e impegni già presi".

 

A questo punto si chiede inoltre quale sia la visione della Provincia a trazione Lega in materia impianti. "La richiesta è quella di conoscere quale siano in ordine di priorità le cinque opere funiviarie che rivestono assoluta priorità con relativi costi di massima e relative disponibilità finanziarie", conclude Dallapiccola.

 

Nel frattempo, però, la certezza è il lifting a Brentonico tra due nuove piste e il campo scuola. I lavori sono cominciati nell'agosto scorso e si sono conclusi durante novembre: opere da circa 110 mila metri cubi di terreno movimentato con un investimento attorno a 1 milione e 200 mila euro, comprendente anche il potenziamento dell’impianto per l’innevamento programmato a servizio delle nuove piste e l’insediamento dei nuovi tappeti di risalita. La nuova porzione del campo scuola prevede anche una pista dedicata ai bob e agli slittini, così come un’area giochi gratuita per i più piccini “Polsa baby park”.

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