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Bolbeno e i 4 milioni per l'impianto a quota 575 metri, Tonini: ''Tagliano su tutto ma trovano queste risorse?'', Coppola: ''Sconcertante''

Dopo il sindaco di Pergine, intervengono anche Tonini (Partito democratico), Coppola (Futura) e Legambiente sull'investimento nelle Giudicarie: "La Giunta 'dei miracoli' è riuscita a ritagliare, da un bilancio provinciale in forte contrazione, in un contesto storico dove i bisogni delle fasce economiche più deboli crescono, 4 milioni di euro per un progetto di ampliamento di un’ area sciabile situata a 575 metri di quota"

Di Luca Andreazza - 23 December 2019 - 15:43

TRENTO. "Come dare torto al sindaco di Pergine?", queste le parole di Giorgio Tonini, consigliere provinciale in quota Pd, che si schiera dalla parte di Roberto Oss Emer (Qui articolo), dopo il semaforo verde della Giunta Fugatti da quattro milioni di euro per il profondo restyling del Centro sci di Bolbeno (Qui articolo).
 

"Si è da poco conclusa la sessione del Consiglio provinciale dedicata alla manovra di bilancio 2020/2022. Una manovra - commenta Tonini - che ha messo in luce una situazione non rosea per le casse della Provincia di Trento tra una crescita del Pil in rallentamento e una rilevante riduzione delle entrate. Proprio questi dati sono stati usati dalla giunta per giustificare la forte riduzione delle previsioni di spesa su quasi tutti i capitoli strategici del bilancio, dalla scuola alla sanità, dalla famiglia al welfare".

 

E poi ecco l'incredibile investimento da circa 4 milioni per ammodernare l'area con una nuova seggiovia quadriposto e per prolungare la pista esistente, così da renderla omologabile Fis. E ancora realizzare un impianto di innevamento programmato, quello di illuminazione, e le spese di progettazione. Non un lifting, ma un profondo restyling per Bolbeno, la pista da sci tra le più basse d'Italia a soli 575 metri d'altitudine.

 

"Ora però abbiamo appreso che la Giunta, su indicazione dell'assessore Failoni, ha miracolosamente trovato 4 milioni per Bolbeno. Risulta difficile capire il valore strategico di un investimento così importante - continua Tonini - per altro finalizzato all'acquisto di un impianto che è il più basso d'Italia e quindi sicuramente destinato a fare i conti con gli effetti del cambiamento climatico, per altro abbastanza evidenti anche in questi giorni. Alla faccia delle riflessioni avviate sulla riconversione degli impianti delle aree sciistiche di bassa quota".

 

Contraria anche Lucia Coppola (Futura). "La Giunta 'dei miracoli' è riuscita a ritagliare, da un bilancio provinciale in forte contrazione, in un contesto storico dove i bisogni delle fasce economiche più deboli crescono, 4 milioni di euro per un progetto di ampliamento di un’ area sciabile situata a 575 metri di quota. Un investimento che lascia a dir poco sconcertati".

 

A questo si può aggiungere che il "Rapporto Clima" del Centro di ricerca Eurac di Bolzano, mostra come le montagne sono e saranno sempre più colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici, in particolar modo le Alpi. Il riscaldamento medio misurato negli ultimi cento anni è doppio rispetto alla media europea di circa +2 gradi.

 

"L’aumento delle temperature invernali e delle precipitazioni piovose - continua la consigliera provinciale di Futura - che possiamo verificare anche in questo periodo, provocherà una riduzione dell’innevamento. Le aree innevate potrebbero diminuire dall’84% al 62,5% rispetto alle superfici attuali. Ovviamente le aree sciistiche a minore altitudine sono le più svantaggiate. Diversi studi dimostrano che già dal 2030 non si avranno precipitazioni nevose certe al di sotto dei 1.300 metri".

 

Una scelta insensata per la consigliera provinciale, anche alla luce dell'ultima finanziaria varata. "Una manovra al ribasso - prosegue Coppola - che vede fallire l'obiettivo programmatico della crescita del Pil, quantificata in uno scarno e scarso 0,8% e che tra l’altro taglia le risorse a disposizione dall'Agenzia del Lavoro per quanto attiene occupazione e soggetti deboli, mettendo a rischio i progetti di inserimento dei lavori socialmente utili per disabili e svantaggiati, il congedo per le donne imprenditrici, la staffetta generazionale tra lavoratori anziani e nuovi assunti. I trasferimenti provinciali all'Agenzia del lavoro dopo l'ultimo assestamento di bilancio ammontano, insieme all'avanzo del 2018, a 37,5 milioni di euro, bilancio 2019. Ma l'anno prossimo scenderanno a 24,5 milioni, 6,4 milioni in meno, con una contrazione del 20%. Con l'avanzo 2019, quantificabile in 5 milioni, non si andrà infatti oltre i 29,5 milioni. Verrà cosi a mancare una cifra consistente, pari a oltre 4 milioni di euro, proprio quei quattro milioni di euro che invece si sono trovati per fare il regalo di natale all’area sciabile di Bolbeno, per la felicità anche del nostro assessore al turismo che proviene da quelle zone".

 

Nel dibattito interviene anche Legambiente. "Mentre la quasi totalità degli scienziati di tutto il mondo ci ricorda come l’emergenza climatica sia un fatto reale e non uno scenario possibile - affermano Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente, e Andrea Giachetti presidente della sezione di Trento - la Giunta trentina sigla un accordo che prevede un investimento di ben 4 milioni di euro per un impianto sciistico, quello di Bolbeno, situato a poco più di 500 metri di quota. Una scelta come questa ci lascia senza parole: non ci sono scusanti per investimenti così consistenti che non hanno futuro".

 

Inverni sempre più miti e nonostante il progresso tecnologico costante, nel prossimo futuro sarà sempre più difficile produrre neve artificiale se non con impatti enormi per l’ambiente e costi economici rilevanti. "Costi - concludono Bonardo e Giachetti - che pagano i cittadini poiché i finanziamenti sono pressoché totalmente pubblici. Anziché disperdere il denaro pubblico sempre più ridotto, è impellente costruire nuove strategie di adattamento ai cambiamenti climatici".

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