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Bolbeno, l'incredibile investimento della Giunta Fugatti: 4 milioni di euro per uno degli impianti tra i più bassi d'Italia (a quota 575 metri)

Mentre il mondo pensa a non investire più sotto quota 2.000 metri Failoni decide che l'impiantino delle Giudicarie sia strategico con una seggiovia quadriposto: ''Un impianto importante non solo per la ricaduta economica che produce sul territorio, ma anche per il contributo apportato alla crescita sociale del luogo''

Di Luca Andreazza - 21 dicembre 2019 - 20:21

BORGO LARES. Se l'ipotesi presa in considerazione dalla Provincia targata centrosinistra non era tra le più brillanti, l'appoggio con anche proposta di investimento che arriva oggi dalla Giunta leghista è decisamente peggio. Un investimento da circa 4 milioni di euro per sostituire lo skilift con una nuova seggiovia e per prolungare la pista esistente, così da renderla omologabile Fis. E ancora realizzare un impianto di innevamento programmato, quello di illuminazione, e le spese di progettazione. Non un lifting, ma un profondo restyling per Bolbeno, la pista da sci tra le più basse d'Italia a soli 575 metri d'altitudine.

 

Al tramonto della scorsa legislatura, i vertici della skiarea avevano bussato in piazza Dante per chiedere aiuto: 200 mila passaggi in stagione invernale e 800 bambini che si recano a Bolbeno per  muovere i primi passi e seguire i corsi di sci. Spazi stretti e la richiesta dei gestori di poter investire per ammodernare la località, l'ex presidente Ugo Rossi aveva tergiversato e si era detto disponibile nell'approfondire la questione in presenza di un progetto.

 

Poi il cambio della Giunta e ora arriva, anche, il cambio di passo. Un'improvvisa accelerazione. Una realtà importante a livello sociale, tantissimo volontariato che merita rispetto e valorizzazione, ma le ragioni di opportunità nell'investire 4 milioni nel corso del 2020/21 appare un azzardo. Non solo per la quota di Bolbeno, ma anche a fronte dei tagli al bilancio provinciale tra assestamento e finanziaria. Magari quelle stesse risorse, se ci sono, sarebbero state più utili per riqualificare l'ospedale di Tione, lavori di adeguamento per esempio, così i soldi sarebbero comunque rimasti nelle Giudicarie ma per un'opera che porterebbe benefici a tutta la comunità. 

 

"Siamo in presenza di una realtà – commenta l’assessore Roberto Failoni – che ha una straordinaria importanza sociale, un territorio ampio e coeso. Più di 40 comuni credono in questo impianto. Più di 800 bambini vengono qua ogni inverno a sciare. Una grande palestra di sport e socializzazione, soprattutto per i più piccoli; un vero patrimonio per la comunità e anche una località che, con la sua offerta particolarmente orientata alle famiglie, arricchisce il ventaglio delle proposte turistiche trentine nella stagione invernale".

 

Così al Centro sci di Bolbeno si è tenuta la firma dell'accordo quadro per l'ampliamento e il rinnovamento tecnologico dell'area sciabile. Oltre a Failoni, presenti, tra gli altri, il sindaco di Borgo Lares, Giorgio Marchetti, il vicepresidente della Pro LocoRiccardo Franchini, il presidente del Bim Sarca-Mincio-Garda, Gianfranco Pederzolli. E ancora il presidente della Comunità di Valle delle Giudicarie, Giorgio Butterini, quindi Fulvio Rigotti, vicepresidente di Trentino Sviluppo, e Tiziano Mellarini, presidente del Comitato trentino della Fisi (un'occasione per premiare Cesare Maestri, di Bolbeno, vicecampione del mondo 2019 di corsa in montagna in Argentina).

 

Nella partita interviene, infatti, anche Trentino Sviluppo: 2,5 milioni di euro messi sul tavolo su espressa indicazione della Provincia di Trento per supportare il progetto di ampliamento dell’area sciabile di Bolbeno - Borgo Lares. La partecipata entra di fatto a far parte della cordata, insieme al Comune di Borgo Lares, alla Comunità delle Giudicarie, al Consorzio dei Comuni Bim Sarca Mincio Garda e alla Pro Loco di Bolbeno, a sostegno di un’area sciistica che è tra le più basse d’Italia.

 

Quella di Bolbeno-Borgo Lares è una skiarea nata cinquant’anni fa, una sfida a tutti i pronostici, in quanto è situata a soli 575 metri di quota, creata e gestita dalla locale Pro Loco, la località è riuscita negli anni a migliorare costantemente la sua offerta. Attualmente, l’area sciabile si articola su due tracciati della lunghezza di 500 metri, cui va aggiunto il campo primi passi “Bolbenolandia”, un’area custodita e fornita di due tapis roulant, ideale per chi vuole avvicinarsi a questo sport in assoluta sicurezza e divertimento e la località è fornita di un servizio di noleggio sci con laboratorio per affilatura lamine e sciolinatura.

 

"Un impianto importante - prosegue Failoni - non solo per la ricaduta economica che produce sul territorio, ma anche per il contributo apportato alla crescita sociale del luogo visto che un vero e proprio luogo di eccellenza per l’avviamento alla pratica dello sci alpino, in modo particolare per i più giovani. Per favorire la pratica dello sci, vogliamo sostenere anche le zone sciistiche più piccole che, però, sono importanti per chi vuole avvicinarsi a questo sport. E' previsto un investimento di 4 milioni nel corso del 2020/2021".

 

L'investimento provinciale vede un progetto di ampliamento e rinnovamento tecnologico attraverso la realizzazione nella skiarea di una seggiovia quadriposto ad ammorsamento fisso, con una portata nominale pari a 1.600 persone l’ora, e il prolungamento della pista da sci esistente per ricavare un dislivello pari a 200 metri, così da consentirne l’omologazione Fis per slalom gigante allievi e ragazzi. La pista sarà anche servita dell’impianto di innevamento, di illuminazione e del magazzino di stoccaggio dei veicoli della seggiovia.

 

L'area di Bolbeno è considerata una palestra, anche, per Campiglio. E va bene investire, ulteriormente, contro ogni evidenza del cambiamento climatico (Qui articolo) ma forse sarebbe proprio potuta intervenire la società impianti di Campiglio, che due anni fa ha messo sul piatto dieci milioni, mentre Trentino Sviluppo, è corsa in soccorso con 21 milioni di euro tra le forme di prestito obbligazionario (10 milioni) e quelle di prestito obbligazionario convertibile (11 milioni) per il salvataggio della compagine dopo il crac e la costituzione di una newco, da Pinzolo al Tonale, dai privati della Val di Sole a Finanziaria trentinaIsaItas Mediocredito. La società impianti avrebbe potuto incorporare la skiarea e portare avanti un'operazione sociale (Qui articolo).

 

In definitiva l’investimento nel progetto dell’area sciabile di Bolbeno è un tassello che sarà inserito dalla Provincia nel Piano triennale 2020/2022 di Trentino Sviluppo a favore anche dell’industria della neve. In recepimento delle nuove linee strategiche date dalla Giunta provinciale alle società di sistema si inserisce nel capitolo degli interventi di sostegno per le "palestre dello sci", quelle aree sciistiche di strategico interesse per le comunità locali, ma che per dimensioni e scarsa altitudine rischiano di "soffrire" le condizioni climatiche più di altre. E qui siamo ben sotto la scarsa altitudine.

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