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Alotti: ''Alzano le tasse ai redditi minimi e trovano 4 milioni per Bolbeno? Demenziale''. Il Pd giudicariese: ''Provvedimento miope e dannoso''

Non si placano le polemiche dopo il via libera della Pat all'investimento da 4 milioni a Bolbeno. Alotti: "Alla luce di queste scelte sarà tanto più difficile sottoscrivere accordi tra le parti sociali, l’Agenzia del Lavoro e la giunta provinciale". Il Pd: "La funzione sociale che il campo-scuola di Bolbeno ha da sempre rivestito non giustifica un investimento pubblico del genere"

Di Luca Andreazza - 24 December 2019 - 13:17

TRENTO. "Demenziale". Non usa giri parole Walter Alotti, segretario della Uil, per commentare l'investimento da 4 milioni a Bolbeno (Qui articolo). "Liberi gli enti locali e gli eventuali finanziatori privati di sviluppare questa particolare stazione sciistica delle Giudicarie, che gode di un microclima particolare e che offre, soprattutto ai più giovani, la possibilità di praticare lo sci in sicurezza, senza grandi spostamenti, ma sembra una provocazione della Giunta e del giudicariese assessore al turismo Failoni il via a questo finanziamento milionario provinciale assurdo e, letteralmente, fuori luogo".

 

Un intervento che tiene abbastanza in considerazione gli effetti del cambiamento climatico. "Un investimento fuori luogo - aggiunge il segretario della Uil - per l’altezza della località di Borgo Lares a Bolbeno, 575 metri, che non solo gli studiosi del clima e gli ambientalisti, ma anche gli economisti che finanziano impianti sciistici, considerano ben sotto a qualsiasi minima soglia d’altezza: si parla sempre di almeno 1.600 metri a salire e di temperatura utile per un investimento 'sensato'. Nella difesa del provvedimento inoltre l'assessore giudicariese non accenna mai al clima sempre più mite, la sua è una visione strettamente da albergatore e purtroppo appare difficile possa cambiare".

 

Una vicenda sulla quale sono intervenuti anche Giorgio Tonini (Partito democratico), Lucia Coppola (Futura) e Legambiente (Qui articolo) e il sindacato boccia anche la tempistica del lancio di questa iniziativa. "Assurdo e sbagliato - evidenzia Alotti - perché vengono utilizzati milioni di euro, pubblici, dopo che per la legge di bilancio provinciale si è parlato di ridimensionamento della spesa pubblica, si sono alzate le imposte per i contribuenti con redditi da 15 mila a 20 mila euro a scapito in particolare dei lavoratori e delle  lavoratrici deboli e dei pensionati. Non solo, si sono tagliati i finanziamenti alle politiche attive e passive del lavoro dell’Agenzia del lavoro (-6 milioni di euro, 20% rispetto Piano politiche del lavoro  precedente), alle politiche abitative pubbliche (-71 milioni, 30% in meno rispetto al 2019) e si lesina sugli stanziamenti necessari al rinnovo contrattuale del personale pubblico provinciale della scuola, della sanità e degli enti locali e dei servizi provinciali".

 

Un provvedimento che rischia di bloccare tutto il resto. "Bene ha fatto il sindaco di Pergine, Roberto Oss Emer, a stigmatizzare l’accaduto e ancora meglio farebbe la Giunta a tornare sui propri passi. Anche perché per la Uil, alla luce di queste scelte, sarà tanto più difficile sottoscrivere accordi tra le parti sociali, l’Agenzia del Lavoro e la giunta provinciale, come quello prospettato nelle settimane scorse, che doveva portare ad un ridisegno delle politiche del lavoro nel settore del turismo, con il coinvolgimento dei sindacati".

 

I fari a questo punto si accendono anche sulle Olimpiadi Milano-Cortina. "Ci  preoccupa visti i numerosi precedenti anche l’utilizzo dei prossimi fondi nazionali in arrivo per lo svolgimento della kermesse a cinque cerchi - continua Alotti - che coinvolgeranno anche il Trentino e che dovranno essere gestiti e utilizzati cum grano salis, per evitare sprechi, proprio come quello di Borgo Lares, e di conseguenza, attacchi e svalutazioni alla nostra Autonomia, sempre meno valorizzata e piuttosto abusata dalla politica, nazionale e locale". 

 

Scende in campo anche la sezione giudicariese del Partito democratico. "Riteniamo l'investimento e l'idea miopi, inutili e dannosi per l'economia e l'ambiente della Busa di Tione. Non mettiamo in discussione l'importanza economica e sociale economica che l'impianto di Bolbeno riveste da cinquant'anni a questa parte nel dare la possibilità a moltissimi giovani giudicariesi di imparare la pratica dello sci in una zona centrale e facilmente raggiungibile da tutta la valle, ma riteniamo comunque anacronistica la decisione di raddoppiare sostanzialmente la lunghezza della pista e di fornirla di una seggiovia a quattro posti, in un periodo assai incerto per il futuro dello sci".

 

Il discorso riguarda, infatti, le sempre più alte temperature invernali e l'innevamento che è diventato quasi esclusivamente artificiale tra impiego di acqua e energia elettrica, destinato a lievitare nel prossimo futuro. "La funzione sociale - spiega il Pd - che il campo-scuola di Bolbeno ha da sempre rivestito non giustifica un investimento pubblico del genere. L'immagine della pista, in questi giorni ridotta a una striscia di neve sull'erba verde, parla da sé per quanto riguarda il triste futuro di questa disciplina sportiva particolarmente legata all'andamento del clima, a maggior ragione alla scarsa altitudine di Bolbeno: immaginare impattanti infrastrutture come una seggiovia e un ampliamento degli impianti di illuminazione e innevamento non può essere una scelta lungimirante, per l'economia e per l'ambiente della zona".

 

Nel mirino anche le dichiarazioni dell'assessore (Qui articolo). "Mostrano tutta la ristrettezza di visione della Giunta - conclude il Pd giudicariese - incapace di immaginare per il turismo uno sviluppo differente dall'industria dello sci: Failoni, infatti, afferma di volersi impegnare nel sostegno delle località sciistiche minori, importanti per l'avvicinamento a questo sport. Riteniamo che i tempi siano maturi per sperimentare alternative diversificate a questa idea di turismo purtroppo datata, che sta evidenziando limiti ormai insostenibili, sia per quanto concerne l'ambiente che la gestione delle risorse economiche. I fatti parlano parlano chiaro".

 

 

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