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Belluno
16 febbraio | 15:18

Collegamento Comelico-Pusteria, il Movimento 5 stelle: ''Basta luna park sulle Dolomiti. Progetto che non guarda al futuro, mobilitarsi contro questo scempio''

Il Movimento 5 stelle dell'Alto Adige interviene sul progetto del collegamento sciistico tra Comelico Superiore e Val Pusteria, Diego Nicolini: "Si snatura il paesaggio e si tradisce l’autentica cultura di montagna. Un'iniziativa che non guarda al futuro e alle necessità del territorio"

BOLZANO. "L’approvazione del collegamento non considera minimamente il problema della frammentazione dei territori naturali e della caduta di biodiversità sulle Alpi". Queste le parole di Diego Nicolini, consigliere provinciale del Movimento 5 stelle in Alto Adige, sul progetto che riguarda il Comelico Superiore nel Bellunese e la val Pusteria. "E ancor meno si preoccupa della crisi climatica: basta con i luna park nelle Dolomiti".

 

Nelle scorse settimane è arrivato il parere favorevole della Soprintendenza al Paesaggio di Venezia alla realizzazione del collegamento tra Comelico Superiore e la val Pusteria. Un ok molto atteso sul territorio. Il via libera al progetto "Stacco" ha incassato il placet di Confartigianato (Qui articolo) e della Provincia di Belluno: "E' un'opportunità di sviluppo importante per un'area che soffre la dinamica dello spopolamento di montagna" (Qui articolo).

 

C'è più di un dubbio per il Cai dell'Alto Adige. "Non sembra l'investimento più adatto per una zona di pregio che può e deve puntare su una forma di turismo più sostenibile", il commento a Il Dolomiti del presidente Carlo Alberto Zanella. "Questo investimento rischia di prestarsi alla speculazione a discapito proprio della popolazione locale. Non c'è un'imprenditoria turistica forte e l'area è costellata di seconde case sostanzialmente vuote: non ci sono molte strutture ricettive e le Terme di Valgrande, che potrebbero essere un valore aggiunto, sono chiuse. La strada da percorrere per contrastare lo spopolamento in montagna è un'altra".

 

Perplessità che emergono anche nel Movimento 5 stelle altoatesino per la costruzione di due nuovi impianti e due piste. "Questa opera è stata definita una 'grande novità' - spiega Nicolini - ma se si valuta il medio e il lungo periodo è necessario dubitare della sua grandiosità. Non si può definire 'progetto pilota' un'iniziativa che prende d’assalto le aree alpine in questo modo. Da tempo ci siamo dimenticati del valore e dei fragili equilibri della montagna e dei suoi reali problemi. Il fenomeno dello spopolamento non è prioritario e non giustifica la devastazione che apporterà questo ennesimo piano. Si snatura il paesaggio e si tradisce l’autentica cultura di montagna, che è purezza e rispetto per la biodiversità, ma soprattutto conservazione per le generazioni future".

 

L'investimento si aggira sui 40 milioni. Il progetto prevede la messa in rete di Sesto Pusteria e di Versciaco con il piano di collegamento da Padola Valgrande e da lì al monte Colesei con piste di rientro da passo monte Croce andrebbe a sorgere nella Skiarea val Comelico che si sviluppa a una quota inferiore ai 2 mila metri in una zona rimasta sostanzialmente integra

 

"L'area interessata dagli interventi rientra nella zona di protezione speciale, questo significa che in realtà la realizzazione andrebbe contro le norme stabilite. Il progetto è privo di veduta per il futuro e non mira all’interesse della popolazione locale poiché nella nostra ricca Pusteria si è preoccupati per la perdita di paesaggi naturali proprio a causa dell’invadenza dell’industria turistica che sta provocando enormi problemi dal punto di vista di gestione e di protezione dell’habitat. Adesso dobbiamo mobilitarci tutti affinché questo scempio non vada a realizzarsi", conclude Nicolini.

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