Contenuto sponsorizzato

Carenza di manodopera in agricoltura, la Pat: ''Cerchiamo soprattutto per la val di Non''. Dallapiccola: ''Colpa del decreto flussi. La Lega non ha fatto valere l'autonomia per inseguire il capitano''

Una criticità non solo legata al decreto flussi, che limita l'arrivo di stagionali, ma anche per gli stili che cambiano in altre Nazioni. La Provincia rilancia la call-to-action per le assunzioni, mentre il Partito democratico è pronto a discutere con la neo ministra Lamorgese. Dallapiccola: "Per la giunta i disoccupati sono scalda-divani. E quest'anno non ci saranno nemmeno i richiedenti asilo a dare una mano"

Di Luca Andreazza - 09 settembre 2019 - 06:01

TRENTO. "Quest'anno potrebbero mancare lavoratori nel settore agricolo a causa del decreto flussi", questo l'allarme dell'ex assessore Michele Dallapiccola, che aggiunge: "Il provvedimento, che contingenta la possibilità per le persone in cerca di lavoro di raggiungere il nostro Stato nella legalità, non rispetta e non interpreta le esigenze del mercato del lavoro: il Trentino non fa eccezione".

 

Nel 2016 sono stati stipulati circa 24 mila contratti di lavoro agricolo e oltre 26 mila nel 2018, mentre nel 2017 si è registrata una flessione del 40% a causa delle gelate. Un problema nel reperire la manodopera effettivamente c'è, se le aziende più piccole, spesso a livello familiare, riescono a parere i colpi, quelle più strutturate e grandi possono andare in difficoltà. Una dinamica che interessa anche il turismo, ma ormai la stagione estiva è prossima ai titoli di coda

 

Una criticità non solo legata al decreto flussi, che limita l'arrivo di stagionali, ma anche per gli stili che cambiano in altre Nazioni. La qualità della vita si è alzata in Polonia, per esempio, e quindi i lavoratori non sono più interessati a svolgere quelle mansioni alla base dell'agricoltura. Ma la coperta è corta: si assoldano altri cittadini extra Unione europea, magari da formare e con meno competenze da un lato, quindi ecco il provvedimento dell'ex ministro Matteo Salvini che limita però gli arrivi. 

 

Una situazione che riguarda un po' tutta Italia e il Partito democratico, proprio per rispondere alle aziende e imprese tricolori, si è reso disponibile a ridiscutere il decreto flussi con la neo ministra Lamorgese. L'esigenza è quella di cambiare passo sul fronte dei flussi regolari di lavoratori stranieri.

 

E se la dinamica di queste difficoltà è nazionale, il Trentino potrebbe in qualche modo far valere la propria autonomia, ma il decreto flussi del capitano è stato recepito dalla Provincia a trazione leghista senza battere ciglio. "Da parte della politica non è sufficiente - commenta Dallapiccola, che ha depositato un'interrogazione con l'ex governatore Ugo Rossi e la consigliera Paolo Demagri - denigrare i disoccupati definendoli scalda-divani, come spesso si esprime qualche esponente di giunta. E' necessario mettere in campo azioni di avvicinamento al mondo del lavoro che un Trentino autonomo, da sempre sganciato da logiche nazionali, ha portato avanti, come l'assegno unico. Sono quelle iniziative che però si sono perse, per esempio, nel passaggio al Reddito di cittadinanza, voluto proprio da questa Lega statalista in salsa trentina".

 

Le aziende intanto sono in difficoltà, tanto che la Provincia a inizio mese ha rilanciato la call-to-action per lavorare nel settore dell'agricoltura. Un'iniziativa degli assessori Achille Spinelli e Giulia Zanotelli promossa a giugno in risposta alle difficoltà manifestate dal mondo agricolo nel reperimento di manodopera. 

 

Sono 1.092 le persone che si sono candidate e i profili ricercati riguardano un po' tutti i settori: la raccolta della frutta e della vendemmia, la coltivazione e il dirado, senza dimenticare l'allevamento del bestiame. Tra i territori più in difficoltà c'è la val di Non, soprattutto per la raccolta mele.

"Siamo praticamente fuori tempo massimo. E' stata ridicola - evidenzia l'ex assessore - la chiamata a candidarsi per contratti turistici alla fine della stagione estiva, mentre siamo alla partenza di quella della raccolta: ormai i giochi dovrebbero essere più chiusi che mai. Addirittura la maggioranza ha espresso soddisfazione per aver visto collocare in agricoltura qualche centinaia di unità. Numeri assolutamente in linea rispetto a quelli degli anni scorsi, quando la giunta aveva un diverso orientamento politico".

 

Non solo, la giunta Rossi aveva distribuito sul territorio provinciale i richiedenti asilo per una migliore logistica e per fronteggiare l'esigenza di avere manodopera. "Quest'anno - evidenzia Dallapiccola - mancheranno all'appello anche i 500 lavoratori nella passata stagione per la scelta di questa maggioranza provinciale di tagliare il sistema di accoglienza e di centralizzare la gestione sulla città di Trento".

 

Ma è il modus operandi a finire nel mirino. "Servirebbero - dice il consigliere provinciale in quota Patt - politiche molto più efficaci anche nel campo della formazione, ma la giunta in questa prima fase di legislatura si è dimostrata timida e impacciata, brancola nel buio e applica la geometria variabile per seguire chi urla di più. Intanto però manca manodopera in agricoltura e il settore turistico non sta meglio, tanto che sempre più spesso i proprietari e le figure aziendali di vertice, che dovrebbero coordinare e gestire, si trovano a dover svolgere le mansioni più semplici".

 

Un quadro peggiorato dal decreto flussi. "Le politiche sovraniste propinate dalla Lega - conclude Dallapiccola - hanno ingigantito un problema per sua natura non si può risolvere esclusivamente a livello locale. Ma se la giunta continua a essere sprezzante verso le persone non trentine, come nelle affermazioni di Pinzolo, diventa difficile risolvere le criticità. Forse intendono 'Prima i trentini' a pagare le conseguenze di una visione chiusa, claudicante e poco lungimirante. Sorprende anche il silenzio dell'esecutivo sulle tematiche quali mercato del lavoro, agricoltura e turismo. Non riportano nemmeno di rapporti con il governo nazionale oppure con assessori di altre regioni per capire come muoversi".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 settembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

18 settembre - 06:01

In Veneto c'è preoccupazione, ma si forniscono i dati e si punta sull'impegno a proseguire e rafforzare le iniziative di prevenzione a tutela del settore zootecnico e di corretta informazione alla popolazione con un approccio finalizzato ad assicurare un supporto diretto al singolo interessato, in stretto raccordo con la Regione del Veneto e le associazioni di categoria

17 settembre - 19:28

Elisa Filippi, renziana doc, oggi ha spiegato di non avere dichiarazioni da fare. Tra i possibili parlamentari pronti a seguire Renzi salta fuori anche il nome della senatrice Conzatti di Forza Italia. Intanto c'è attesa per l'appuntamento di giovedì a Trento con il vicepresidente alla Camera Ettore Rosato (pronto a seguire Renzi)  

17 settembre - 14:15

Dura interrogazione dell'ex assessore del Pd, il quale interviene sulla querelle della rinuncia di 1 milione di euro, anche di provenienza europea, da parte della Provincia a trazione Lega. Le risorse destinate per progetti di integrazione, ora piazza Dante dovrebbe restituire il 60% già anticipato dallo Stato

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato