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| 21 gen 2019 | 18:41

Dai 482 euro a Sardagna ai 570 euro in Oltrefersina, ecco la ''paghetta'' ai presidenti di circoscrizione

Dopo 3 anni gratis il Comune aveva trovato una, sofferta, quadra sulle indennità ai presidenti e sui gettoni ai consiglieri. Maule: "Gli accorpamenti non possono essere imposti dal Comune, ma si deve eventualmente attivare un percorso e comprendere le sensibilità dei diversi territori, che dovrebbero ricercare le sinergie"

TRENTO. E' arrivata la delibera del Consiglio comunale per attribuire l'indennità ai presidenti di circoscrizione, così come un gettone di presenza per i consiglieri. Dopo tre anni gratis, i numeri uno si vedono riconoscere un "ingaggio" in base alle funzioni attribuite agli enti locali, la consistenza demografica e l'ampiezza del territorio circoscrizionale.

 

Il più povero è il presidente di Sardagna che riceve 482 euro al mese, quindi 526 euro a Meano, Bondone, Ravina-Romagnano, Mattarello, PovoVillazzano, mentre i più "ricchi" sono a Gardolo, Argentario, Oltrefersina, S. Giuseppe-S. Chiara e Centro storico-Piedicastello a quota 570 euro. Il gettone di presenza ai consiglieri è invece di 60 euro.

 

Una delibera che segue l'ordine del giorno proposto da Massimo Ducati, consigliere comunale in quota Cantiere civico, collegato alla variazione di bilancio di previsione 2018-2020 per il riconoscimento economico per i vertici degli enti locali. Un risultato raggiunto dopo i malumori dei presidenti, che si adoperano per la comunità e lamentano il fatto di perdere soldi, oltre al tempo. Questo a fronte di zero riconoscimenti, nemmeno un rimborso spese per cellulare oppure benzina. Una problematica che però, almeno fino a questo momento, la politica fatica ad affrontare. Circoscrizioni che svolgono anche un ruolo di decentramento e forniscono diversi servizi al cittadino.

 

Un compenso che viene liquidato con l'imposta regionale sulle attività produttive, Irap, nella misura dell'8,5%, ci si aggiunge la dichiarazione dei redditi e gli importi si attestano, netti, intorno al 50% dell'agognato riconoscimento. Insomma, siamo quasi al punto di partenza, praticamente alla gratuità

"E' una delibera consiliare - commenta l'assessora Chiara Maule - servivano i due terzi del Consiglio per sbloccare questa situazione. La mia prima mozione, che avrebbe riconosciuto importi maggiori, era stata bocciata circa due anni e questo risultato è arrivato dopo una seduta particolarmente accesa. Tra indennità ai presidenti, gettoni ai consiglieri e ipotesi di accorpamenti delle circoscrizioni, la Giunta si era sempre trovata davanti a fronti irremovibili. Il cerchio si è chiuso sulla proposta, mediata, del consigliere Ducati".

 

L'emolumento che prendevano in passato i presidenti (il 50% dello stipendio di un assessore, circa 1.600 euro al mese) e il gettone di presenza riconosciuto ai consiglieri, sono stati tolti qualche anno fa. Quest'ultima consiliatura non era più riuscita a fare votare dal consiglio una delibera ad hoc, la maggioranza era andata sotto all'epoca quando ha chiesto di reintrodurre i nuovi emolumenti calcolati sulla base del 10% della retribuzione del sindaco.

 

"Questo può essere un punto di partenza e tutto si può migliorare - continua l'assessora - un rammarico è quello di non essere riusciti a far fare alle circoscrizioni un salto di qualità per trasformali ulteriormente in luoghi di partecipazione diretta. Certo, alcune modifiche erano in agenda da 20 anni, segno della complessità di questa partita".

 

Dopo anni di confronto a tutti i livelli in tema di decentramento, emerge ancora una volta l'esigenza di rinnovare le circoscrizioni: da un lato salvare le funzioni principali tra le quali quelle di "sviluppare comunità" e presidiare il territorio, dall'altro accorpare gli enti locali per razionalizzare le funzioni.

 

E tra le ipotesi ci sono le fusioni tra Meano e Gardolo, Ravina e Romagnano, Sardagna e Sopramonte, Povo e Villazzano, senza dimenticare la città che potrebbe scendere a due circoscrizioni. "Questo processo - conclude Maule - non può essere imposto dal Comune, ma si deve eventualmente attivare un percorso e comprendere le sensibilità dei diversi territori, che dovrebbero ricercare le sinergie". 

 

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