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Elezioni Levico, Acler: ''Mantenere la proprietà delle ex scuole e lì sposteremo il municipio. La priorità è migliorare la viabilità''

L'aspirante sindaco alla guida di Progetto comune con le civiche "Impegno per Levico" e "Fare! Per Levico e Frazioni" e la Lega prosegue la campagna elettorale, ormai alle battute finali. A Levico si vota domenica 26 maggio

Di Luca Andreazza - 19 maggio 2019 - 19:08

LEVICO. "La parola d'ordine deve essere efficienza, il Comune è un ente che deve essere al servizio dei cittadini e non un concentrato di burocrazia", queste le parole di Tommaso Acler, il candidato sindaco è alla guida della coalizione Progetto comune che ruota intorno alle civiche "Impegno per Levico" e "Fare! Per Levico e Frazioni". "Le sensibilità - commenta - sono diverse e abbiamo allargato il nostro piano alla Lega per avere maggiori collegamenti con la Provincia. Un passo dettato anche per l'esperienza amministrativa maturata in questi 14 anni di impegno per la comunità: tra i risultati, l'aver portato la Bandiera blu".

 

"E' necessario - dice il candidato di centrodestra - concertare insieme ai dipendenti le migliorie da apportare al funzionamento della macchina pubblica, attenti alle esigenze del cittadino come la semplificazione e la drastica riduzione delle tempistiche nel rilascio di permessi e certificazioni: in questa ottica l'amministrazione comunale è chiamata a confrontarsi con la Provincia. A questo si aggiunge l'analisi e la riorganizzazione degli uffici comunali. Siamo contrari alla cessione delle ex scuole elementari e medie a piazza Dante, ma vogliamo spostare lì il municipio per ragioni legate alla viabilità della zona e alla presenza di parcheggi".

 

Nel programma c'è anche un'opposizione netta alla distribuzione degli utili prodotti dalle società partecipate. "Questi - aggiunge Acler - devono essere in caso reinvestiti per migliorare i servizi o per la riduzione delle tariffe di quelli erogati. In questo modo si possono trovare idonee soluzioni per aumentare la qualità della vita della popolazione, in particolare a famiglie, giovani e anziani".

 

Capitolo sicurezza. "Nel corso degli ultimi anni - evidenzia il candidato sindaco - anche a Levico abbiamo assistito all'incremento di episodi legati alla criminalità: furti, reati ambientali, truffe e danneggiamenti. Le misure adottate si sono rivelate inadeguate. Serve una maggiore e più capillare presenza della polizia locale, ma anche un maggiore coordinamento tra le forze dell'ordine. Bisogna poi efficientare l'illuminazione pubblica e la messa in funzione della rete di videosorveglianza, anche nelle frazioni". 

Non solo. Si prevedono anche corsi per la sicurezza urbana tra educazione ambientale, contro ogni genere di violenza e difesa dalle truffe nelle scuole e in incontri con i cittadini, così come il sostegno all'istituzione del corpo di guardia ambientale, che andrebbe ad affiancare la polizia locale.

 

Il programma affronta anche i temi dell'urbanistica, infrastrutture e mobilità. "Lavoreremo - spiega Acler - fin da subito per colmare ben 17 anni di colpevoli ed ingiustificati ritardi nell’ambito della ridefinizione del territorio comunale e per raggiungere questo obiettivo ricorreremo ad un “pool” di urbanisti".

 

Dall'ex Macera Tabacchi al cinema, sono diversi gli interventi di riqualificazione in agenda, mentre si intende realizzare un polo scolastico turistico collegato al Dipartimento di Economia dell'Università di Trento da affiancare all'Istituto alberghiero e al Marie Curie.  

 

Tra le priorità la riqualificazione dell'ex cinema e risolvere alcuni nodi sulla viabilità. "Nelle sale cinematografiche - continua il candidato sindaco - vediamo un polo della cultura tra teatro, cinema, biblioteca e sale mostre. Un luogo centrale e facilmente raggiungibile. Dobbiamo quindi definire la mobilità intorno al nuovo polo scolastico e via Sottoroveri. Ma il Comune deve guardare anche alle frazioni e non solo al centro storico".

"C'è poi piena condivisione con il governo provinciale per il completamento della Valdastico con uscita a Rovereto Sud - prosegue Acler - soprattutto per limitare il transito dei mezzi pesanti sulla Ss 47 della Valsugana. Ma il piano prevede poi di valorizzare le piste ciclabili e l'istituzione di mezzi elettrici per migliorare i collegamenti e la viabilità". 

 

Un tema centrale è quello del turismo. "Il core business è il settore curativo - continua il candidato sindaco - mentre in ambito internazionale le 'Terme' sono sinonimo di benessere, bellezza, svago e divertimento. Nonostante questo però il compendio sconta un'immagine poco brillante. La sfida è quella di promuovere e incentivare tutte quelle iniziative pubbliche e private per integrare l’attuale offerta. Si devono valorizzare quindi i prodotti enogastronomici e artigianali, potenziare il palazzo delle fiere, migliorare lo scambio con i territori e le località vicine".

 

Diversi anche gli interventi in agenda tra sport, associazionismo, volontariato e il rapporto con le frazioni, ma un punto importante è anche il comparto dell'agricoltura. "Un pilastro dell’economia locale - conclude Acler - ma che non è stata sorretta a sufficienza dalla amministrazione pubblica.Sono tante le azioni tra manutenzioni, sviluppo e valorizzazione per implementare il settore". 

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