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Elezioni Borgo, dal centro di ricerca universitario al progetto Sky museum in paese, Enrico Galvan a caccia di riconferme

Dopo aver raccolto il testimone da Fabio Dalledonne, il quale si è dimesso per correre alle ultime elezioni provinciali, Galvan va a caccia di riconferme domenica 26 maggio alla guida di un gruppo civico e popolare composto da Borgo e Olle bene comune e Borgo domani: "Disponiamo di moltissime sensibilità e professionalità differenti. Vogliamo stimolare ragionamenti di prospettiva in una comunità ricca di storia per una visione aperta e matura"

Di Luca Andreazza - 05 maggio 2019 - 16:34

TRENTO. "Amministrare significa guardare l'oggi con occhio critico, ma soprattutto immaginare un domani ricco di opportunità e sviluppo", così Enrico Galvan, sindaco reggente uscente e candidato alla carica di primo cittadino per Borgo e Olle bene comune e Borgo domani, che aggiunge: "Il programma vuole dare risposte concrete e attuabili attraverso una squadra rinnovata e di qualità. Metto a disposizione la mia coerenza, ma anche perseveranza, esperienza e serietà".

 

Dopo aver raccolto il testimone da Fabio Dalledonne, il quale si è dimesso per correre alle ultime elezioni provinciali, Galvan va a caccia di riconferme domenica 26 maggio alla guida di un gruppo civico e popolare. "Disponiamo di moltissime sensibilità e professionalità differenti. Vogliamo - commenta - stimolare ragionamenti di prospettiva in una comunità ricca di storia per una visione aperta e matura in grado di valorizzare anche il mondo associativo e imprenditoriale".

 

Sono diversi i punti da risolvere e messi in luce nel corposo programma che va dall'ambiente alla sicurezza, dalle opere pubbliche a quelle sovracomunali, dal commercio e turismo a sport e cultura, ma anche famiglia, sociale, volontariato e politiche giovanili, scuola, formazione professionale e occupazionale. E ancora la gestione boschiva, agricoltura e artigianato, ospedale, urbanistica, energie rinnovabili e comunicazione.

"In materia sicurezza - dice il candidato sindaco - è necessario procedere con la seconda fase del sistema di videosorveglianza interna al paese, così come al miglioramento dell'illuminazione notturna nei parchi e nelle aree periferiche, senza dimenticare la stretta collaborazione con le forze dell'ordine per eliminare lo spaccio di sostanze stupefacenti". 

 

Diversi anche gli interventi in ambito ambientale. "I principali - spiega Galvan - sono la bonifica della discarica ex cava di San Lorenzo, ma anche la possibilità di sostituire le industrie pesanti con impianti a bassissimo impatto e con garanzie occupazionali a lungo termine. Necessario poi un monitoraggio per prevedere gli interventi di sistemazione nelle zone a rischio alluvione. Un altro punto è il progetto di riconversione a idrogeno dei mezzi della rete ferroviaria locale".

 

Tra i propositi più interessanti quello di creare un centro di ricerca universitario su tematiche legate all'ambiente e il territorio, turismo e ricettività, la possibilità di sviluppare un hub per i giovani e le imprese e il progetto Artesella per portare in centro abitato uno Sky museum. "Non solo - evidenzia il candidato sindaco - è necessario l'istituire di un tavolo tecnico permanente sul turismo e la promozione locale con Apt, Pro loco, Consorzio commercianti e associazioni locali. Un altro punto è quello di valorizzare e mettere in rete associazioni e volontariato sviluppare eventi, festival e attività culturali".

 

In agenda un tavolo comunale per affrontare e risolvere la povertà e i disagi, ma si ragiona anche sul riutilizzo di immobili in disuso destinate a diventare aree verdi, sono però diversi gli interventi a livello urbanistico. "Come l'adeguamento e messa in sicurezza dell'area sosta camper - aggiunge il primo cittadino uscente - ampliamenti parcheggi a Borgo e Olle. Un'area cani attrezzata, la realizzazione di un marciapiede di collegamento sulla strada tra Borgo e Telve, la riqualificazione del parco della pace e una pista ciclabile sicura per gli allenamenti dei nostri giovani ciclisti".

 

Non può mancare una prospettiva sull'ospedale. "Il pronto soccorso - conclude Galvan - deve essere gestito con medici di medicina d'urgenza con copertura ventiquattro ore su ventiquattro e pianificare una sostituzione programmata di quei professionisti, primari e medici, pronti alla pensione".

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