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Ballottaggio a Rovereto, Luca Zaia per lanciare Andrea Zambelli: ''La Valdastico? Noi siamo pronti e siamo favorevoli al completamento''

L'ipotesi del completamento dell'A31 quindi è ancora attuale. E il carroccio rispolvera un cavallo di battaglia: la Valdastico. Zaia: "Un itinerario unico rispettoso dell'ambiente, della sicurezza stradale e del rispetto dei tempi". Ma l'ipotesi trentina del tracciato resta un probabile incubo ambientale

Di Luca Andreazza - 30 settembre 2020 - 21:48

ROVERETO. "La Valdastico? Siamo pronti". Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, arrivato a Rovereto per sostenere Andrea Zambelli come prossimo sindaco della città della Quercia. Si avvicina il turno di ballottaggio in 8 Comuni trentini e la Lega per la rush finale si ha messo sul tavolo il carico pesante. 

 

L'ipotesi del completamento dell'A31 quindi è ancora attuale. E il carroccio rispolvera un cavallo di battaglia: la Valdastico. "Noi siamo pronti e manca l'innesto per finire un itinerario unico in collegamento anche con la Pedemontana. Un progetto rispettoso dell'ambiente - dice Zaia - della sicurezza stradale e del rispetto dei tempi". Si ribadisce anche un concetto dichiarato a Il Dolomiti un paio di anni fa: "La portiamo fino al confine e poi ci pensa la Provincia di Trento per la parte di sua competenza" (Qui articolo). 

 

In Trentino c'è soprattutto un progetto che sembra un incubo ambientale e sulla quale gli stessi tecnici avrebbero sottolineato diverse criticità. Le preoccupazioni per il tracciato, il T5, in particolare riguardano l’impatto dell’opera sulle sorgenti di Spino, delle Acque Nere, Giordano e Ertile, così come gli effetti che l’infrastruttura avrebbe nella valle di Terragnolo e nella Vallarsa, caratterizzate da un’orografia difficile.

 

Si ipotizzano circa 7 milioni di metri cubi di roccia da movimentare, l’equivalente di 100 mila container da 40 piedioltre 1 milione di camion entro la valle e circa 60 chilometri di tunnel e gallerie, un piano considerato dagli stessi progettisti particolarmente complesso per le criticità orografica delle valli interessate. Tutto questo a fronte delle incertezze riguardo i vantaggi che l’opera potrebbe portare alle popolazioni delle valli del Leno.

 

Quella della Valdastico è una partita comunque ingarbugliata. C'è la sentenza della Corte dei conti a bocciare il rinnovo della concessione in forma diretta per l'autostrada A4/A31 senza una regolare gara pubblica (Qui articolo). Il Comune di Besenello che ha vinto un ricorso al Consiglio di Stato (Qui articolo) e, più recentemente, ha diffidato la Regione Veneto, il ministero, la A4 Holding e ogni altro soggetto coinvolto dal proseguire l'iter di approvazione del tratto autostradale (Qui articolo). 

 

Così come c'è un altro aspetto, non secondario: praticamente tutti i territori si sono espressi contro la Valdastico tra il Comune di Trento (Qui articolo), Vallarsa (Qui articolo), Trambileno e Terragnolo (Qui articolo) e Riva del Garda (Qui articolo). Oltre alla richiesta di prevedere un eventuale referendum (Qui articolo), senza poi dimenticare le tantissime associazioni contrarie all'opera e riunite nel Coordinamento NoA31. Anche la Sat recentemente ha sciolto ogni riserva per il "No" (Qui articolo).

 

Sembra ancora sul tavolo poi un nodo importante: la necessità di presentare un progetto articolato e coerente. Un accordo complessivo per un percorso unitario di collegamento tra il Veneto e la val d'Adige propedeutico a iniziare l'opera. Una Valdastico sulla quale poi la Lega stessa è finita per contraddirsi (Qui articolo). E forse nel turno di ballottaggio a Rovereto, implicitamente, si gioca anche questa partita, quella sulla Valdastico

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