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Riva dice no alla Valdastico: “Opera obsoleta che porterà solo più traffico con gravi ricadute per l’ambiente”

Approvata una mozione trasversale che mette d’accordo parti di maggioranza e opposizione, nel testo si dichiara la contrarietà alla grande opera “Qualunque sia lo sbocco individuato in territorio Trentino”. A favore del provvedimento contro il prolungamento dell’A31 votano: Pd, M5s, Upt, Riva Bene Comune e L’altra Riva. Contraria la Lega, astenuto il Patt

Di Tiziano Grottolo - 26 agosto 2019 - 06:01

RIVA DEL GARDA. Un voto schiacciante quello emerso dall’ultimo consiglio comunale che boccia senza appello la Valdastico.  

 

Il progetto che per il momento prevede un prolungamento della A31 con la realizzazione di un’uscita all’altezza dello svincolo autostradale della A22 di “Rovereto Sud - Lago di Garda Nord” non ha convinto la maggior parte dei consiglieri comunali rivani che hanno sollevato molte critiche. Proprio per questo, ancora nel dicembre dello scorso anno, il gruppo consigliare de L'altra Riva aveva depositato una mozione contro l'opera che vede come primi firmatari Franca Bazzanella e Flavio Prada.

 

Tale scelta – si legge nel testo – comporterebbe flussi veicolari di auto private e mezzi pesanti da e verso l’Alto Garda e Valle di Ledro, aggravando ulteriormente le congestioni già esistenti – inoltre – la crescita economica coinvolgerebbe solo il settore degli autotrasporti danneggiando tutti gli altri. A queste critiche vanno aggiunte quelle legate ai costi eccessivi (per di più non recuperabili), gli elevati rischi ambientali e soprattutto l’aumento esponenziale dell’inquinamento.

 

Soddisfatto il presidente della commissione urbanistica Gabriele Bertoldi: “Con questa mozione abbiamo dimostrato che quando alla base della discussione c’è un dialogo sincero, opposizione e maggioranza possono arrivare a dei risultati positivi, quest’opera porta vantaggi solo per l’economia veneta ma non porta nulla alla nostra provincia se non flussi di traffico su strade già congestionate”.

 

Meglio investire sulla ferrovia Rovereto-Riva l’idea rilanciata dal consigliere Democratico e contenuta nella mozione approvata con un consenso trasversale.

 

A tal proposito è intervenuta la consigliera d’opposizione Bazzanella, della civica L’altra Riva, che ha parlato di “Importante decisione presa dal consiglio comunale perché non ha pensato solo alla situazione di Riva del Garda ma a tutto il Trentino”.

 

Infatti al primo punto del provvedimento si impegna l'amministrazione a esprimere: “Ferma contrarietà alla realizzazione della Valdastico Nord qualunque sia lo sbocco individuato in territorio Trentino”.

 

Come dicevamo, in favore della mozione che boccia l’opera, si è formato uno schieramento allargato che va dalla maggioranza fino all’opposizione e comprende: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Unione per il Trentino, Riva Bene Comune, L’altra Riva. Il provvedimento è nato dopo un lungo lavoro di limatura che ha coinvolto anche il ‘Coordinamento NO Valdastico Nord - A31’ da sempre molto critico sull’opera e che spera di bloccarne la realizzazione.

 

Il Partito autonomista invece ha scelto di astenersi proprio perché nel provvedimento si boccia l’opera nella sua interezza scartando anche le possibili uscite alternative a quella di Rovereto.

 

Astenuti anche Stefano Santorum (Civica all’opposizione) e Isabella Iandarino (Upt). Curioso l’intervento di quest’ultima che pur dicendosi favorevole alla mobilità sostenibile ha motivato la sua astensione spiegando che “Statisticamente le auto inquinano molto di più quando vanno piano” e quindi non ci si può dire del tutto contrari all’opera dal momento che questa andrebbe a ridurre i tempi di percorrenza.

 

Contrari i due leghisti Luca Grazioli e Piergiorgio Zambotti per i quali l’opera va realizzata (anche alla luce del consenso elettorale raggiunto) visto che il collegamento con il Veneto sarebbe un’esigenza sentita, anche se evidentemente il consiglio comunale la pensa diversamente.

 

“Siamo di fronte a un’opera che si deve fare in fretta – ha affermato Grazioli che ancora una volta chiama in causa i risultati elettorali dello scorso 22 ottobre – Fugatti ha ottenuto quasi 125mila consensi che sono andati ad appoggiare un programma elettorale che affermava un chiaro e netto sì alla Valdastico. Ragion per cui – conclude il consigliere – attivarsi per la realizzazione di quest’opera vuole dire mantenere le promesse”.

 

Di parere opposto l’intervento dell’assessore ai lavori pubblici Alessio Zanoni: “Quest’opera è tenuta in vita solo per una questione economica legata al rinnovo delle concessioni – l’affondo dell’assessore – la Lega sostiene questo progetto perché convinta che il modello di sviluppo della mobilità e più in generale del Trentino debba essere legato a una concezione vecchia di 50 anni, ferma ai tempi della motorizzazione di massa”.

 

L’amministrazione rivana si aggiunge dunque alla folta schiera dei comuni della Vallagarina che si sono già espressi contro la grande opera, ultimo in ordine di tempo il comune di Rovereto, con 23 consiglieri su 24 contrari alla Valdastico.

 

Anche il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi aveva sollevato alcuni dubbi primo fra tutti sulla compatibilità del collegamento autostradale con la strada della ‘Loppio-Busa’ già in costruzione: “Si devono valutare i costi e benefici sull'intera rete viaria trentina – evidenzia Morandi – non sappiamo se potrebbe sostenere il traffico proveniente da un'eventuale Valdastico, il rischio è quello di trovarsi una strada già vecchia”.

 

Festeggia quindi il ‘Coordinamento NO Valdastico Nord - A31’ che sui social scrive: “Una vittoria per la nostra campagna la mozione approvata a Riva ben riassume le criticità dell'opera”.

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