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Il Comune di Trento dice ''No alla Valdastico'': ''Opera anacronistica e inutile. Si deve salvaguardare il Trentino''

Una partita sempre più ferma al palo. Passa la mozione targata Alberto Pattini e Paolo Serra, Andrea Maschio, Giovanni Scalfi e Jacopo Zannini, Marco Ianes e Renato Tomasi. Contrario il centrodestra e Maestranzi, astenuto Oliva

Di Luca Andreazza - 30 gennaio 2020 - 13:11

TRENTO. Un altro duro colpo sulla Valdastico, il Comune di Trento dice "No" al completamento della A31. La mozione targata Alberto Pattini (Patt) e Paolo Serra (Partito democratico), Andrea Maschio (Onda civica), Giovanni Scalfi (Futura) e Jacopo Zannini (L'Altra Trento a sinistra), Marco Ianes (Verdi) e Renato Tomasi (Cantiere-Upt) è passata: 27 voti favorevoli, dieci contrari tra Lega, gruppo consiliare di Civica TrentinaForza ItaliaDario Maestranzi (gruppo misto), astenuto Eugenio Oliva (#InMovimento). 

 

Un'opera in generale e un'uscita a Rovereto sud in particolare tanto ipotizzata dalla Giunta Fugatti, che però vede i territori contrari. Non solo le associazioni, diversi i consigli comunali che ormai hanno bocciato l'infrastruttura come Rovereto (Qui articolo), Vallarsa (Qui articolo), Trambileno e Terragnolo (Qui articolo) e Riva del Garda (Qui articolo). Oltre il confine provinciale la Valdastico non sembra decollare, un piano che non piace nemmeno in Veneto (Qui articolo).

 

Una partita ferma al palo tra la sentenza del Consiglio di Stato a favore del comune di Besenello (Qui articolo) e quella della Corte dei conti a bocciare il rinnovo della concessione in forma diretta per l'autostrada A4/A31 senza una regolare gara pubblica (Qui articolo). Se nel 2016 il Pd e il Patt del capoluogo si erano praticamente astenuti sul completamento della A31, questa volta c'è convergenza, imprimono un'accelerazione e la mozione viene approvata: "No alla Valdastico".

 

"Le variazioni climatiche - commenta Alberto Pattini, capogruppo del Patt - sono tra le motivazioni che rendono la costruzione della Valdastico improponibile per la salvaguardia del Trentino, un'opera che presenta ripercussioni negative in termini di dissesto idrogeologico, paesaggistico e faunistico, consumo del suolo e degrado dell'ambiente. Questa mozione si riallaccia alla dichiarazione di emergenza climatica votata nell'ottobre scorso: le direttrici devono essere sviluppo sostenibile e qualità della vita, contenimento del volume del traffico e trovare misure eco-compatibili attraverso il miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia delle opere esistenti".

 

Nel mirino la proposta della Provincia a trazione leghista. "Una ferma contrarietà alla realizzazione della Valdastico in generale - aggiunge il consigliere comunale delle Stelle Alpine - ma soprattutto al progetto della Giunta che si affida al tracciato T5 con uscita a Rovereto Sud e passaggio in siti di interesse comunitario quali la Lessinia, il Pasubio, le Piccole Dolomiti e il monte Zugna. Un piano che prevede 11 viadotti, 12 gallerie e 2 svincoli".

 

Il voto di mercoledì 29 gennaio vede un'ampia maggioranza: 27 favorevoli, 10 contrari e un'astensione. Una mozione veicolata anche dal Coordinamento NoA31. Il Comune di Trento non vuole la Valdastico. "Questa delibera - prosegue Pattini - viene inviata al ministero delle infrastrutture, quindi a quello dell'ambiente ma anche alla Provincia di Trento. Il Comune di impegna inoltre a informare la popolazione sulle criticità di questa opera che non deve essere realizzata".

 

Insomma, si aggiunge un altro territorio ufficialmente contrario al completamento della A31. "Siamo estremamente soddisfatti - dice Andrea Maschio, consigliere comunale in quota Onda civica - una contrarietà condivisa da quasi tutti. Una presa di posizione importante, peccato aver perso tempo: si sarebbe potuto votare questo documento già nel passato, ma l'importante è aver portato a casa questo risultato".

 

La strada deve essere quella mobilità sostenibile. "No a questa opera - spiega Michele Brugnara, consigliere comunale del Pd - ma si al grande progetto europeo del potenziamento della ferrovia del Brennero, la Valdastico è un'opera anacronistica e inutile spinta dalla Lega. Il Comune di Trento ha preso una posizione in modo forte e chiaro. Un'opera che non risolve i problemi della Valsugana, si deve potenziare la ferrovia del Brennero per tutelare territorio e ambiente".

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