Contenuto sponsorizzato

Facoltà di Medicina, Fugatti sulla proposta dell'Università: ''Un bel progetto, ma anche Padova resta in campo. Valuteremo con la Giunta che strada seguire''

Il presidente della Provincia oggi a margine dei saluti all'Apss ha detto alcune parole sull'iniziativa del rettore Collini volta a coinvolgere gli atenei di Verona e Ferrara, l'Alto Adige (con l'Eurac) oltre ai centri di ricerca del Trentino. Un progetto che in parte ricorda quanto inserito nell'ordine del giorno dall'ex assessore Zeni e già bocciato dalla Giunta

Di Luca Pianesi - 19 dicembre 2019 - 13:50

TRENTO. ''Valutiamo positivamente la proposta dell'Università di Trento, era da tempo che attendevamo un progetto del genere ma anche la pista Padova rimane aperta ed è concreta. Valuteremo, poi, con la Giunta su quale iniziativa puntare ma reputo quello dell'Università un bel progetto''. Così il presidente della Provincia Maurizio Fugatti all'indomani della presentazione della ''Scuola di Medicina'' lanciata ieri dal rettore Collini con schierati al suo fianco, praticamente tutti i principali player che verrebbero coinvolti dall'iniziativa: dall'Azienda sanitaria con il presidente Bordon (posizionato dietro le spalle di Collini durante la presentazione), al presidente dell'Ordine dei medici del Trentino Marco Ioppi, (seduto al tavolo dei relatori), dagli esponenti degli enti di ricerca del territorio (come la Fondazione Bruno Kessler) all'assessora all'innovazione del Comune di Trento Chiara Maule passando per tutto il senato accademico e i rappresentanti delle università di Verona e Ferrara.

 

Un progetto davvero importante, di ampio respiro, che punta su una facoltà di Medicina (oggi, appunto, chiamate Scuole di Medicina) a Trento ma soprattutto attivando i corsi di specializzazione (vera esigenza del sistema formativo nazionale), diventando attrattivi permettendo ai medici di fare anche ricerca in questo ambito (appoggiandosi anche alle strutture già esistenti: dall'Fbk al Cibio, dalla Fem al Cimec) investendo sul futuro per formare medici di caratura internazionale ed essere competitivi (e quindi guardando alla robotica alle nuove tecnologie, alle nuove tematiche legate al biodiritto e a possibili sviluppi anche della professione infermieristica) e con uno sguardo inclusivo (coinvolgendo le università di Verona e Ferrara e l'Alto Adige con l'Eurac, aprendosi a Innsbruck e al mondo tedesco con i corsi in lingua e i progetti di scambio e formazione con Paesi germanofoni) QUI APPROFONDIMENTO.

 

Insomma un progetto da Provincia Autonoma di Trento vero che sembra distante anni luce da quello proposto dal Governatore Fugatti (che di fatto, al momento, sembra semplicemente puntare sull'apertura di una sede distaccata di Padova: un ottimo business per l'Ateneo padovano e i suoi tanti docenti ma dal bassissimo profilo e dallo scarso impatto per il ''sistema'' trentino) il quale però sembra deciso ad andare avanti per la sua strada. In consiglio provinciale, per esempio, negli ultimi giorni ha chiuso alla possibilità di discutere dell'argomento in Aula e ha cassato la proposta dell'ex assessore Luca Zeni che aveva fatto un ordine del giorno che impegnava la giunta proprio a lavorare su alcune delle linee tracciate ieri anche dall'Università.

 

Ecco quali erano i punti programmatici del suo documento come si può vedere, in diversi punti, coerenti con quanto proposto dal rettore Collini:

 

''La proposta - si leggeva nel comunicato di accompagnamento del documento - era di lavorare insieme all’università di Trento nel progetto di lavoro con facoltà come Innsbruck e Verona, insieme ai nostri enti di ricerca (pensiamo solo al Cibio), per offrire opportunità formative specialistiche, clinicizzando i reparti degli ospedali trentini''.

 

1) proseguire nella valorizzazione, all’interno dell’organizzazione sanitaria, delle professioni sanitarie non mediche, sgravando il medico da alcune incombenze;
2) consolidare una rete ospedaliera che consenta il miglior utilizzo dei medici, evitando di avere reparti oberati in alcuni ospedali e poco attivi in altri;

3) garantire il collegamento con enti di ricerca e con le facoltà di medicina più vicine, con convenzioni che consentano lo scambio professionale e la presenza di specializzandi nei reparti degli ospedali trentini;
4) proseguire il sostegno alla formazione per i giovani medici trentini anche aumentando le borse di studio per gli studenti in medicina;
5) a privilegiare i percorsi in grado di avviare in Trentino percorsi di formazione specialistica in medicina rispetto ad ipotesi di corsi di laurea o dei soli ultimi due anni del corso di laurea;
6) a non stipulare convenzioni - né direttamente né attraverso gli enti controllati, in particolare l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari – per il finanziamento di docenti (a tempo determinato o indeterminato) prima di aver verificato la disponibilità con l’Università di Trento.

 

 

 

Fugatti, oggi, a margine dei saluti di Natale fatti con l'Azienda Sanitaria, però, si è detto aperto all'iniziativa dell'Università apprezzando in particolare il ''valore aggiunto dato dal mettere in rete le eccellenze trentine come i centri di ricerca e di innovazione (che ricorda molto il punto 3 dell'ordine del giorno di Zeni, bocciato in aula). Perché - ha concluso - una facoltà di medicina permetterà al Trentino di avere medici per gli ospedali periferici''. 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 ottobre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
24 October - 21:23
Un confronto per capire come rendere il territorio più attrattivo dal punto di vista turistico ma anche lavorativo. Gianni Battaiola (presidente [...]
Cronaca
25 October - 10:54
I soccorritori si sono mobilitati a Seren del Grappa, in località Rasai: dopo esser uscito di casa per un escursione ieri, domenica 24 ottobre, un [...]
Società
24 October - 19:47
Furono i mercanti di Genova che nel XII° secolo fecero conoscere gli spaghi arabi nel nord Italia dove, per secoli, furono conosciuti come «trii [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato